CALCIO

Panchina d'argento a Zdenek Zeman per la promozione in A col Pescara: «il futuro? Non ci ho pensato»

I biancazzurri intanto col morale a pezzi riprendono domani gli allenamenti

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Panchina d'argento a Zdenek Zeman per la promozione in A col Pescara: «il futuro? Non ci ho pensato»




PESCARA. La panchina d'argento che premia il miglior allenatore di serie B 2011/2012 è andata a Zdenek Zeman, che ha vinto brillantemente e meritatamente lo scorso campionato con il Pescara, promosso in serie A a quasi vent'anni dall'ultima massima serie targata Giovanni Galeone. Il boemo ha subito ringraziato i colori biancazzurri per questo prestigioso premio: «i ringraziamenti più grandi per questa vittoria vanno al Pescara ed ai giocatori che ho allenato, che mi hanno permesso di fare calcio come piace a me».
«Se mi pento della scelta di Roma?» - prosegue il boemo – «no non mi pento di nulla fatto quest'anno. Sono arrivato alla Roma perché volevo fortemente questa avventura. Mi dispiace solo non aver fatto quello che avevo in testa visto che la squadra aveva importanti potenzialità. Il futuro? Non ci ho ancora pensato, so solo che mi fa piacere che tanta gente ha creduto e crede ancora in me».
La panchina d'oro per il miglior tecnico della serie A 2011/2012 è andata invece naturalmente ad Antonio Conte, che ha vinto lo scudetto alla guida della Juventus. Il primo tricolore dopo i fatti di calciopoli che hanno costretto i bianconeri a ripartire dalla serie B. Panchina d'oro della Prima Divisione a Domenico Toscano, promosso in B con la Ternana. In Seconda Divisione vittoria di Francesco Battistini alla guida del Perugia. 


Col morale sotto i piedi dopo il ko pesante di domenica col Cagliari, in casa Pescara si fa la conta anche degli indisponibili che per infortunio e squalifica salteranno sicuramente la trasferta di lunedì a Roma con la Lazio. Fuori gli acciaccati Sforzini, Togni e forse Quintero, Bergodi dovrà rinunciare anche a Weiss, Blasi e Zanon che verranno squalificati dal giudice sportivo. Per l'esterno slovacco si prevede uno stop di almeno un paio di turni. Da valutare poi le condizioni di Gaetano D'Agostino, uscito in avvio ripresa per un infortunio nella zona inguinale. Gli esami nelle prossime ore chiariranno modalità e tempi di recupero.
Con 13 partite ancora da disputare nulla è ancora perduto ma è chiaro che le possibilità di salvezza di questo Pescara sono drasticamente in riduzione giornata dopo giornata e dopo la quinta sconfitta nelle ultime 6 partite di campionato. I biancazzurri, deboli sia a livello caratteriale sia qualitativamente a questo punto, lunedì faranno visita alla Lazio. In caso di ulteriore sconfitta potrebbe non essere più salda la panchina di Cristiano Bergodi, che ha le sue colpe a livello tattico ma non è certo il principale responsabile dell'attuale disastro. Con già 4 punti di distacco dalla zona salvezza ed all'orizzonte un turno di campionato più impervio sulla carta per il Pescara rispetto a Genoa (trasferta a Palermo, ndr) e Bologna (in casa con la Fiorentina, ndr), il rischio è quello di una virtuale retrocessione a ben 12 giornate dalla fine. Chiusa infatti la lunga serie di match con le dirette concorrenti (un punto in 5 gare con Cagliari, Bologna, Torino, Palermo e Samdoria, ndr), nei prossimi 2 match sono attese altrettante big del campionato: Lazio ed Udinese. E per questo Pescara le possibilità di arrestare questa emorragia di sconfitte sono al momento alquanto basse.
I biancazzurri riprenderanno domani gli allenamenti. 


Andrea Sacchini