SERIE A

Delfino Pescara. Ieri cda e audizione del procuratore federale

Bergodi intanto torna a parlare e punta il dito sul mercato di gennaio

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presentazione cristiano bergodi società





PESCARA. Si è conclusa in serata a Pescara l'audizione, da parte del vice procuratore federale Carlo Loli Piccolomini, dei dirigenti del Pescara Calcio in merito all'esposto della società biancazzurra contro l'arbitro Mazzoleni, inoltrato dalla società al 91' della gara di campionato del 17 marzo scorso contro il Chievo (all'Adriatico i veneti si imposero con il risultato di 2-0).
In quell'occasione il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, denunciò che nell'intervallo, mentre le due squadre stavano rientrando negli spogliatoi, alle richieste di spiegazioni dei dirigenti biancazzurri sulla mancata concessione di un rigore, l'arbitro di Bergamo avrebbe detto ai dirigenti adriatici (sempre secondo la loro versione) «Così imparate a parlare bene in settimana».
Nel tardo pomeriggio invece si è svolto come previsto l'atteso cda in seno al sodalizio biancazzurro. Tra gli argomenti di stretta attualità si sarebbe parlato anche del futuro allenatore e direttore sportivo.
Il condizionale però è d'obbligo anche perché a chiusura del cda i diretti interessati hanno smentito ciò, precisando che si è trattato soltanto di una riunione utile per delibere tecniche. Nei prossimi giorni inoltre verrà convocata un'assemblea per definire eventuali nuovi assetti societari.
Nessuna novità apparente di rilievo dunque con i discorsi legati all'ufficializzazione di Marino nuovo allenatore e Lupo Ds rimandati almeno alla prossima settimana.
Intanto è tornato a parlare Cristiano Bergodi, sostituito da Bucchi, che al portale tuttomercatoweb ha puntato nuovamente il dito sul mercato condotto a gennaio dal Pescara: «quando sono arrivato ho trovato una squadra terzultima in classifica ed ho affrontato Roma, Napoli, Genoa, Milan, Catania e Fiorentina facendo 9 punti. Poi ho schierato giocatori mai presi in considerazione dalla passata gestione come Celik, Weiss e Togni».
«Poi purtroppo è arrivato il mercato di gennaio, dove il Pescara poteva e doveva fare meglio» – chiude Bergodi – «mi aspettavo di più. Bastavano pochi innesti mirati piuttosto che 7-8 giocatori non ancora pronti. Senza presunzione ci si poteva salvare con 3 giocatori validi. Peccato perché si era creato un bel gruppo».
Andrea Sacchini