Basket. Pescara fa suo il derby. Superato in rimonta 82-78 il Roseto

Gara decisa al supplementare davanti a 1.500 spettatori

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Basket. Pescara fa suo il derby. Superato in rimonta 82-78 il Roseto




PESCARA. La Mec Energy Roseto, in occasione del derby a Pescara della 28^ giornata, incappa nella terza sconfitta nelle ultime 18 uscite, rimanendo, comunque, al secondo posto in classifica. Gli Sharks, che hanno dovuto fare a meno dell’infortunato D’Arrigo, perdono di 4 punti (82-78) al PalaElettra (finora espunganto solo dalla BNB) dopo un tempo supplementare, divorando nel finale almeno un paio di occasioni per tornare in parità. Coach Melillo schiera il solito starting five con Stanic play, Petrucci guardia, Marcante ala piccola, Leo ala grande e Di Giuliomaria centro. Coach Trullo, ex di lusso alla luce dei trascorsi rosetani, replica con Maino, Gilardi, Lagioia, Di Carmine e Mlinar. Il primo quarto sorride nettamente agli ospiti, che in appena 5’ scappano sull’8-16 grazie alle soluzioni di Di Giuliomaria e Stanic. Pescara ci prova con Mlinar, ma non riesce ad andare oltre il 14-24 del 10’. Nel secondo periodo, la Mec Energy torna in campo con un piglio ancor più cinico, spinta dalla buona ispirazione di capitan Caruso, trovando il massimo vantaggio di 16 punti (24-40) con un arresto e tiro di Stanic (miglior marcatore dell’incontro con 27 punti). In ogni caso, in chiusura di frazione, l’Amatori infila 6 punti consecutivi con Mlinar e Maino, che valgono il 30-40 di metà partita. Sugli scudi nei primi 20 minuti, Claudio Maino per Pescara con 11 punti, unico in doppia cifra tra i padroni di casa, mentre, sponda Roseto, Di Giuliomaria e Stanic, con 10 e 12 punti.
Bevuto il tè del riposo, capitan Di Carmine spinge i suoi verso la rimonta, con il team di Trullo che al 25’ rosicchia 4 punti ai biancazzurri (43-49). Con una tripla di Stanic Roseto prova a respingere Pescara, ma Maino torna a leggere a caratteri cubitali la targa di Caruso e compagni (50-52). Ad ogni modo, Amoroso e ancora Stanic consentono a Melillo di consumare il secondo mini break avanti di 6 lunghezze (55-61). L’ultima frazione vale nettamente il prezzo del biglietto. Si apre infatti una lotta serrata su ogni mattonella del campo, con Pepe che al 33’ trova il -1 (62-63) dai 6.75 metri. Leo iscrive a referto un mini break valido per il nuovo +4 (63-67), poi Stanic consente il + 5 (65-70) a 3’ dalla fine. Sembra tutto fatto, ma l’Amatori ha un autentico sussulto, tanto che in un amen pesca il pareggio (70-70) con Di Carmine e Maino (mattatore del match con 25 punti), andando addirittura in vantaggio (72-70) per la prima volta dopo la palla a due con Gilardi a meno di 60 secondi dalla sirena finale. Roseto, accusato e scacciato via dalla mente il black out, ha la forza di tornare in parità con Caruso, ma mancano ancora 17 secondi. Gilardi, con una penetrazione azzardata, non usufruisce del match point, e su transizione con preghiera di Petrucci da oltre metà campo (sbagliata), si va all’over time.
Il pubblico si scalda (tra cui almeno 500 rosetani nel settore ospiti) e si prepara a vivere gli ultimi e decisivi 5 minuti in autentica fibrillazione. Pronti via, ed ecco che l’episodio chiave che girerà definitivamente le sorti del derby in favore di Pescara, si materializza con la bomba di Maino e il due su due dalla lunetta dell’ex Lagioia che valgono il +5 (77-72) dopo appena 1 minuto di over time. Time out per coach Melillo che prova a schiarire le idee ai biancazzurri, ma Di Carmine allunga ulteriormente lo strappo dalla linea della carità (79-72). A 180 secondi dalla fine, Stanic mantiene vive le speranze degli Sharks con la tripla del -4 (79-75), ma, con un lay up al vetro, Milanr respinge i rosetani sul - 6 (81-75). Ancora Stanic da 3 punti per il -3 (81-78) che infiamma il settore ospiti, con Pescara che perde un paio di palloni di troppo in attacco, dando la possibilità agli ospiti di impattare con due transizioni che, comunque, non vengono concretizzate. A 20 secondi dal termine, Marcante commette fallo su Gilardi, con l’oriundo che sigla il definitivo 82-78 dalla lunetta, spengendo ogni possibile rimonta rosetana. Oltre i già citati Maino e Stanic, in doppia cifra anche Di Carmine (20 punti), Gilardi (11) e Mlinar (11) tra i padroni di casa, Di Giuliomaria (12) e Leo (11) per gli Shakrs. Prossimo turno, domenica 21 aprile al PalaMaggetti, con la Mec Energy che ospiterà Ostuni.

PALL. PESCARA - MEC ENERGY ROSETO: 82-78 (12-24, 16-16, 25-21, 17-11, 10-6)
PESCARA: Pepe 9, Di Carmine 20, Gilardi 11, Lagioia 4, Diener 2, Mlinar 11, Maino 25, More’, Di Donato, Mastrodomenico n.e., all. Trullo
ROSETO: Marcante 8, Petrucci 8, Stanic 27, Leo 11, Caruso 7, Marini 2, Papa n.e., Amoroso 3, Di Giuliomaria 12
ARBITRI: Bongiorni e Capotorto
USCITI PER 5 FALLI: Lgioia, Maino (Pescara) e Marcante (Roseto)
NOTE: Pescara: 20/42 da 2, 10/23 da 3, 12/15 ai liberi, 43 rimbalzi (34 dif. e 9 off.); Roseto: 16/37 da 2, 12/34 da 3, 10/15 ai liberi, 37 rimbalzi (25 off. E 12 dif.)
SPETTATORI: 1500 circa