SERIE A

Delfino Pescara. Sebastiani a ruota libera attacca classe arbitrale, tifosi e... De Cecco

Pelizzoli invece para le polemiche: «pensiamo alla salvezza»

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Delfino Pescara. Sebastiani a ruota libera attacca classe arbitrale, tifosi e... De Cecco

Daniele Sebastiani






PESCARA. Il Pescara ha messo già nel mirino il Chievo ma il pensiero della società torna inesorabile ai punti persi con Udinese ed Atalanta. Punti preziosi in ottica salvezza sfumati per demeriti personali ma anche per 2 arbitraggi discutibili che hanno negato al Pescara rigori solari ed espulsioni giuste, come Stendardo su Weiss con gli orobici.
All'allenamento mattutino di oggi, è tornato a parlare il presidente Daniele Sebastiani, presente al centro sportivo Vestina di Montesilvano: è un momento importante, è normale che sia qui. Veniamo da un periodo difficile fatto di arbitraggi discutibili. In ogni caso meritiamo la nostra classifica, non vogliamo alibi. È chiaro però che le partite possono cambiare per episodi. Il Siena ha vinto a Palermo con un rigore dubbio, noi in casa con l'Udinese ce ne hanno negati 2 solari. Anche a Bergamo siamo stati penalizzati e la nostra classifica poteva essere diversa con un epilogo molto diverso».
«Weiss ha subito fallo» – prosegue il patron biancazzurro – «e si è infortunato. Ora chi mettiamo al suo posto? Noi chiediamo maggiore rispetto perché a calcio si gioca anche con i rigori giusti e le espulsione. Questo è segno che le squadre più piccole forse vengono poco aiutate. C'è sudditanza psicologica perché è normale dare con più facilità un rigore alla Juventus piuttosto che al Pescara o al Genoa».
Poi sulla classe arbitrale: «non si vuole la moviola in campo ma la vedo come l'unico metodo per migliorare le cose. Avere 5 arbitri in campo ha dimostrato che non ha senso. Anche l'anno scorso siamo stati penalizzati ed avremmo vinto il campionato con 10 giornate di anticipo, ricordo le gare con Modena ed Ascoli».
«Non dico che esiste malafede» – prosegue Sebastiani – «si può sbagliare ma se c'è troppa confusione con 5 arbitri in campo è dura. Una volta l'arbitro da solo che giudicava era più sereno».
Sulla salvezza: «il Siena ha dimostrato che vincendo una partita si può tornare in corsa. Le partite importanti ce le hanno tutte le squadre. Nessuno regala nulla ma tutti possono vincere con tutti. Bisogna crederci perché mancano ancora tanti punti in palio. Una vittoria ci sbloccherebbe anche a livello psicologico. La squadra che ho visto a Bergamo mi è piaciuta, ma questo periodo ci gira tutto storto compreso il fatto infortuni».

ERRORI SOCIETARI E PUBBLICO POCO VICINO
Sugli errori a livello societario e le polemiche con il pubblico: «a livello societario forse abbiamo sbagliato qualcosa, ma sapevamo che avremmo fatto un campionato di sofferenza come questo. Quest'anno non si è tifato per nulla il Pescara. Sostenere la squadra era la cosa più importante ma non è stato fatto, probabilmente con più sostegno avremmo avuto qualche punto in più e maggiore chance di salvezza».
«Se questa città non si stacca dai ricordi» – chiude Sebastiani – «rischiamo di rimanere attaccati a cose lontani. Bisogna guardare al futuro per il Pescara senza pensare al passato. Potevamo spendere di più e fare debiti come ha fatto Peppe De Cecco, invece abbiamo deciso di spendere il possibile senza fare debiti. Chi è andato via non può parlare, io sono il primo tifoso del Pescara».

PELIZZOLI PARA LE CRITICHE: «CREDERE ANCORA NELLA SALVEZZA E' UN OBBLIGO»
«Ci tocca commentare un'altra sconfitta» – racconta Ivan Pelizzoli – «ma dobbiamo pensare soltanto alla prossima partita. Io credo fortemente alla salvezza fino a che la matematica non ci condanna. Le persone che sono in campo devono crederci fino alla fine, nonostante non sia facile superare un momento come questo pieno di sconfitte. Bisogna rialzarci subito».
«Abbiamo ancora Chievo, Parma e Genoa» – prosegue Pelizzoli – «prima di altre partite molto difficili sulla carta. Il Chevo ha un attacco forte, credo che sarà una partita simile a quella con l'Atalanta, molto difficile e bloccata. Bisogna metterli sotto dal primo minuto ed essere concentrati al massimo per tutta la partita».
Sul dualismo con Perin: «mi sono sempre allenato per guadagnarmi il posto. La nostra è una sana e corretta concorrenza. Ci diamo consigli e parliamo molto. Siamo due ragazzi intelligenti ed andiamo avanti così senza polemiche. Ho sempre accettato serenamente le scelte del mister».
Sul futuro: «io qui sto bene come la mia famiglia. Non ho motivi per cambiare che in caso di retrocessione. Ho un contratto fino al giugno 2014 ed ho tutte le intenzioni di rispettare l'accordo».

Andrea Sacchini