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Serie A. Pranzo amaro per il Pescara che cede 2-1 anche a Bergamo con l'Atalanta

Il gol di D'Agostino illude i biancazzurri. Crollo su 2 errori marchiani della difesa

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Serie A. Pranzo amaro per il Pescara che cede 2-1 anche a Bergamo con l'Atalanta






BERGAMO. Pranzo infelice per il Pescara che dopo essere stato in vantaggio perde 2-1 anche con l'Atalanta e vede passare l'ennesima ultima spiaggia salvezza. Adriatici avanti al 24esimo con D'Agostino e pareggio di Denis dal dischetto al minuto 34. Nella ripresa ancora in rete il centravanti dell'Atalanta al 34esimo.
Ottava sconfitta nelle ultime 9 partite. La sesta contro una diretta concorrente. I numeri ormai sono impressionanti e condannano ancor di più i biancazzurri ad una serie B sempre più probabile.
La squadra ha reagito mentalmente e con l'impegno all'ennesimo cambio dell'allenatore, fornendo una prova discreta soprattutto nel primo tempo, nel quale l'undici di Bucchi si è difeso con poche sbavature. Restano però i soliti limiti legati alla scarsa incisività dalla metà campo in su ed agli errori clamorosi individuali in difesa, come l'occasione del pari dell'Atalanta con fallo sciocco di Zanon su Bonaventura e la mancata marcatura su Denis sul 2-1.
Nel primo tempo Pescara forse migliore della stagione per aggressività ed intensità, con l'Atalanta in chiara difficoltà nel creare gioco ed azioni davvero pericolose. Biancazzurri ben messi in campo, generosi e concentrati, però puniti dall'ennesimo ed immancabile errore individuale in difesa.
Nella ripresa calo fisico e psicologico dell'undici di Bucchi, che non si è praticamente mai reso pericoloso complice anche l'infortunio di Weiss, l'unico con le sue accelerazioni capace di mettere qualche grattacapo alla retroguardia bergamasca. L'uscita anche di D'Agostino per infortunio ha spento la luce a centrocampo ed ha ulteriormente annebbiato le idee degli adriatici. Con i 2 giocatori di maggior qualità fuori è stata dura poi per il Pescara cucire gioco e pungere la solida difesa atalantina.

LA PARTITA

Nel Pescara il duo Bucchi-Nobili conferma tutte le indiscrezioni della vigilia e si affida al un 4-3-3 ricco di giocatori di esperienza. Fuori per infortunio Sforzini, Zauri, Capuano, Modesto e Rizzo, con Balzano non in ottime condizioni abile ed arruolabile solo per la panchina. Debutto dal primo minuto per Sculli e Kroldrup. Per il resto Cosic, Bocchetti e Zanon davanti la porta difesa da Pelizzoli. A centrocampo in cabina di regia D'Agostino, spalleggiato da Blasi e Cascione. In attacco la velocità e l'agonismo di Weiss e Sculli alle spalle del redivivo Vukusic, in campo dopo diverse settimane di assenza per scelta tecnica del precedente allenatore.
Nell'Atalanta mister Colantuono concede fiducia allo stesso undici che 7 giorni fa ha espugnato Siena. In attacco tandem formato da Denis-Livaja con Bonaventura guastatore sull'esterno. Cigarini rientrante nel ruolo di mediano metodista. Arbitra Celi di Bari.
Avvio di gara equilibrato con il Pescara abile a coprire gli spazi e difendersi con ordine e sagacia tattica. Atalanta a fare la partita e biancazzurri che cercano di pungere in contropiede.
La prima conclusione è dell'Atalanta al 14esimo con Radovanovic che spara sul fondo complice una deviazione di D'Agostino in corner.
Alla prima occasione nitida dell'incontro Pescara in vantaggio. Sulla sinistra Sculli imposta per D'Agostino che dal limite di punta realizza un gol bellissimo.
Il gol sveglia l'Atalanta che però non riesce a creare azioni clamorose, con gli adriatici abilissimi a chiudere ogni varco. Venti minuti di nulla poi al 34esimo il solito errore individuale che rovina la gara dei biancazzurri. Ingenuità incredibile di Zanon che in area atterra nettamente Bonaventura. Calcio di rigore per l'Atalanta trasformato in maniera impeccabile da Denis. Non succede più nulla in chiusura di frazione con l'Atalanta in possesso di palla (sterile, ndr) ed il Pescara poco propenso a colpire di rimessa.
Nella ripresa subito una sostituzione per Bucchi che tira fuori dalla mischia D'Agostino, non in perfette condizioni e dolorante all'adduttore, per Togni.
Al quarto minuto sugli sviluppi di un corner rovesciata di Lucchini in area con Livaja che viene anticipato dalla tempestiva uscita di Pelizzoli.
Al decimo minuto splendida palla tagliata di Bonaventura nel mezzo per Livaja che arriva con un attimo di ritardo al colpo a botta sicura a rete.
Al 13esimo ottimo scambio Vukusic-Weiss con lo slovacco atterrato nettamente appena fuori l'area di rigore. Per Celi però l'intervento di Stendardo è regolare. Weiss, per questo contatto, dolorante al ginocchio uscirà pochissimi minuti dopo infortunato per far posto a Celik.
Al 18esimo su calcio franco da posizione decentrata Livaja di testa non inquadra lo specchio della porta.
Al 22esimo il vantaggio dell'Atalanta con Denis, che in area di rigore ha tutto il tempo di stoppare di petto il pallone ed insaccare alle spalle di Pelizzoli con una girata precisa nel cuore dell'area piccola. Assist di Biondini ma ancora una volta orribile il piazzamento della retroguardia biancazzurra, con Cosic e Kroldrup a guardare il pallone e non l'uomo solo in area.
Al 32esimo angolo di Celik per la testa di Cascione che manda alto. Tre minuti dopo Atalanta vicina al tris con De Luca che da 2 passi cestina di testa una ghiotta chance.
A tre minuti dal triplice fischio girata dal limite di Vukusic abbondantemente alta. Finale in completo controllo per l'Atalanta che ha badato soprattutto a tenere il pallone lontano dalla propria area.
Con questa sconfitta i biancazzurri restano all'ultimo posto in classifica in attesa di Palermo-Siena di questo pomeriggio. I punti dalla salvezza restano 5 ma il calendario a questo punto si fa sempre più duro. Salvezza ormai raggiunta invece per l'Atalanta.
Nel prossimo turno il Pescara ospita all'Adriatico il Chievo. Gara da vincere a questo punto soprattutto per dare almeno un senso al finale di campionato.

TABELLINO

ATALANTA (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi (15'st Brienza), Radovanovic (33'st Cazzola), Biondini, Bonaventura; Livaja (26'st De Luca), Denis. A disposizione: Polito, Troisi, Moralez, Canini, Cigarini, Contini, Brivio, Ferri, Parra. Allenatore: Colantuono.
PESCARA (4-3-3): Pelizzoli; Zanon, Kroldrup (27'st Bianchi Arce), Cosic, Bocchetti; Blasi, D'Agostino (1'st Togni), Cascione; Sculli, Vukusic, Weiss (17'st Celik). A disposizione: Perin, Bjarnason, Abbruscato, Balzano, Caraglio, Quintero, Caprari. Allenatore: Bucchi-Nobili.
ARBITRO: Celi della sezione di Bari.

Andrea Sacchini