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Serie A. La Lazio ha vita facile all'Olimpico: Pescara battuto 2-0 senza colpo ferire

Radu e Lulic nel primo tempo spazzano via il fragile undici di Bergodi

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Serie A. La Lazio ha vita facile all'Olimpico: Pescara battuto 2-0 senza colpo ferire




ROMA. Come da copione la Lazio ha vita facile all'Olimpico e nel posticipo della 26esima giornata supera senza difficoltà 2-0 il Pescara. Nel primo tempo uno-due micidiale al 29esimo e 35esimo rispettivamente con Radu e Lulic.
Partita dominata in lungo ed in largo dai padroni di casa, che dopo il doppio vantaggio si sono limitati a gestire un risultato mai messo in discussione da un Pescara assolutamente impalpabile in attacco.
Gara già in salita per gli uomini di Cristiano Bergodi dopo neanche mezz'ora di gioco. Pescara che fino ad allora non aveva demeritato almeno in fase difensiva con puntuale copertura degli spazi e discreta attenzione negli ultimi 15 metri. Il nulla più assoluto invece dalla metà campo in su, con Abbruscato troppo isolato in avanti e soverchiato dalla superiorità numerica e fisica dei difensori laziali.
Nella ripresa succede poco o nulla con la Lazio che si è limitata a gestire il risultato alzando il piede dall'acceleratore. Pescara dal canto suo che non ha fatto nulla per tentare di impensierire gli avversari.
Situazione di classifica a questo punto sempre più disperata per gli abruzzesi, con la serie B non ancora matematica ma virtualmente molto vicina. Realtà purtroppo sempre più dura per il Pescara alla vigilia di un finale di campionato pieno di scontri con le prime 10 forze del campionato. Anche la panchina di Cristiano Bergodi, più volte difeso dalla proprietà del Delfino, non sembra più salda come qualche giorno fa. L'allenatore non è il principale responsabile dell'attuale situazione ma è chiaro che stando così le cose la società non può escludere a priori la possibilità di un nuovo cambio al timone della squadra.
LA PARTITA
Scelte obbligate per Bergodi che deve rinunciare per squalifica ed infortuni a Zanon, Blasi, Weiss, Togni, Quintero e Sforzini. D'Agostino non è in buone condizioni e si accomoda in panchina. Abbottonato 5-3-2 in fase di non possesso del pallone con Pelizzoli in porta preferito a Perin ed Abbruscato in avanti al posto di Caraglio. Nella Lazio consueto 4-1-4-1 con Ledesma davanti la difesa e Floccari unico terminale offensivo. Indisponibili Klose e Mauri con quest'ultimo sostituito dal primo minuto da Lulic.
Inizio di gara a ritmi blandi con il Pescara bravo a chiudere gli spazi e Lazio non molto aggressiva. All'undicesimo la prima conclusione è di Cascione col pallone sul fondo ben controllato da Marchetti. Un minuto dopo bella discesa di Gonzalez sulla destra e palla nel mezzo per la testa di Lulic: buono l'inserimento ma non l'impatto con la sfera che termina di molto a lato. Al 13esimo sbaglia la retroguardia biancazzurra e pallone in area per Floccari che in rovesciata manda sul fondo non di molto.
Chiara col passare dei minuti la volontà della Lazio di fare la partita col Pescara schiacciato in difesa a protezione del risultato di partenza.
Al 19esimo velenosa conclusione dalla distanza di Hernanes che termina fuori di un metro.
Col passare dei minuti aumenta la pressione della Lazio che passa in vantaggio al 29esimo con Radu, che da fuori area approfitta di una sponda di Lulic e con un sinistro terrificante insacca all'incrocio dei pali.
Reazione del Pescara al 32esimo con Cascione, che dal limite sparacchia malamente sul fondo dopo una splendida azione individuale sulla fascia di Bjarnason.
Al 35esimo la Lazio raddoppia con un altro eurogol dalla distanza, questa volta di Lulic che dai 25 metri realizza sotto la traversa. Botta di destro terrificante ma gravi nell'occasione le manchevolezze della retroguardia abruzzese che concede troppo campo e libertà al numero 19 laziale.
Succede poco o nulla nei restanti 10 minuti del primo tempo, con i biancocelesti assoluti padroni del campo.
Nella ripresa Lazio che si è limitata a gestire il doppio risultato di vantaggio. Pescara non pervenuto. Al 19esimo sbaglia il fuorigioco la retroguardia abruzzese e Floccari a tu per tu con Pelizzoli spara addosso al portiere.
Al 27esimo sugli sviluppi di un corner colpo di testa indisturbato del neo-entrato Caraglio con pallone sul fondo.
La serata e l'attuale momento del Pescara possono essere racchiuse al 33esimo dall'errore di Dias, che permette a Caraglio di involarsi verso la porta di Marchetti: il centravanti biancazzurro però in pochissimi metri si lascia raggiungere ed anticipare dal difensore laziale.
Al 39esimo spunto di Onazi che dal limite conclude debole tra le braccia di Pelizzoli. Negli ultimi minuti solo accademia per i padroni di casa. Adriatici che chiudono la gara senza ammonizioni, segno di una aggressività ed una determinazione pari quasi a zero.
Con questa sconfitta, la 17esima in campionato, il Pescara resta a quota 21 in classifica al terzultimo posto in classifica a 5 lunghezze dalla salvezza. Domenica prossima all'Adriatico arriverà l'Udinese per l'ennesima sfida proibitiva con un'altra big dell'attuale torneo.
TABELLINO
LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Konko (6'pt Pereirinha), Cana, Dias, Radu; Ledesma; Candreva (36'st Ederson), Gonzalez (21'st Onazi), Hernanes, Lulic; Floccari. A disposizione: Bizzarri, Strakosha, Biava, Ederson, Kozak, Saha. Allenatore: Petkovic.
PESCARA (5-3-2): Pelizzoli; Balzano, Cosic, Bocchetti, Capuano, Zauri; Rizzo, Cascione (42'st Sculli), Bjarnason; Celik (26'st Caraglio), Abbruscato (15'st Caprari). A disposizione: Perin, Bianchi Arce, Modesto, D'Agostino, Vukusic. Allenatore: Bergodi.
ARBITRO: Romeo della sezione di Verona.
Andrea Sacchini