Basket. Nel posticipo l'Amatori Pescara cede 74-65 a Martina Franca

Delusi a fine gara il coach Trullo ed il vicepresidente Di Fabio

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Basket. Nel posticipo l'Amatori Pescara cede 74-65 a Martina Franca




MARTINA FRANCA. In una giornata ricca di sorprese in cui perdono Trapani, Scauri e Francavilla Fontana, l'Amatori Pescara scende a Martina Franca per un posticipo che mette in palio due punti dal peso specifico considerevole. Con la vittoria infatti i biancorossi si porterebbero a 4 lunghezze dalle inseguitrici, mentre per i padroni di casa vincere è imperativo per non perdere il treno dei playoff. Una tensione che si avverte soprattutto all'inizio dell'incontro quando le due squadre faticano a segnare e il gioco stenta a decollare. Così, dopo un primo quarto punto a punto e chiuso sul 13-15, il primo sussulto è ad inizio del secondo periodo: Pescara piazza un mini allungo sfruttando le iniziative di Diener, Di Donato e Gilardi, e si porta sul +8 (15-23 al 13'). La reazione dei padroni di casa però non si fa attendere ed a 3' dalla fine del primo tempo coach Trullo decide di chiamare il secondo timeout per fermare l'inerzia della DueEsse. Il minuto di sospensione però non sortisce l'effetto sperato e Martina Franca prima pareggia a quota 25 punti poi sorpassa con una tripla di Raskovic. Il finale di quarto è quindi ad appannaggio dei pugliesi che vanno al riposo lungo sul punteggio di 28 a 27. I pescaresi pagano soprattutto le 16 palle parse e un primo tempo di scarsa vena per i migliori marcatori biancorossi.

Il trend negativo per Di Carmine e soci prosegue anche al rientro dagli spogliatoi e la DueEsse ne approfitta per tentare un break significativo: al 25' la squadra di casa è sul +9 (42-33). Il vantaggio di Martina tocca la doppia cifra a 2' dalla fine (44-33), ma le ultime giocate del terzo quarto sono di marca abruzzese. Mlinar finalmente si sblocca e trova i suoi primi punti (5), a fargli da eco ci pensa quindi Lagioia che griffa due canestri che valgono il 47-43 con cui si conclude il terzo periodo. Un punteggio che sarebbe più che confortante per iniziare i decisivi minuti del match, invece pronti-via la DueEsse piazza un 10-0 mortifero a cui Pescara tenta in tutti i modi di recuperare, ma è solo sul finale di partita che l'assalto dei pescaresi riporta le squadre a contatto (69-66). Di fatto è il canto del cigno della squadra di coach Trullo che salva comunque lo scontro diretto uscendo dal PalaWojtyla sconfitta per 74 a 65.
L'Amatori resta dunque al quarto posto, quattro punti più indietro rispetto al duo Roseto-Trapani e due in più di Scauri e Francavilla Fontana, prossime avversarie dei pescaresi. Ora c'è poco tempo per rimuginare sulla sconfitta ed ancor meno per sintonizzare la testa sul prossimo impegno in terra laziale contro l'Autosoft previsto per domenica 24 febbraio.
STATISTICHE 


LE PAROLE A FINE GARA DEL COACH TRULLO E DEL VICEPRESIDENTE DI FABIO
“Abbiamo giocato non una bella partita – ha spiegato il tecnico nel day after – e loro nel terzo quarto ne hanno approfittato per fare il break che solo con la tattica abbiamo recuperato arrivando fino al -3. Purtroppo l'esecuzione di ciò che avevamo preparato difensivamente non è stata all'altezza e possiamo consolarci solo pensando di aver salvato la differenza canestri nello scontro diretto”. “Qualche giocatore è sottotono, ma è fondamentale per noi recuperarli sia mentalmente che fisicamente perché se è vero che non fermandoci da agosto un calo è fisiologico, ora dobbiamo tornare a vincere anche in trasferta”. “Inoltre – ha chiosato – vogliamo cancellare l'unica macchia di questa stagione (la sfida con la Stella Azzurra, ndr) e per farlo dobbiamo imporci su qualche campo importante come abbiamo dimostrato di saper e poter fare. Il nostro obiettivo restano i playoff, ma dobbiamo partire per vincere tutte le partite”.
Meno tenero e più diretto il vicepresidente Carlo Di Fabio che già di ritorno dalla trasferta in terra di Puglia aveva espresso il proprio disappunto per il risultato e che ha posto l'accetto soprattutto sulle ultime due uscite lontano dal PalaElettra. “In questo periodo il trend delle prestazioni in trasferta è a dir poco imbarazzante – ha tuonato il dirigente biancorosso – da dopo la vittoria con Bisceglie abbiamo disputato partite indecenti andando a perdere contro avversari nettamente alla nostra portata come Gaeta, Rieti, Stella Azzurra e Martina Franca”. “Quello che più mi dispiace è che in questa fase del campionato il rendimento di tutta la squadra è stato negativo ed anche lunedì sera sono pochi i giocatori che meritano la sufficienza. Se si eccettua uno straordinario Di Donato, che ha lottato su ogni pallone, e le discrete prove di Maino e Pepe, il resto ha giocato davvero male. Per non parlare di chi è arrivato quest'estate per farci fare il salto di qualità e fin ora ha deluso le aspettative”. “Detto questo la fiducia a coach e staff tecnico non è assolutamente mutata – ha precisato – ma il gruppo deve svegliarsi e reagire, a cominciare dalla partita contro Scauri, perché è imperativo scendere dal banco degli imputati e tornare a meritarsi stima, fiducia e... stipendi”.