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Serie A. Di Natale basta ed avanza: l'Udinese vince 1-0 all'Adriatico

Solo la matematica non condanna ancora i biancazzurri alla serie B

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Serie A. Di Natale basta ed avanza: l'Udinese vince 1-0 all'Adriatico




PESCARA. Una rete di Di Natale, al 150esimo gol con la maglia dell'Udinese, è più che sufficiente ai friulani per avere la meglio all'Adriatico contro il Pescara, alla settima sconfitta negli ultimi 8 incontri.
Primo tempo a ritmi compassati con l'Udinese abile a capitalizzare l'episodio creato e nel mettere paura in contropiede ad un Pescara fragile ed inconcludente come suo solito. Ripresa più frizzante con i biancazzurri che hanno provato senza fortuna di reagire all'iniziale svantaggio. Ennesima prestazione che ha messo in risalto tutti i limiti degli adriatici dalla metà campo in su.
L'impressione però tralasciando la partita di oggi è sempre quella di un fragile castello di sabbia, pronto a crollare su se stesso alla prima difficoltà senza colpo ferire. I risultati pessimi sono il riassunto fedele e preciso di una stagione maledetta costellata da una serie infinita di errori tecnici, tattici e soprattutto di gestione societaria.
La settima sconfitta nelle ultime 8 gare consegna in pratica la retrocessione in serie B con largo anticipo con ben 11 giornate dalla fine del campionato. Solo la matematica ormai tiene a galla il Pescara con il distacco dalla zona salvezza che si fa sempre più importante.
L'ennesima sconfitta, anche se meno netta sul profilo del gioco e dell'intensità rispetto le ultime uscite, avvicina sempre più l'esonero di Cristiano Bergodi ed in tal senso sono attese notizie già nelle prossime ore.

LA PARTITA
Novità e sorprese di formazione in entrambe le squadre. Bergodi, nonostante le dichiarazioni della vigilia improntate sul coraggio e la voglia di osare di più, conferma il prudente 5-3-2 con il tandem offensivo formato da Caprari ed Abbruscato. A centrocampo Bjarnason vince il ballottaggio con Rizzo nonostante l'impalpabile prestazione di lunedì scorso a Roma con la Lazio. Solo panchina per Weiss e Rizzo. Retroguardia folta composta da Capuano, Cosic e Bocchetti centrali con Zauri e Balzano a presidio delle corsie esterne. In porta Pelizzoli, ancora una volta preferito al giovane Perin. Cascione e Blasi a centrocampo per completare l'undici titolare.
Nell'Udinese il tecnico Guidolin ha scelto un inedito tridente formato da Muriel, Maicosuel e Di Natale. A centrocampo Gabriel Silva dal primo minuto sull'out di sinistra in luogo di Pasquale. Hertaux in difesa al posto dell'infortunato Benatia. In porta Brkic, recuperato dall'infortunio, preferito a Padelli.
Sugli spalti gradita ed applauditissima la presenza di Giovanni Galeone, ex di entrambe le compagini. Arbitra Carmine Russo della sezione di Nola.
In avvio di gara Pescara subito aggressivo al primo giro d'orologio con un cross preciso di Balzano per la testa di Abbruscato che manda la sfera sul fondo.
All'ottavo minuto l'Udinese passa in vantaggio con Di Natale, che finalizza con un po' di fortuna una fantastica azione in velocità di Muriel. Nell'occasione difesa del Pescara presa in contropiede e Capuano troppo lento ed impacciato nell'ostacolo al forte attaccante colombiano.
Al 12esimo timida reazione dei biancazzurri con un calcio di punizione dai 25 metri di Cascione che termina docile tra le braccia di Brkic.
Al 17esimo calcio d'angolo di Caprari ed incornata di Cascione: ancora una volta pallone facile per il portiere friulano.
Al 22esimo Zauri da oltre 30 metri spara sul fondo complice una deviazione di un difensore dell'Udinese.
Al 28esimo i friulani vanno vicino al 2-0 con Di Natale, che nel cuore dell'area di rigore di destro centra in pieno il palo a portiere battuto e difesa immobile. Alla mezz'ora azione in contropiede conclusa alta di poco da Cascione che spara dai 25 metri.
Al 37esimo Abbruscato di testa in piena area sfiora di un nulla il bersaglio grosso. Al 41esimo buono spunto di Balzano che dal limite supera con una finta il diretto avversario ma al momento del dunque conclude forte ma alto sulla traversa. L'Udinese in contropiede è devastante ma è imprecisa e troppo leziosa in fase di conclusione ed ultimo passaggio.
Nella ripresa dentro Weiss sin da subito in luogo di Balzano per uno schieramento più offensivo con 3 punte. Gli effetti si vedono sin da subito con una bella azione in assolo dello slovacco che dal limite conclude: parata a terra di Brkic.
Al sesto minuto risposta dei bianconeri con Muriel, che da oltre 20 metri conclude di poco sul fondo.
La gara nella ripresa almeno in avvio è più frizzante. Da fuori tiro di Abbruscato da posizione leggermente decentrata col portiere friulano che si salva in 2 tempi.
Al 20esimo ghiotta palla gol per il Pescara col pallone che ristagna nell'area piccola dell'Udinese sugli sviluppi di un corner senza giocatori biancazzurri lesti nel spingere la sfera nel sacco.
Al minuto 22 contropiede dell'Udinese con Muriel che a tu per tu con Pelizzoli esalta i riflessi dell'estremo difensore ospite.
Al 29esimo Caprari da posizione decentrata sfiora l'incrocio con un gran destro. Ex primavera della Roma sfortunato qualche minuto dopo ad uscire per un infortunio, lasciando così la propria squadra in 10 nell'assalto finale con i cambi di Bergodi già esauriti.
Ad otto minuti dalla fine intervento dubbio in area in uscita di Brkic su Sculli ma per arbitro e giudice di porta è tutto regolare.
Al 42esino conclusione imprecisa di Allan dal limite.
Il Delfino resta ultimo in compagnia di Palermo e Siena, a cinque lunghezze dal Genoa che giocherà stasera all'Olimpico contro la Roma. Domenica prossima trasferta a Bergamo con l'Atalanta. 


TABELLINO
PESCARA (5-3-2): Pelizzoli; Zauri, Bocchetti, Cosic, Capuano, Balzano (1'st Weiss); Blasi (19'st Quintero), Bjarnason, Cascione; Caprari, Abbruscato (10'st Sculli). A disposizione: Perin, Zanon, Celik, Rizzo, Vukusic, Bianchi Arce, Caraglio. Allenatore: Bergodi.
UDINESE (3-4-2-1): Brkic; Danilo, Domizzi, Hertaux; Gabriel Silva, Pereyra, Allan, Badu; Maicosuel, Muriel (24'st Campos Toro); Di Natale (40'st Merkel). A disposizione: Padelli, Pawlowski, Angella, Faraoni, Basta, Ranegie, Rodriguez, Pasquale, Zielinski. Allenatore: Guidolin.
ARBITRO: Carmine Russo della sezione di Nola. Presenti sugli spalti circa 7mila spettatori.


Andrea Sacchini