SERIE A

Delfino Pescara. Bucchi: «recitato bene con la Roma il ruolo di guastafeste»

Il tecnico su Celik: «mi ha deluso, dovrebbe lamentarsi con se stesso»

Andrea Sacchini

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Andrea Sacchini

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Delfino Pescara. Bucchi: «recitato bene con la Roma il ruolo di guastafeste»

Delfino Pescara. Bucchi: «recitato bene con la Roma il ruolo di guastafeste»
Il tecnico su Celik: «mi ha deluso, dovrebbe lamentarsi con se stesso»
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PESCARA. Ripresa degli allenamenti questa mattina per il Pescara dopo il convincente punto conquistato ieri all'Olimpico contro la Roma.
 L'undici di Bucchi, ormai condannato alla Serie B, ha sfoderato una prestazione convincente sotto parecchi punti di vista, dalla tenuta difensiva alla qualità della manovra offensiva. L'uno a uno con la Roma di Totti non serve a nulla in ottica classifica e salvezza ma quantomeno rappresenta un segnale incoraggiante in vista delle ultime 5 partite di campionato. Gare che vedranno i biancazzurri ospitare Napoli, Milan e Fiorentina e fare visita a Genoa e Catania. Proprio le gare all'Adriatico rappresenteranno un banco di prova importante per il Pescara, chiamato a fare da arbitro per la zona Champions League e soprattutto a dimostrare che la prova con la Roma non è stata solamente un fuoco di paglia.
«Sono contento è stata una grande soddisfazione per come il punto con la Roma è arrivato» – ha raccontato alla ripresa il tecnico Christian Bucchi – «ho visto in campo quello che speravo. È vero che la Roma ci ha chiuso in difesa nel secondo tempo, però se vediamo le occasioni da gol le più nitide le abbiamo create noi. Ho visto una squadra che ha lottato e corso per 90 minuti e questo è un segnale incoraggiante per il futuro».
Alla vigilia il tecnico aveva auspicato per il suo Pescara il ruolo di guastafeste delle grandi: «ci siamo prefissati di essere i guastafeste delle grandi squadre in queste ultime 5 giornate anche perché la classifica per noi ora ha poca importanza. Certo se avessimo giocato tutte le partite con lo spirito del match con Roma e Siena ora saremmo ancora in lotta per la salvezza, ma purtroppo non è andata così».
«Ho un misto di soddisfazione e rammarico per il pareggio con la Roma» – ammette Bucchi pensando alle partite negative con Chievo e Parma, affrontate senza il giusto spirito – «perché potevamo ancora dire la nostra con pochi punti in più in classifica. Però è anche vero che quando non hai nulla da perdere e sei libero di testa ci sono buone possibilità di fare una buona partita, come è successo a noi con la Roma».
TOGNI, CAPRARI E LA PRESTAZIONE NEGATIVA DI CELIK
Tra i giocatori più positivi di questo campionato c'è sicuramente Togni, che ha favorevolmente impressionato il tecnico del Pescara per qualità tecniche e soprattutto umane: «al di là delle qualità tecniche che sono importanti Togni si impegna sempre e non si è mai tirato indietro nonostante fosse in scadenza. Per quanto mi riguarda è il giocatore ideale che vorrei avere in ogni squadra ed in ogni categoria. Non si lamenta mai, è un esempio per gli altri ed è il classico leader positivo per il gruppo. Sono contento di lui come di Sforzini, che venendo da un infortunio non ancora ha trovato la giusta condizione fisica».
Caprari, pur ancora molto discontinuo, inizia a far vedere le proprie qualità anche in Serie A: «il ragazzo deve crescere ancora tantissimo e deve migliorare nella fase difensiva. È un giocatore dalle grandi qualità e potenzialità ma deve ancora migliorare».
Chi ha davvero deluso il tecnico biancazzurro è stato Celik, che non ha preso bene la sostituzione con il giovane Di Francesco nel corso della ripresa: «mi hanno detto poi cosa ha fatto Celik. Io posso solo giudicarlo per quello che ha dato in campo e non mi è piaciuto. Se guardiamo le statistiche ha fatto 0 tiri e 0 cross e non si è mai proposto in profondità, nonostante le sue caratteristiche e quelle della difesa della Roma che ha sempre sofferto chi attacca la profondità. Sono rimasto deluso da lui».
«Si è lamentato dopo la sostituzione» – prosegue Bucchi – «ma a lamentarsi dovevano essere i suoi compagni ed io visto che non ha fatto nulla di quello che gli avevo chiesto. Poteva lamentarsi di più in campo correndo e lottando...».
Sull'impatto del giovane Di Francesco sulla gara: «ha cambiato la partita ed ha avuto un grande impatto con la gara. È voglioso ed è una risorsa importante per il futuro del Pescara. È un giocatore secondo me molto bravo sull'esterno e fa molto bene entrambe le fasi dosando qualità e quantità».


