SERIE A

Serie A. Il pomeriggio del Pescara è un incubo: a Marassi termina 6-0 per la Sampdoria

Caporetto biancazzurra a Genova: la gara dura solo mezz'ora poi il crollo totale senza colpo ferire

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Serie A. Il pomeriggio del Pescara è un incubo: a Marassi termina 6-0 per la Sampdoria


GENOVA. Il Pescara affonda senza scusanti a Marassi per 6-0 nel giorno del ricordo dell'ex patron blucerchiato Riccardo Garrone. Nel primo tempo vantaggio dei padroni di casa al 31esimo con Eder su calcio di rigore e raddoppio al 42esimo con Icardi. Nella ripresa il crollo è totale: gol al quinto di Obiang, all'undicesimo, tredicesimo e 26esimo di Icardi.
Troppo evidente il divario tecnico, di motivazioni e di semplice furore agonistico tra le 2 squadre, con la Sampdoria padrone del campo ed aggressiva su ogni pallone. Pescara impaurito ed intimorito ed assolutamente incapace di ribattere. Partita in equilibrio fino alla mezz'ora poi i blucerchiati, dopo l'1-0, hanno dilagato creando un'infinità di palle gol senza la minima opposizione di un Pescara arrendevole e quasi consapevole della propria inferiorità.
Nel primo tempo lascia circolare meglio il pallone la Sampdoria, con il Pescara timido, contratto ed incapace di affacciare il naso dalle parti di Romero. La gara sembra equilibrata con la Samp in chiara difficoltà nel costruire chance palla al piede. Il tutto però è solo una mera illusione perché alla mezz'ora il rigore trasformato da Eder ha cambiato i fragili equilibri della contesa, con gli adriatici che si sono letteralmente sciolti come neve al sole. Con il Pescara sotto di un gol e costretto ad essere più propositivo per raddrizzare il punteggio, anche senza creare nulla in verità, la Sampdoria ha approfittato degli spazi diventando, nella ripresa, pericolosa e letale in rapide azioni di ripartenza trovando in serie secondo, terzo, quarto, quinto e sesto gol in poco più di 30 minuti di gioco.


LA PARTITA
In avvio subito padroni di casa aggressivi. Al terzo minuto colpo di testa impreciso dentro l'area di Icardi su bel pallone di De Silvestri. La Samp preme ed all'ottavo crea la prima solare palla gol della partita. Eder approfitta dell'ennesima dormita stagionale della retroguardia abruzzese e solo davanti a Perin alza troppo la mira.
Al 20esimo altro bel cross di De Silvestri questa volta per la testa di Eder che non centra il sette. Al 27esimo sale sugli scudi Perin, che dice no con un intervento prodigioso ad una conclusione a botta sicura di De Silvestri.
Alla mezz'ora l'episodio che cambia la storia del primo tempo: calcio di rigore per i blucerchiati per trattenuta di Terlizzi su Gastaldello. Dal dischetto Eder è implacabile ed insacca alle spalle di Perin.
Passano 2 minuti ed i padroni di casa vanno vicini al raddoppio. Pazzia di Blasi che sbaglia il disimpegno all'indietro verso Perin, irrompe Icardi che dribbla l'estremo difensore biancazzurro ma da posizione decentrata non inquadra la porta. Pescara in completa balia dell'avversario anche un minuto dopo quando dopo un'azione confusa in area di rigore la difesa libera non senza difficoltà.
Al 38esimo colpo di testa imperioso di Costa e grandissima respinta di Perin. Passano 60 secondi e l'estremo difensore abruzzese si rende ancora protagonista dicendo no da campione ad Icardi splendidamente imbeccato da Eder.
Il raddoppio, meritato, è soltanto rinviato: al 42esimo contropiede di Icardi, difesa del Pescara inguardabile e gol del numero 99 ligure a tu per tu con Perin.
Prima del riposo grandi proteste dei biancazzurri per una evidente trattenuta in area di Gastaldello su Terlizzi, ma Celi coadiuvato dal giudice di porta ha lasciato proseguire.
Nella ripresa al primo minuto Eder da ottima posizione sparacchia altissimo dopo l'ennesimo buono spunto di De Silvestri.
La Sampdoria non si accontenta e continua a spingere ed al quinto trova il tris con Obiang, che dal limite trova l'angolino basso con un bel piatto. Ma non è finita qui perché ogni volta che la Samp schiaccia sull'acceleratore trova la via del gol. All'undicesimo Icardi fa poker ancora una volta lanciato a tu per tu con Perin.
Il pomeriggio da incubo dei biancazzurri però sembra non terminare mai. Passano una manciata di minuti e c'è tempo anche per la tripletta di Icardi, su assist di Eder, con conseguente quinto gol dei padroni di casa.

Sul parziale di 5-0, con i giocatori di Bergodi ormai con i remi in barca, la Sampdoria alza il piede dall'acceleratore e si limita a gestire la gara.
Al 22esimo però Perin, l'ultimo a mollare, evita il sesto gol in uscita disperata su Poli. È solo questione di tempo perché Icardi trova il poker personale ed il 6-0 al 26esimo.
Prestazione imbarazzante nel complesso dell'undici di Bergodi, che a questo punto preoccupa e non poco in vista del futuro. Domenica all'Adriatico arriva il Bologna nell'ennesimo scontro diretto da non fallire per restare in serie A. Certamente servirà un altro Pescara, più determinato e voglioso della squadra spenta vista nelle ultime 3 gare di campionato.

TABELLINO


SAMPDORIA (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli (23'st Munari), Estigarribia; Icardi (28'st Maxi Lopez), Eder. A disposizione: Da Costa, Berni, Mustafi, Renan, Rossini, Castellini, Poulsen, Soriano, Tissone, Munari, Savic, Maxi Lopez. Allenatore: Rossi.

PESCARA (4-3-1-2): Perin; Bocchetti, Capuano, Terlizzi, Balzano; Blasi (36'st Nielsen), D'Agostino, Cascione; Bjarnason; Caraglio (18'st Rizzo), Celik (8'st Vukusic). A disposizione: Pelizzoli, Cosic, Zanon, Bianchi Arce, Togni, Nielsen, Caprari, Abbruscato. Allenatore: Bergodi.

ARBITRO: Domenico Celi della sezione di Bari. Prima della partita è stato osservato un minuto di raccoglimento in ricordo dell'ex patron della Sampdoria, Riccardo Garrone, scomparso la settimana scorsa. 

 

Andrea Sacchini