SERIE A

Delfino Pescara. Al fotofinish definiti Sculli e Zauri. All'ultimo saltano Ferrario e Kasami

Tra sorprese ed affari sfumati, nel primo pomeriggio anche il sì di Sforzini

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Delfino Pescara. Al fotofinish definiti Sculli e Zauri. All'ultimo saltano Ferrario e Kasami




PESCARA. Nell'ultimo giorno di mercato troppe sorprese, qualche certezza rispettata ed un pizzico di delusione per gli acquisti saltati all'ultimo o per l'inserimento di altre squadre che hanno battuto la concorrenza del Delfino. Al fotofinish il Pescara, non senza opposizione dell'oramai conosciuto patron biancoceleste Claudio Lotito, ha definito in prestito gli ingaggi di Giuseppe Sculli e Luciano Zauri dalla Lazio. Nella tarda mattinata di ieri, dopo che la trattativa era già stata chiusa positivamente nella giornata di mercoledì, il club biancazzurro ha piazzato il colpo Ferdinando Sforzini a titolo definitivo dal Grosseto, che ha ricevuto in cambio circa un milione di euro e la cessione a titolo temporaneo di Brugman e Soddimo.
«Siamo soddisfatti della campagna acquisti» – ha raccontato in serata il patron Daniele Sebastiani – «la rosa è più competitiva rispetto a prima anche se sarà il campo a dare l'ultimo verdetto. A centrocampo siamo numericamente a posto con 2 giocatori per ruolo».
Solo 3 i colpi in entrata del Pescara nell'ultimo giorno di un mercato, nonostante le speranze e le aspettative dei sostenitori del Delfino. A bocce ferme Sforzini, Zauri e Sculli si aggiungono a D'Agostino, Rizzo, Bianchi Arce e Caraglio approdati in biancazzurro nel corso del mese di gennaio. Molti dei quali saranno titolari, segno che la rivoluzione annunciata dal presidente Daniele Sebastiani a fine partita con la Sampdoria in parte si è realizzata. Chiaro che questa girandola di acquisti e cessioni in sostanza ammette gli errori commessi nel mercato estivo.

GLI AFFARI SALTATI
Ha del clamoroso invece l'acquisto, già definito nei minimi dettagli col Fulham, di Kasami saltato per problemi legati al collegamento internet come ha denunciato in serata il famoso procuratore Mino Raiola. Il centrocampista dell'Under 21 svizzera era stato per qualche giorno anche nel mirino del Milan, che al Fulham ieri aveva ceduto in prestito l'esterno Emanuelson. Sfumato anche l'ingaggio del difensore centrale Stefano Ferrario, il cui contratto non è stato depositato in tempo.
D'altronde il rischio è questo se ci si riduce all'ultimo momento ed il Lega le regole sono ferrei ed i tempi devono essere rispettati alla perfezione. Su Kasami però non è ancora detta l'ultima parola perché la Lega domani potrebbe accettare la deroga chiesta dal sodalizio adriatico.
Tra gli affari non conclusi lascia l'amaro in bocca quello che riguarda il difensore centrale del Brescia, Salamon. La giovane stella delle rondinelle, dopo che il Pescara aveva lavorato sottotraccia al suo acquisto per oltre 2 giorni, è passata al Milan che proprio nel pomeriggio di ieri ha messo sul piatto circa 3 milioni e mezzo di euro, subito accettati dal Brescia che in questa finestra di mercato aveva assoluto bisogno di monetizzare. Dalle rondinelle è sfumato anche il terzino Daprelà per problemi d'ingaggio, dopo che i 2 club avrebbero potuto anche mettersi d'accordo sulle contropartite tecniche ed economiche.
Secco no anche di Donati e Bovo, che hanno preferito rimanere rispettivamente a Palermo e Genoa per ragioni personali.

TERLIZZI CEDUTO AL SIENA: ORA LA ROSA HA SOLO 3 CENTRALI
Con la cessione ufficiale di Terlizzi al Siena ed il trasferimento di Ferrario sfumato in extremis, il Pescara al momento ha soltanto 3 difensori centrali di ruolo: Capuano, Bianchi Arce e Cosic con Bocchetti adattabile ma terzino di ruolo. Le logiche dell'ultimo giorno di mercato hanno finito per penalizzare il Delfino che ora numericamente non possiede una batteria di centrali sulla carta all'altezza per il rush finale del campionato. Questo considerati anche i numeri e le statistiche che vedevano il Pescara già come la difesa più bucata del campionato.
Al di là dei possibili limiti economici dell'attuale società, certamente nel complesso si poteva e soprattutto si doveva fare meglio, anche perché le numerose dismissioni delle ultime 24 ore avevano alleggerito di molto il monte ingaggio.

SERVIVANO GIOCATORI GIÀ PRONTI
Prima di gennaio si era detto in società a più voci che sarebbero arrivati giocatori già pronti per dare una mano importante sin da subito al raggiungimento dell'obiettivo salvezza. A bocce ferme invece sono stati acquistati elementi che da molti mesi non giocano con continuità nei vecchi club di appartenenza. Luciano Zauri vanta 0 presenze nell'anno corrente e 7 nella stagione 2011/2012. Sculli non gioca una partita ufficiale da Maggio dell'anno scorso. D'Agostino a Siena è stato poco impiegato mentre Caraglio, parentesi di Genova a parte, erano parecchi giorni che non giocava partite ufficiali.
Qualità tecniche a parte sarebbe stato importante mettere sotto contratto giocatori già fisicamente pronti. Discorso a parte per Sforzini, che invece può davvero rivelarsi l'arma in più del nuovo Pescara.

RIEPILOGO FINALE DI GENNAIO: 7 ACQUISTI E 12 CESSIONI
Acquistati nella finestra trasferimento di gennaio 7 giocatori: i difensori Luciano Zauri dalla Lazio e Bianchi Arce dal San Lorenzo; i centrocampisti Giuseppe Rizzo dalla Reggina, Gaetano D'Agostino dal Siena; gli attaccanti Giuseppe Sculli dalla Lazio, Milton Caraglio dal Rangers Talca e Ferdinando Sforzini dal Grosseto.
Hanno fatto le valigie invece i difensori Simone Romagnoli allo Spezia, Marco Perrotta alla Paganese, Christian Terlizzi al Siena e Alessandro Crescenzi al Novara via Roma; i centrocampisti Gianluca Nicco al Perugia, Luca Lulli alla Paganese, Giuseppe Colucci alla Reggina, Matti Lund Nielsen al Verona, Gaston Brugman e Danilo Soddimo al Grosseto e Luca Berardocco al Feralpi Salò; l'attaccante Jonathas al Torino.
Resta Chiaretti, che ha rifiutato fino all'ultimo ogni possibile destinazione. Nel pomeriggio anche Elvis Abbruscato aveva declinato la possibilità di lasciare anzitempo la maglia del Delfino.
Andrea Sacchini