PESCARA. Ripresa degli allenamenti questa mattina per il Pescara dopo il convincente punto conquistato ieri all'Olimpico contro la Roma. L'undici di Bucchi, ormai condannato alla Serie B, ha sfoderato una prestazione convincente sotto parecchi punti di vista, dalla tenuta difensiva alla qualità della manovra offensiva. L'uno a uno con la Roma di Totti non serve a nulla in ottica classifica e salvezza ma quantomeno rappresenta un segnale incoraggiante in vista delle ultime 5 partite di campionato. Gare che vedranno i biancazzurri ospitare Napoli, Milan e Fiorentina e fare visita a Genoa e Catania. Proprio le gare all'Adriatico rappresenteranno un banco di prova importante per il Pescara, chiamato a fare da arbitro per la zona Champions League e soprattutto a dimostrare che la prova con la Roma non è stata solamente un fuoco di paglia.«Sono contento è stata una grande soddisfazione per come il punto con la Roma è arrivato» – ha raccontato alla ripresa il tecnico Christian Bucchi – «ho visto in campo quello che speravo. È vero che la Roma ci ha chiuso in difesa nel secondo tempo, però se vediamo le occasioni da gol le più nitide le abbiamo create noi. Ho visto una squadra che ha lottato e corso per 90 minuti e questo è un segnale incoraggiante per il futuro».Alla vigilia il tecnico aveva auspicato per il suo Pescara il ruolo di guastafeste delle grandi: «ci siamo prefissati di essere i guastafeste delle grandi squadre in queste ultime 5 giornate anche perché la classifica per noi ora ha poca importanza. Certo se avessimo giocato tutte le partite con lo spirito del match con Roma e Siena ora saremmo ancora in lotta per la salvezza, ma purtroppo non è andata così».«Ho un misto di soddisfazione e rammarico per il pareggio con la Roma» – ammette Bucchi pensando alle partite negative con Chievo e Parma, affrontate senza il giusto spirito – «perché potevamo ancora dire la nostra con pochi punti in più in classifica. Però è anche vero che quando non hai nulla da perdere e sei libero di testa ci sono buone possibilità di fare una buona partita, come è successo a noi con la Roma».

TOGNI, CAPRARI E LA PRESTAZIONE NEGATIVA DI CELIK
Tra i giocatori più positivi di questo campionato c'è sicuramente Togni, che ha favorevolmente impressionato il tecnico del Pescara per qualità tecniche e soprattutto umane: «al di là delle qualità tecniche che sono importanti Togni si impegna sempre e non si è mai tirato indietro nonostante fosse in scadenza. Per quanto mi riguarda è il giocatore ideale che vorrei avere in ogni squadra ed in ogni categoria. Non si lamenta mai, è un esempio per gli altri ed è il classico leader positivo per il gruppo. Sono contento di lui come di Sforzini, che venendo da un infortunio non ancora ha trovato la giusta condizione fisica».Caprari, pur ancora molto discontinuo, inizia a far vedere le proprie qualità anche in Serie A: «il ragazzo deve crescere ancora tantissimo e deve migliorare nella fase difensiva. È un giocatore dalle grandi qualità e potenzialità ma deve ancora migliorare».

Chi ha davvero deluso il tecnico biancazzurro è stato Celik, che non ha preso bene la sostituzione con il giovane Di Francesco nel corso della ripresa: «mi hanno detto poi cosa ha fatto Celik. Io posso solo giudicarlo per quello che ha dato in campo e non mi è piaciuto. Se guardiamo le statistiche ha fatto 0 tiri e 0 cross e non si è mai proposto in profondità, nonostante le sue caratteristiche e quelle della difesa della Roma che ha sempre sofferto chi attacca la profondità. Sono rimasto deluso da lui».

«Si è lamentato dopo la sostituzione» – prosegue Bucchi – «ma a lamentarsi dovevano essere i suoi compagni ed io visto che non ha fatto nulla di quello che gli avevo chiesto. Poteva lamentarsi di più in campo correndo e lottando...».Sull'impatto del giovane Di Francesco sulla gara: «ha cambiato la partita ed ha avuto un grande impatto con la gara. È voglioso ed è una risorsa importante per il futuro del Pescara. È un giocatore secondo me molto bravo sull'esterno e fa molto bene entrambe le fasi dosando qualità e quantità».