SERIE A

Delfino Pescara. Bergodi: «Dimenticare San Siro, pensiamo al Torino. D'Agostino? Servono motivazioni»

Il tecnico biancazzurro analizza il momento della squadra in vista del Torino

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Delfino Pescara. Bergodi: «Dimenticare San Siro, pensiamo al Torino. D'Agostino? Servono motivazioni»

Cristiano Bergodi

PESCARA. Ripresa degli allenamenti oggi pomeriggio per il Pescara al campo Vestina di Montesilvano in vista dell'importante match di domenica all'Adriatico contro il Torino. Con i granata sarà la prima di 5 partite fondamentali in ottica salvezza. 5 scontri diretti che diranno molto sulle potenzialità e sulle possibilità salvezza di questo Pescara.
L'undici di Bergodi sarà chiamato al riscatto dopo la prova opaca, forse la peggiore da quando l'ex tecnico del Modena siede sulla panchina degli adriatici, offerta a San Siro contro l'Inter. Con i nerazzurri non si è visto il Pescara attento, determinato ed aggressivo che si è visto nel secondo tempo di Firenze con la Fiorentina. Un passo indietro deciso anche considerato l'attuale valore dell'Inter che veniva da una lunga serie di brutti risultati e prestazioni.
Troppi elogi possono far male aveva detto alla vigilia Cristiano Bergodi ed in campo purtroppo i biancazzurri hanno dimostrato quanto i timori della vigilia erano fondati: «ho riflettuto anche tanto in questi 2 giorni ed ho pensato a cosa non ha funzionato. Dispiaciuto per la prestazione ma non dimentichiamo che è stato ottimo conquistare alla vigilia 3 punti tra Firenze e Milano. Non è il momento di fare drammi perché un successo nelle ultime 2 partite rappresentano un buon bottino».
«Ho visto una squadra un po' scarica» – prosegue Bergodi – ed a tratti ho visto i ragazzi troppo appagati. C'è stato un netto calo di tensione. Anche a livello tattico non abbiamo fatto una buona partita lasciando spesse volte da soli i loro attaccanti che sono stati letali».
Le premesse per riprendere il cammino laddove si era interrotto però ci sono tutte. Il Torino di Ventura è squadra ostica ma assolutamente alla portata di questo Pescara: «voglio vedere la squadra di Firenze dove abbiamo preso 3 punti meritati. Ora per noi inizia un ciclo terribile. Ripartiamo da quanto di buono fatto con Catania e Fiorentina, bisogna riprendere la retta via».
«È un mese importante ma non decisivo» – va avanti il tecnico del Pescara – «anche se non puoi permetterti di perderle. Bisogna giocare con la testa, occorre continuità di risultati. Non faccio tabelle, voglio pensare per adesso solo e soltanto al Torino domenica».
Dal mercato e dal recupero degli infortunati potrebbero venire rinforzi importanti per il proseguo della stagione: «è bello vedere molta concorrenza in squadra, che di conseguenza alza il livello della competizione in squadra. Spero che arrivino al più presto i transfert di Arce e Caraglio che possono darci una mano importante. Blasi sono 2 settimane che si allena regolarmente e molto presto ritroverà la condizione migliore».
Sempre sul fronte mercato infine sembrano sorti intoppi nella trattativa per l'ingaggio di D'Agostino: «servono giocatori motivati perché con la salvezza non si scherza. Sentire che qualcuno ha dubbi un po' da fastidio. Quando qualcuno ci pensa prima di venire a Pescara è meglio che resta dov'è. Non parlo di D'Agostino in particolare ma è un discorso che riguarda tutti. Caraglio? è un giocatore che mi piace, è forte fisicamente e sa tenere il pallone. La concorrenza fa bene quindi sono contento del suo acquisto».

Andrea Sacchini