SERIE A

Delfino Pescara. Bucchi si gioca le ultime carte col Siena: «chi non ci crede vada via...»

Il tecnico risentito sulle polemiche relative agli allenamenti a porte chiuse

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1135

bucchi




PESCARA. Allenamento di rifinitura a porte chiuse per il Pescara in vista del match decisivo di domani all'Adriatico (ore 18,00) contro il Siena. Tanti gli indisponibili e scelte di formazione obbligate per mister Bucchi che opterà per il doppio regista D'Agostino-Togni nel cuore del centrocampo. Cascione trequartista alle spalle dell'unico terminale offensivo Sforzini.
«Porte chiuse per evitare di dare vantaggi all'altra squadra» – fa il suo esordio Christian Bucchi, spazientito appunto da alcune illazioni circa il ritorno agli allenamenti a porte chiuse – «non è una chiusura ai tifosi, anche perché la squadra ha bisogno dei suoi sostenitori. Se ho voglia di provare qualcosa non vedo perché devo provarlo davanti agli osservatori avversari. Il Siena già qui da ieri e come ieri poteva inviare qualcuno ad osservare il nostro lavoro».
«In base agli avversari» – prosegue Bucchi – «si può cambiare modo di giocare. Questo è la normalità, solo Zeman non prepara le partite in base all'avversario. L'abbiamo fatta questa volta a porte chiuse perché mercoledì avevamo troppi indisponibili per provare schemi e nuove soluzioni e soprattutto perché ho visto alcuni del Siena che assistevano ai nostri allenamenti e non ho voluto dare altri vantaggi agli avversari».

SIENA ULTIMA CHANCE SALVEZZA
La salvezza passa dal match di domani col Siena: «è ovvio quando giochi contro una squadra che si trova a sei punti di vantaggio da noi. Giocheremo con lo stesso modulo di Torino che ha fatto vedere buone cose. Mi aspetto un Siena con un atteggiamento accorto e pronto a colpirci in contropiede. Dobbiamo essere bravi a non scoprirci ed attaccare da squadra. Dobbiamo avere la calma nell'impostare il gioco».
«Ai tifosi non chiedo nulla» – va avanti Bucchi – «possiamo solo dare qualcosa...»
Su Iachini: «ha una grinta incredibile ed ha vinto in molte piazze non facili come Brescia, Sampdoria e Chievo Verona. È un allenatore che lavora molto ed è molto bravo nel preparare schemi su calcio piazzato. L'ho affrontato tante volte in carriera e sarà dura».
Ritorno dal primo minuto di D'Agostino in coppia con Togni e centrocampo inedito con 2 uomini in cabina di regia: «D'Agostino gioca meglio con 2 mezzali, ma voglio giocare con 2 registi che sappiano impostare meglio il gioco e far girare il pallone. Quintero? Ha avuto un problema e non sarà della partita dall'inizio e verrà sostituito da Cascione. Sugli esterni spazio a Caprari e Sculli con Sforzini davanti. Nessuna novità in difesa dove giocheranno gli stessi del match con la Juventus».
Sulle voci di addio di alcuni calciatori, soprattutto stranieri: «chi non se la sente per l'attuale posizione di classifica può andare via da subito. Abbiamo bisogno di gente motivata, chi vuole andar via vada, meglio pochi ma buoni...»


Andrea Sacchini