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Serie A. Stoian e Thereau mandano il Pescara all'inferno. Il Chievo vince facile 2-0

Primo tempo discreto, poi il crollo fisico e tecnico nella ripresa. Retrocessione in B ormai virtuale

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 Serie A. Stoian e Thereau mandano il Pescara all'inferno. Il Chievo vince facile 2-0




PESCARA. Il Pescara affonda 2-0 all'Adriatico con il Chievo Verona e saluta virtualmente la serie A a 9 giornate dalla fine. In gol Stoian e Thereau rispettivamente al 43esimo e 47esimo del secondo tempo.
Chievo spensierato e libero da assilli di punteggio che ha creato le occasioni più nitide nel primo tempo. Pescara in avvio sornione e contratto, schiacciato dalla necessità assoluta di conquistare l'intera posta in palio. Col passare dei minuti però biancazzurri frizzanti. L'undici di Bucchi, che non ha affatto demeritato per impegno ed organizzazione tattica, ha sofferto però l'incapacità di finalizzare quanto costruito. Clivensi invece sempre pericolosi negli ultimi 20 metri anche senza aver assestato la zampata vincente.
Nella ripresa calo fisico netto ed evidente dei padroni di casa, soverchiati nel possesso palla da un Chievo più pimpante che però non ha voluto schiacciare sull'acceleratore. Almeno fino a pochi minuti dalla fine con l'1-2 micidiale griffato Stoian-Therea che ha mandato i biancazzurri all'inferno. Pescara inesistente dalla metà campo in su e risultato giusto per i valori tecnici espressi in campo.
Non è stato all'altezza poi l'arbitraggio di Mazzoleni, con una direzione tutt'altro che casalinga che ha condizionato la gara negli episodi chiave: mancato rigore per il Pescara sullo 0-0 nel primo tempo e somministrazione imparziale dei cartellini gialli. La giornata no di Mazzoleni però non può e non deve affatto nascondere la pochezza tecnica dei biancazzurri, privi della preziosa regia di D'Agostino e della velocità di Weiss, gli unici elementi in grado di cambiare volto ad una squadra troppo lenta e prevedibile. Solita invece la fragilità difensiva e media di 2 gol subiti a partita rispettata.


LA PARTITA
Nel Pescara Bucchi rispetta tutte o quasi le dichiarazioni sulla formazione della vigilia. Dentro Bjarnason per Blasi e Caprari per l'infortunato Weiss. Non ce l'ha fatta invece D'Agostino almeno dal primo minuto: spazio a Togni davanti la difesa. Per il resto Balzano, Bocchetti, Kroldrup e Cosic a protezione della porta difesa da Pelizzoli. A centrocampo largo a Cascione, con il tridente completato da Sculli largo e Vukusic centravanti.
Tra le fila del Chievo novità dell'ultim'ora con l'inserimento di un centrocampista (Hetemaj, ndr) per un difensore (Dainelli, ndr) ed il passaggio dal più difensivo 5-3-2 al più equilibrato 4-4-2. In avanti confermato il tandem Thereau-Paloschi con Luca Rigoni in cabina di regia. In difesa spazio alla coppia centrale composta da Cesar ed Andreolli. Arbitra Mazzoleni della sezione di Bergamo davanti a circa 6mila spettatori.

Gara bloccata in avvio, poi all'undicesimo la prima solare palla gol è del Chievo. Duetto bellissimo tra Paloschi e Thereau con quest'ultimo che elude la trappola del fuorigioco ed a tu per tu con Pelizzoli esalta i riflessi del portiere del Pescara. Chievo spensierato ma pericolosissimo nelle ripartenze e quadrato in difesa.
Al 18esimo la prima palla gol degli abruzzesi è per Cascione, che di testa nel cuore dell'area di rigore conclude troppo debole e centrale tra le braccia di Puggioni.
Al 20esimo nuovo calcio piazzato da buona posizione per i padroni di casa e colpo di testa nel mezzo di Bjarnason che alza troppo la mira.
Pescara coraggioso e propositivo ed al 21esimo la buona chance è per Cascione, che di nuovo si infila nell'area clivense in anticipo e di testa gira di poco fuori un'interessante iniziativa di Caprari.
Al 23esimo ancora l'ex capitano biancazzurro protagonista, che nuovamente di testa non inquadra lo specchio della porta da buona posizione. È un Pescara frizzante che però appena si scopre subisce l'attacco del Chievo che al minuto 26 colpisce la traversa con Dramè completamente libero in area. Sul capovolgimento di fronte però altro errore arbitrale della stagione ai danni degli abruzzesi: Sculli cerca il dribblig ed in area tocco di mani netto in area di Andreolli: sembra rigore ma per Mazzoleni è tutto regolare tra le proteste di pubblico, panchina e giocatori biancazzurri.
Al 38esimo direttamente su calcio di punizione Togni manda il pallone alto sulla traversa. Sul capovolgimento di fronte Thereau di testa da 2 passi non inquadra il sette di un nulla su cross di Dramè.
Prima del duplice fischio imprendibile Thereau che va via sulla fascia e serve Rigoni giunto a rimorchio: palla rimpallata da un difensore adriatico da posizione privilegiata.
Ripresa assolutamente povera di contenuti tecnici apprezzabili, con il Pescara fisicamente non all'altezza e Chievo appagato del risultato. Al 22esimo Caprari dalla distanza prova un improbabile destro senza fortuna. Un minuto dopo sul versante opposto Thereau in contropiede da posizione decentrata spara sull'esterno della rete.
Al 25esimo protagonista ancora l'attaccante francese, che nel cuore dell'area di rigore conclude di pochissimo alto su traversone all'indietro preciso di Frey.
Al 41esimo in perfetta azione di ripartenza Luciano spara sul fondo dal vertice dell'area.
Al 43esimo Stoian in contropiede da posizione decentrata rientra sul destro e realizza il gol dell'1-0. Rete che manda il Pescara all'inferno e frantuma l'ultima speranza di salvezza, nonostante i risultati positivi dagli altri campi con le sconfitte di Genoa e Palermo ed il pareggio casalingo del Siena. A pochi secondi dalla fine lo 0-2 di Thereau innescato da Stoian.

TABELLINO
PESCARA (4-3-3): Pelizzoli; Balzano, Cosic, Kroldrup, Bocchetti; Cascione, Togni (25'st Quintero), Bjarnason; Caprari, Vukusic (13'st Abbruscato), Sculli (19'st Celik). A disposizione: Falso, Perin, Zanon, Blasi, Bianchi Arce, Caraglio, D'Agostino. Allenatore: Bucchi-Nobili.
CHIEVO VERONA (4-4-2): Puggioni; Frey, Cesar, Andreolli, Dramè; Cofie, L. Rigoni, Guana (38'st Luciano), Hetemaj (19'st Seymour); Thereau, Paloschi (25'st Stoian). A disposizione: Ujkani, Squizzi, Dainelli, Jokic, Sampirisi, Farkas, Hauche, Pellissier, Papp. Allenatore: Corini.

ARBITRO: Mazzoleni della sezione di Bergamo. Presenti sugli spalti circa 6mila spettatori. 

Andrea Sacchini