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Delfino Pescara. Bucchi e la salvezza: «abbiamo il 5% di possibilità. Giochiamocela»

Il tecnico biancazzurro punzecchia Quintero: «da lui più sacrificio»

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PESCARA. Il Pescara ha ripreso oggi gli allenamenti in vista del match di sabato all'Adriatico contro il Siena. 

 

Delfino Pescara. Bucchi e la salvezza: «abbiamo il 5% di possibilità. Giochiamocela»
Il tecnico biancazzurro punzecchia Quintero: «da lui più sacrificio»
calcio, pescara, bucchi, siena, juventus, delfino, quintero, serie a
PESCARA. Il Pescara ha ripreso oggi gli allenamenti in vista del match di sabato all'Adriatico contro il Siena. L'undici di Bucchi, che a Torino ha fatto intravedere timidi segnali di risveglio nonostante l'undicesima sconfitta nelle ultime 12 partite, avrà meno di una settimana per preparare l'ultima vera fatica in ottica salvezza. Il campionato assolutamente mediocre delle ultime 4 della classifica non fa altro che aumentare i rimpianti in casa biancazzurra, come ammette il tecnico Christian Bucchi nella consueta conferenza stampa della ripresa degli allenamenti: «sono contento della prova della squadra soprattutto a livello caratteriale. Noi siamo stati quasi perfetti ed abbiamo chiuso in maniera dignitosa ed orgogliosa la partita, non preoccupandoci di subire il terzo gol ma cercando il secondo gol. Ho visto molto coraggio ed era quello che cercavo. L'episodio del rigore ed espulsione? C'erano entrambi quindi non ne parlo...».
«Potevamo essere più attenti sulla punizione visto che la Juve non è nuova a schemi» – prosegue Bucchi – «potevamo essere meno ingenui. Ora guardiamo al Siena, bisogna vincere a tutti i costi loro sono una squadra molto abile nelle ripartenze e noi dovremo essere bravi a chiudere ogni varco e ripartire in contropiede».
Sul cambio di modulo: «contano poco. Abbiamo giocato con la voglia di non prendere il gol. A Parma abbiamo avuto tutt'altro atteggiamento. È sicuramente più facile preparare e motivare i ragazzi prima di una gara allo Juventus Stadium piuttosto che col Siena. Noi consapevoli del fatto che loro erano più forti abbiamo venduto cara la pelle. Fondamentale è lo spirito».
Sulle speranze di salvezza del Pescara: «abbiamo visto come questo campionato lascia sempre porte aperte. Sei punti da recuperare non sono impossibili. Il Palermo in 2 settimane ha riaperto il campionato quindi tutto può succedere. La prestazione di sabato ci autorizza a crederci, ma col Siena la partita andrà giocata in maniera diversa».
«Abbiamo il 5% di possibilità di salvarci» – va avanti Bucchi – «per quanto riguarda il mio futuro la mia speranza è quella di essere riconfermato. Se hai la bravura di lavorare bene sicuramente qualcuno ti offrirà altre possibilità».
DA QUINTERO PIÙ SACRIFICIO
Sulla prestazione deludente di Quintero, mai entrato in partita ed uscito mestamente nel secondo tempo: «non è ancora fisicamente in grado di reggere per 90 minuti. Mi aspettavo però qualcosa di più anche in fase di interdizione per dare fastidio a Pogba. Si è proposto anche poco non per merito della Juventus ma perché il giocatore non ha trovato la sua posizione. Come Weiss, Sculli e Caprari ha un valore importante in attacco, poi è chiaro che per giocare insieme c'è bisogno di sacrificio».
«L'ho visto in Sculli e Caprari» – chiude Bucchi – «avei voluto vederlo di più in Quintero che ha buone qualità».
Andrea Sacchini

L'undici di Bucchi, che a Torino ha fatto intravedere timidi segnali di risveglio nonostante l'undicesima sconfitta nelle ultime 12 partite, avrà meno di una settimana per preparare l'ultima vera fatica in ottica salvezza. Il campionato assolutamente mediocre delle ultime 4 della classifica non fa altro che aumentare i rimpianti in casa biancazzurra, come ammette il tecnico Christian Bucchi nella consueta conferenza stampa della ripresa degli allenamenti: «sono contento della prova della squadra soprattutto a livello caratteriale. Noi siamo stati quasi perfetti ed abbiamo chiuso in maniera dignitosa ed orgogliosa la partita, non preoccupandoci di subire il terzo gol ma cercando il secondo gol. Ho visto molto coraggio ed era quello che cercavo. L'episodio del rigore ed espulsione? C'erano entrambi quindi non ne parlo...».

 

«Potevamo essere più attenti sulla punizione visto che la Juve non è nuova a schemi» – prosegue Bucchi – «potevamo essere meno ingenui. Ora guardiamo al Siena, bisogna vincere a tutti i costi loro sono una squadra molto abile nelle ripartenze e noi dovremo essere bravi a chiudere ogni varco e ripartire in contropiede». Sul cambio di modulo: «contano poco. Abbiamo giocato con la voglia di non prendere il gol. A Parma abbiamo avuto tutt'altro atteggiamento. È sicuramente più facile preparare e motivare i ragazzi prima di una gara allo Juventus Stadium piuttosto che col Siena. Noi consapevoli del fatto che loro erano più forti abbiamo venduto cara la pelle. Fondamentale è lo spirito».Sulle speranze di salvezza del Pescara: «abbiamo visto come questo campionato lascia sempre porte aperte. Sei punti da recuperare non sono impossibili. Il Palermo in 2 settimane ha riaperto il campionato quindi tutto può succedere. La prestazione di sabato ci autorizza a crederci, ma col Siena la partita andrà giocata in maniera diversa».«Abbiamo il 5% di possibilità di salvarci» – va avanti Bucchi – «per quanto riguarda il mio futuro la mia speranza è quella di essere riconfermato. Se hai la bravura di lavorare bene sicuramente qualcuno ti offrirà altre possibilità».

DA QUINTERO PIÙ SACRIFICIO

Sulla prestazione deludente di Quintero, mai entrato in partita ed uscito mestamente nel secondo tempo: «non è ancora fisicamente in grado di reggere per 90 minuti. Mi aspettavo però qualcosa di più anche in fase di interdizione per dare fastidio a Pogba. Si è proposto anche poco non per merito della Juventus ma perché il giocatore non ha trovato la sua posizione. Come Weiss, Sculli e Caprari ha un valore importante in attacco, poi è chiaro che per giocare insieme c'è bisogno di sacrificio».«L'ho visto in Sculli e Caprari» – chiude Bucchi – «avei voluto vederlo di più in Quintero che ha buone qualità».
Andrea Sacchini