Gran Sasso Rugby. L'esperienza al servizio della squadra. Rotilio: «ambiente fantastico»

Il tecnico degli aquilani sulla Nazionale azzurra: «mai così forti»

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Pierpaolo Rotilio

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L'AQUILA. Torna il campionato nazionale di serie B dopo le numerose pause dovute agli incontri del Six Nations. Domenica 24 marzo, alle ore 11.30, tornerà in campo anche la Gran Sasso nel big match del sedicesimo turno del girone 4.
A Paganica la capolista scenderà in campo per affrontare l'Heliantide Reggio Calabria, seconda forza del campionato. I calabresi, nelle cui fila milita anche Scott Palmer, neozelandese naturalizzato con 10 caps in nazionale, provengono da sei vittorie consecutive, serie che ha permesso loro di scalzare due settimane fa il Benevento dal secondo posto in classifica. Dal canto suo la Gran Sasso può giocare piuttosto tranquilla in vista delle finali di primavera, avendo ben diciassette punti di vantaggio proprio su Reggio Calabria. Tra i grigiorossi di Rotilio rientreranno alcuni titolari, tenuti a riposo nel vittorioso test match di lunedì scorso contro gli inglesi del 14 Regiment Royal Artillery.
«Qui alla Gran Sasso l'ambiente è casalingo e familiare» – racconta il tecnico della prima squadra, Pierpaolo Rotilio – «e non manca l'entusiasmo, che in questo sport è fondamentale».
Una caratteristica che certo non manca al mister della Gran Sasso Rugby, che partecipa al corso per diventare allenatore di quarto livello. Un passo importante per la carriera da tecnico, fermo restando che un altro anno alla guida della squadra rappresenterebbe un ulteriore crescita sotto il profilo professionale ed anche umano: «questa squadra mi da tantissimo. È più quello che i ragazzi danno a me che il contrario. Sono un gruppo molto unito ed in qualche occasione hanno fatto benissimo da soli nonostante la mia assenza per il corso allenatori. L'esperienza in questo campo serve tantissimo e cerco di farne il più possibile anche se in Federazione la competizione e la selezione sono molto alte».

CAMPIONATO POSITIVO MA OCCHIO AL FINALE DI STAGIONE...
La stagione fin qui disputata è stata molto più che positiva: «paragoni con l'anno scorso è possibile non farli. Dal gruppo dell'anno scorso abbiamo rinforzato quelli che erano i punti deboli. Sapevamo che la squadra era più forte dell'anno scorso e ci aspettavamo una velocità così elevata in campionato. Però nel rugby si sa che non conta solamente la qualità del singolo ma servono altre caratteristiche e valori come ad esempio il gruppo ed il gioco. Abbiamo da subito lavorato verso la direzione giusta e siamo stati agevolati dal fatto che squadre l'anno scorso molto forti quest'anno si sono rilassate».
«Non è stato difficile fin'ora» – prosegue mister Rotilio – «abbiamo anche approfittato per impiegare elementi giovani che possono essere il futuro di questa squadra».
Domenica a Paganica arriva il Reggio Calabria secondo in classifica ma distante molti punti: «in questo sport quando affronti la prima in classifica c'è sempre uno stimolo in più a far bene e viceversa la prima vuole vincere con tutte. Per questo per noi le partite sono tutti uguali. Chiaro che il Reggio Calabria ha grandi qualità e sulla carta è superiore ad altre formazioni visto la presenza di giocatori importanti. Sarà difficile ma sarà una bella partita».

PRONTI PER LA CATEGORIA SUPERIORE
L'anno scorso il sogno promozione è sfumato dopo il ko nei play-off col Colorno. Furono 2 gare sfortunate per gli abruzzesi che quest'anno cercano il pronto riscatto negli spareggi, con gare di andata e di ritorno rispettivamente il 26 maggio ed il 2 giugno: «siamo stati sfortunati l'anno scorso, ora siamo più forti ed abbiamo migliorato quelli che ci erano sembrati i nostri punti deboli. Qualora riuscissimo a fare il salto di categoria la mia squadra è pronta anche perché le statistiche dicono che è molto più facile restare in serie A piuttosto che essere promossi».
«Siamo già una squadra di categoria superiore» – va avanti il mister della Gran Sasso – «e la società è matura e sta già pianificando al meglio il futuro».

LA NAZIONALE AZZURRA ED IL CT BRUNEL
Pierpaolo Rotilio anche senza caps ufficiali in Nazionale ha gravitato nell'ambiente azzurro per sette anni, giocando con la Nazionale di Rugby a 7 e soprattutto per L'Aquila Rugby, con la quale ha giocato 15 campionati in serie A, 17 Coppe Italia e qualche coppa europea. Mai come quest'anno però la Nazionale azzurra del selezionatore Jacques Brunel ha fatto così bene, superando allo stadio Olimpico Francia, Irlanda e mettendo Paura all'Inghilterra fuori casa: «adesso siamo una Nazionale che fa paura a tutti. Ho avuto la fortuna di assistere ai loro allenamenti durante il mio corso e ho visto alcuni giocatori come Masi o Parisse che potrebbero giocare tranquillamente in qualsiasi Nazionale del mondo. Mi piacerebbe anzi vedere questi giocatori magari con la Nuova Zelanda, perché sono sicuro che renderebbero ancora di più».
«Bisogna ancora lavorare molto insieme» – va avanti Rotilio – «ma una qualità così alta non l'avevo mai vista. È stato entusiasmante questo 6 Nazioni».
Grande ammirazione anche per il selezionatore azzurro Jacques Brunel, che sta svolgendo un lavoro encomiabile alla guida degli azzurri: «è un faro illuminante, sta lavorando benissimo sulla coesione del gruppo che ritengo sia una priorità. Cerco di farlo anche io nel mio piccolo e spesso nella mia esperienza ho avuto allenatori molto preparati che però peccavano sotto questo punto di vista. Brunel è fantastico e porta una marcia in più».

Andrea Sacchini