L'INTERVISTA

Vasto Basket. Il futuro è in mani sicure. Spadaccini: «siamo una grande realtà»

Parla il presidente della BCC del futuro del club

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Vasto Basket. Il futuro è in mani sicure. Spadaccini: «siamo una grande realtà»




VASTO. Col passare degli anni il Vasto Basket si è ritagliato sempre più uno spazio importante all'interno dello sport cittadino. Con il calcio in crisi da troppo tempo ed i fallimenti mai dimenticati negli anni di Vastese e Pro Vasto, per portare avanti il discorso sport a Vasto servono sì soldi, ma soprattutto idee ben chiare ed entusiasmo da vendere. Tutte caratteristiche, almeno le ultime 2, che fin'ora hanno portato il Vasto Basket a splendere tra le realtà più belle della pallacanestro abruzzese. Da oltre quarant'anni la BCC tra alti e bassi ha calcato palcoscenici importanti come la Serie B2, la Serie C2 nel periodo 1986-1991 e la Serie C1 nel 1997-1998. 40 anni nei quali il Vasto è sempre stato punto di riferimento nella pallacanestro regionale: «noi non abbiamo mai cambiato società, non abbiamo mai chiuso e riaperto» – racconta il patron del Vasto Basket, Giancarlo Spadaccini – «basti pensare che siamo la società 1.584 quando attualmente in Italia le società sono oltre 60mila. Non abbiamo mai fatto pallacanestro a certi livelli ma negli anni ci siamo tolti parecchie soddisfazioni importanti come la B2 ed in categorie superiori giocano parecchi cestisti che sono transitati qui da noi».
«Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo» – prosegue Spadaccini focalizzando l'attenzione su alcune criticità – «e potremmo fare anche molto di più senza i problemi relativi all'Università. Raggiunti i 18 anni infatti molti giocatori sono costretti ad andare via perché non abbiamo università importanti come possono essere quelle di Roma, Bologna, Napoli ecc. Questa è la cosa che più ci danneggia nel nostro caso specifico perché molti nostri giovani sono costretti a lasciare la nostra squadra per giocare altrove. Poi è chiaro che il periodo attuale non è dei migliori per la crisi economica che colpisce anche lo sport».
Con pochi soldi a disposizione è ovviamente la via del volontariato quella che viene adottata, grazie anche al prezioso contributo dei tanti collaboratori che rendono il lavoro del presidente più leggero: «devo ringraziarli sempre per quello che fanno. Grazie anche a loro siamo una realtà quasi incredibile a Vasto con 150 iscritti al Mini-Basket e 240 tesserati. Da solo sarebbe impossibile andare avanti e ringrazio tanti collaboratori che con me condividono la passione per il Basket. Abbiamo un consiglio direttivo in società molto variegato e stiamo vivendo un momento bellissimo».

IL SECONDO POSTO IN CLASSIFICA E L'AMAREZZA DI SALERNO
La BCC fin'ora in campionato ha vestito i panni della "matricola terribile", riuscendo a vincere ben 15 partite e soprattutto raggiungendo la seconda posizione in campionato. Una piazza difficilmente prevedibile in estate: «con tutta onestà non ce lo aspettavamo. Gli obbiettivi iniziali erano quelli di agganciare un ottavo-nono posto che ci desse la possibilità di fare i play-off promozione evitando la lotteria spareggi retrocessione. Invece ora siamo lì in alto a lottare ed addirittura abbiamo rimpianti di partite perse per pochissimo che ora avrebbero proiettato il Vasto addirittura in testa alla classifica».
«La nostra speranza» – va avanti il patron biancorosso – «è di mantenere il secondo posto che darebbe importanti vantaggi in ottica play-off».
Secondo posto però ora in bilico dopo l'inattesa sconfitta nell'ultimo turno di campionato contro il Salerno ultima della classe: «non è stata una sconfitta salutare perché abbiamo messo in discussione anche il secondo posto. È stata però una settimana molto difficile perché abbiamo avuto guai fisici di alcuni giocatori importanti (Sergio e Marinaro solo per citarne due, ndr) e nonostante tutto stavamo brillantemente vincendo 21-4. Poi ci siamo rilassati e purtroppo il Salerno è venuto fuori vincendo alla lunga la partita. Pensiamo già a domenica quando affronteremo il Monopoli per il pronto riscatto».

IL FUTURO DEL CLUB
Garantendo l'iscrizione al prossimo campionato, il basket a Vasto sembra in buone mani anche per il futuro: «non abbiamo in mente salti pindarici clamorosi, ma senza fare salti nel vuoto saremmo pronti anche ad affrontare un campionato come la Divisione Nazionale C».
«Per il resto continuiamo a lavorare affinché il Vasto Basket resti la prima forza cittadina in ambito sportivo» – chiude Spadaccini – «convinti della bontà del nostro progetto che richiama la domenica al palazzetto mille spettatori».

Andrea Sacchini