Vasto Basket. Di Salvatore e il sogno DnB: «comunque vada è stato un anno magico»

Il coach sul futuro: «Vasto tra 2-3 anni sarà una piazza ambita da tanti»

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Vasto Basket. Di Salvatore e il sogno DnB: «comunque vada è stato un anno magico»






VASTO. La gara con l'Airola è ormai alle spalle e per il Vasto Basket è tempo di concentrarsi sulle ultime 2 fatiche della stagione regolare: Barletta e Benevento. Il successo convincente di domenica contro l'Airola, quinta forza del torneo, ha confermato ancora una volta quanto valida sia la squadra di coach Sandro Di Salvatore che a vele spiegate punta dritto al secondo posto. Un piazzamento importante che darebbe vantaggi notevoli in ottica play-off.
All'orizzonte c'è la trasferta di Barletta, penultima forza del torneo, che si giocherà proprio contro gli abruzzesi le residue speranze di salvezza. Ad attendere il Vasto ci saranno un ambiente caldo ed una squadra all'ultima spiaggia che non potrà sbagliare nulla, come ha ammesso a PrimaDaNoi.it il coach Sandro Di Salvatore: «sulla carta se guardi la classifica diresti che Airola è la squadra più difficile. In realtà penso che il Barletta sia il match più duro per tante ragioni. Sappiamo che affronteremo una buona squadra in un ambiente caldissimo. Sono all'ultima spiaggia ed hanno l'ultima possibilità di salvarsi visto che l'ultima andranno a Benevento. Andiamo dunque a giocare a Barletta nel momento peggiore».
«Se vinciamo però mettiamo in cassaforte il secondo posto» – va avanti Di Salvatore – «dovremo anche essere bravi a non cadere in provocazioni. Dobbiamo pensare a giocare a pallacanestro senza pensare ad eventuali provocazioni».

BARLETTA, LA CLASSIFICA NON DEVE TRARRE IN INGANNO
Il Barletta è penultimo ma la classifica non deve ingannare anche perché le gare vanno giocate sempre con la massima concentrazione. La sconfitta dei vastesi col Salerno ultimo di qualche settimana fa insegna: «ricordiamo ancora quella partita che ci ha dato esperienza in vista di partite come quella con il Barletta. I pugliesi poi sono più forti del Salerno».
Servirà massima concentrazione ma se il Vasto è quello di domenica scorsa con l'Airola tutto è possibile: «abbiamo fatto una grande partita e siamo tornati ad esprimerci ai massimi livelli. Abbiamo avuto una piccola flessione ma ora siamo in forma. Abbiamo giocato da squadra e ricevere complimenti dall'allenatore avversario fa piacere. Siamo sulla strada giusta ma ancora non è sufficiente per arrivare fino in fondo».
Da outsider nei piani alti della classifica fino a qualche settimana fa ed ora realtà consolidata, il Vasto forse per la prima volta ha sentito con l'Airola la pressione del “vincere a tutti i costi”. La squadra da questo punto di vista ha reagito alla grande: «questo è merito dei ragazzi, della società ed anche io ho cercato di mettere meno pressione possibile alla squadra. Poi è chiaro che se parti per salvarti e ti trovi in alta classifica la pressione non è elevatissima perché affronti tutte le partite con grande serenità. Forse proprio questo è il nostro segreto».

LA CORSA AL SECONDO POSTO
La corsa al secondo posto è ormai ristretta a 2 squadre, Vasto e Benevento dopo la sconfitta di domenica del Maddaloni ora distante 2 punti. Con il Vasto avanti ad entrambe per differenza canestri è chiaro che il secondo posto possono solo perderlo gli abruzzesi: «il Benevento forse ha un calendario più facile del nostro perché andranno in casa di un Molfetta già in festa per la promozione. Noi però vogliamo guardare soltanto a noi stessi perché se facciamo 2 su 2 noi gli avversari possono fare quello che vogliono».
«Si respira grande entusiasmo in città» – chiude coach Di Salvatore – «e comunque andrà a finire anche con il terzo posto abbiamo vissuto un anno bellissimo. È un anno che ha fatto la storia del basket a Vasto perché ad inizio anno nessuno poteva immaginarsi una stagione del genere. Il merito è anche della società perché Vasto è una piazza che tra 2-3 anni sarà una piazza ambita da tanti».

Andrea Sacchini