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Serie A. Non bastano 2 rigori a favore: il Pescara crolla 3-2 all'Adriatico anche col Bologna

Quarta sconfitta consecutiva sotto gli occhi attenti di Marco Verratti: ora si fa dura

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Serie A. Non bastano 2 rigori a favore: il Pescara crolla 3-2 all'Adriatico anche col Bologna


PESCARA. Sotto gli occhi attenti e partecipi di Marco Verratti, il Pescara perde 3-2 all'Adriatico contro il Bologna ed incappa nel quarto ko di fila. Nel primo tempo alla mezz'ora il primo vantaggio dell'undici di Bergodi con Weiss. Al 34esimo il pari di Diamanti prima del nuovo sorpasso biancazzurro firmato da D'Agostino. Nella ripresa al quinto il pareggio di Gilardino prima del terzo gol di Kone al 21esimo. Verdetto del campo tutto sommato giusto, con i biancazzurri diversi nello spirito ma allo stesso tempo estremamente fragili in difesa ed inguardabili nella ripresa.
Gara che ha stentato a decollare complice l'importanza della posta in palio e le condizioni non ottimali del terreno di gioco, reso pesante dalla pioggia, che ha impedito le giocate di fino dei migliori interpreti delle 2 squadre. Storia di una partita equilibrata che poteva essere cambiata solo da episodi, come poi è successo con il rigore trasformato da Weiss alla mezz'ora del primo tempo, il pareggio bolognese (34esimo, ndr) ed il nuovo vantaggio dei padroni di casa (44esimo, ndr) entrambi dal dischetto. Ne è venuta fuori nella ripresa una gara vivace con il Bologna che, dopo il pari, è cresciuto col passare dei minuti schiacciando in difesa un Pescara fisicamente stanco col passare dei minuti. Il terzo gol ospite ha poi chiuso la gara con i padroni di casa incapaci di una reazione decisa.
Nel primo tempo contesa sostanzialmente equilibrata con un Pescara però nettamente diverso nell'approcci iniziale rispetto la squadra umiliata 7 giorni fa a Genova. Undici di Bergodi compatto ed attento in difesa anche se incapace con veloci ripartenze di dare grattacapi alla solida retroguardia bolognese. Bologna guardingo che ha cercato senza fortuna di sfondare il muro difensivo biancazzurro con tanto possesso palla pur senza trovare il passaggio decisivo negli ultimi 20 metri. Poi i 2 rigori a cavallo della mezz'ora, uno per parte, hanno acceso la gara anche sotto il profilo dell'agonismo e del ritmo prima dell'ultimo colpo di scena dei primi 45 minuti di gioco: il secondo rigore di giornata al Pescara poi trasformato da D'Agostino.
Nella ripresa decisamente meglio il Bologna per superiorità territoriale e pericoli creati. Pescara troppo basso che non è riuscito mai ad uscire con velocità palla al piede dalla propria metà campo. Il gol del 3-2 di Kone poi, meritato per quanto fatto vedere nei secondi 45 di gioco, ha chiuso l'incontro col Pescara privo di idee e di mordente che ha passivamente subito il finale di gara.
In tribuna spettatore attento Marco Verratti, che ha scelto di trascorrere la propria domenica libera all'Adriatico per vedere il suo Pescara.

LA PARTITA

Avvio di gara al piccolo trotto con la paura di perdere a farne da padrona. Al sesto minuto la prima emozione della gara è di marca pescarese. Al limite dell'area buon lavoro di Vukusic che tocca all'indietro per la conclusione di prima di Weiss che termina di poco sul fondo.
Al 17esimo la prima risposta del Bologna con Taider, che dai 25 metri chiama alla pronta respinta Perin che si rifugia in angolo. Sugli sviluppi dello stesso ancora il numero 6 di testa spedisce sul fondo con una deviazione di un difensore biancazzurro.
La gara ad ogni modo non decolla, complice un campo reso pesante dalle piogge delle ultime ore. Al 25esimo traversone dalla sinistra e colpo di testa insidioso di Kone con pallone però facile preda di Perin.
Al 29esimo l'episodio che cambia la storia del match. Serpentina ubriacante in area di rigore di Weiss e fallo sullo stesso di Antonsson in piena area di rigore. Penalty trasformato dallo stesso fantasista slovacco che porta in vantaggio il Pescara.
Entusiasmo sugli spalti ma la reazione del Bologna è immediata e letale al 34esimo minuto: sciocchezza di Zanon in area e fallo netto su Cherubin per il secondo rigore di giornata: dal dischetto anche Diamanti non sbaglia e firma il pareggio bolognese.
Al 43esimo punizione velenosa dai 25 metri di D'Agostino di poco alta complice una deviazione della barriera.
Al 44esimo altro episodio decisivo. Nuovo fallo di Taider in area su Weiss e secondo rigore per il Pescara. Questa volta dal dischetto si presenta D'Agostino ma il risultato è lo stesso con il nuovo vantaggio dei biancazzurri.
Nella ripresa subito al primo conclusione dai 30 metri di Kone che termina alto di molto. Al quinto il nuovo pari del Bologna con Gilardino, che di testa insacca una punizione battuta da Diamanti sull'esterno. Poi gol annullato 5 minuti dopo allo stesso centravanti bolognese per giusto fuorigioco.
Al quarto d'ora tentativo strozzato dal limite di Diamanti con pallone di molto sul fondo.
Al 21esimo il terzo gol del Bologna con Kone, che indisturbato in area in spaccata realizza un bel cross di Morleo dalla sinistra.
Al 22esimo timida reazione dei biancazzurri con Vukusic, che dal limite dell'area sparacchia alle stelle. Al 25esimo devastante Diamanti che supera un paio di avversari e dal vertice basso dell'area a giro non centra di poco il sette a Perin battuto.
Al 37esimo contropiede del Bologna con Kone, il cui tiro appena fuori l'area sfiora il palo.
39esimo altro pericolo per la porta di Perin con Taider che spara alle stelle dal limite in precario equilibrio.
Nel finale tanti lanci lunghi per le punte e poco più per un Pescara che incappa nel quarto ko consecutivo. Domenica trasferta terribile a Palermo da dentro o fuori.

TABELLINO

PESCARA (4-3-1-2): Perin; Zanon, Cosic, Bianchi Arce, Modesto; Rizzo, D'Agostino (25'st Bjarnason), Cascione (33'st Abbruscato); Weiss; Sforzini, Vukusic (25'st Celik). A disposizione: Pelizzoli, Capuano, Zauri, Bocchetti, Togni, Caraglio, Caprari. Allenatore: Bergodi.
BOLOGNA (3-4-2-1): Curci; Antonsson, Cherubin, Sorensen; Morleo, Taider, Perez, Motta (31'st Garics); Diamanti (34'st Moscardelli), Kone; Gilardino (42'st Pasquato). A disposizione: Agliardi, Stojanovic, Krhin, Guarente, Christodoulopoulos, Abero, Pazienza, Carvalho. Allenatore: Pioli.
ARBITRO: Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo. Presenti sugli spati circa 8mila spettatori.
Andrea Sacchini