SERIE A

Delfino Pescara. Piove sul bagnato: dopo Weiss si bloccano anche Capuano e Sforzini

Emergenza totale per i biancazzurri che domenica affrontano il Palermo alle 15,00

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1616

Delfino Pescara. Piove sul bagnato: dopo Weiss si bloccano anche Capuano e Sforzini

Cristiano Bergodi

 


PESCARA. Piove sul bagnato in casa Pescara. Come se non bastasse l'ultimo disastroso periodo di prestazioni e risultati, la squadra è reduce da 4 sconfitte consecutive in campionato, ora anche gli infortuni bersagliano pesantemente il Pescara. In vista della trasferta di domani a Palermo con i rosanero, il tecnico Bergodi sarà costretto a rivoluzionare la formazione base più per necessità che per scelta tecnica. Ai già indisponibili Weiss e Modesto, si sono aggiunti quelli dell'ultim'ora Togni, Capuano e Sforzini. Inutilizzabile anche la stellina Quintero, rientrato soltanto oggi in serata in Italia dopo il successo nel sudamericano Under 20. Sforzini in particolare ha subito una microfrattura al quarto metacarpo del piede sinistro. Per lui si prospetta addirittura un mese di stop. Ai sicuri indisponibili vanno aggiunte le situazioni di Zauri, Sculli e Caraglio, fisicamente ben lontani dalla migliore condizione.
L'emergenza dunque è totale per il Delfino, che nella gara forse più importante dell'anno si troverà costretto a fare a meno dei migliori elementi dell'organico. Al contrario invece il Palermo, che proprio questa settimana ha cambiato allenatore da Gasperini a Malesani, avrà tutti gli effettivi a disposizione eccezion fatta lo squalificato Miccoli.
Pronto il debutto dal primo minuto dunque di Zauri a sinistra con Balzano che rientrerà sull'out di destra dopo l'assenza per influenza di domenica. In avanti nuova chance per Vukusic spalleggiato da Caraglio con il possibile impiego di Caprari trequartista in appoggio delle punte. Nel mezzo scontata la fiducia al trio Rizzo, D'Agostino e Cascione.
Domani ultimo allenamento in Abruzzo e conferenza stampa di Cristiano Bergodi prima della partenza in aereo per Palermo.
Andrea Sacchini