SERIE A

Delfino Pescara. Bucchi punta il Chievo: «non è uno spareggio ma per noi rappresenta tantissimo»

Il tecnico biancazzurro recrimina ancora per la mancata espulsione di Stendardo

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PESCARA. Il Pescara ha ripreso questo pomeriggio gli allenamenti in vista del match interno dell'Adriatico di domenica col Chievo, vera e propria ultima spiaggia. Il tecnico Bucchi però dovrà fare i conti con l'ennesima emergenza. Weiss, dolorante al ginocchio ed uscito anzitempo nel match con l'Atalanta, effettuerà stasera esami strumentali approfonditi mentre D'Agostino con ogni probabilità sarà a disposizione a mezzo servizio come domenica. Zauri ne avrà per altri 10 giorni mentre è ancora out per almeno altre 3 settimane Capuano. Fuori anche Sforzini che prosegue col suo programma di recupero.
«Ho visto spunti positivi» – racconta il tecnico Christian Bucchi alla ripresa dei lavori – «risposta positiva dei ragazzi, ho visto voglia di non mollare. Reazione importante con i ragazzi che ci hanno provato, dimostrando che queste ultime partite rappresentano per noi qualcosa. Hanno fatto tutto quello che avevo chiesto e da questo punto di vista sono contento».
Il rammarico per uno o tre punti persi è ancora alto: «abbiamo giocato al livello dell'Atalanta. È vero che abbiamo creato poco ma anche loro hanno fatto poco più di noi. Andati in vantaggio abbiamo rischiato nulla e non ricordo una parata di Pelizzoli. Era una partita che poteva essere squilibrata solo da episodi. Siamo stati sfavoriti dagli episodi e parlo del fallo di Stendardo su Weiss. Con un uomo in più sarebbe potuta essere una partita diversa».
Bucchi però non cerca alibi: «commettiamo errori anche noi come gli altri, soprattutto a livello individuale. Però resta il rammarico per gli episodi, con almeno un pareggio che poteva essere riportato a casa. Non mi piace parlare dei se e dei ma ma è chiaro che ha influito».

SQUADRA DIPENDENTE DALLA TECNICA ED INTRAPRENDENZA DI WEISS E D'AGOSTINO
Gli infortuni di Weiss e D'Agostino hanno ulteriormente danneggiato la prova dei biancazzurri: «Togni e D'Agostino hanno caratteristiche diverse. D'Agostino è il faro del nostro gioco, è stata una brutta tegola per noi ma non siamo dipendenti da lui. Però nonostante l'assenza del nostro regista ho visto una squadra messa bene in campo che ha fatto le cose giuste. Ci abbiamo provato con Weiss, Sculli e Vukusic e tutti hanno fatto un buon lavoro. Dobbiamo lavorare ancora molto sulla profondità».
«Weiss lo valuteremo in questi giorni» – continua Bucchi – «il ginocchio era un po' gonfio e speriamo di averlo a disposizione col Chievo. Il cambio di D'Agostino invece era programmato perché con i problemi attuali non poteva giocare più di un tempo».

SCULLI NUOVO CAPITANO
Sulla fascia da capitano a Sculli: «per me è lui il capitano. Ci aspettano undici battaglie e leader dal punto di vista caratteriale non si comprano o vedono tutti i giorni. A mio avviso Sculli è quello che incarna meglio lo spirito di capitano».

MANDATO A TERMINE
«So che il mio è un mandato a termine» – Bucchi parlando del suo futuro sulla panchina del Delfino – «lo so benissimo e la società è libera di cercare allenatori per l'anno prossimo. Voglio sfruttare con serenità questo momento per dimostrare di meritare questa opportunità».
Sul Chievo prossimo avversario: «non è decisiva come uno spareggio ma ci giochiamo davvero tantissimo nei prossimi 90 minuti. Vorrei l'apporto del pubblico che per noi sarebbe fondamentale».

Andrea Sacchini