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Sabato il Pescara nella tana dell'Inter. Bergodi fiducioso: «dopo Firenze mantenere alta la concentrazione»

Il tecnico parla alla vigilia del match di San Siro

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PESCARA. Vigilia di grande concentrazione per il Pescara che domani sera a San Siro affronterà l'Inter. Tutti convocati dal tecnico Cristiano Bergodi eccezion fatta lo squalificato Togni e l'infortunato Cosic. Abili ed arruolabili Blasi, Weiss e Terlizzi. Ancora out Bianchi Arce per il quale non è ancora arrivato il transfert dall'Argentina. A meno di sorprese clamorose il tecnico biancazzurro confermerà lo stesso undici che ha espugnato Firenze. L'unica novità sarà Colucci, in netto vantaggio su Blasi ancora non al 100% della condizione, in cabina di regia in luogo dello squalificato Togni: «ho qualche dubbio di formazione come è normale che sia, tutti a disposizione tranne Togni e Cosic. Per Arce ancora non è arrivato il transfert. Sarà importante la testa. Noi andremo a Milano senza paura come abbiamo fatto a Firenze».
Il Pescara viene dall'esaltante vittoria di Firenze ed il rischio è quello di un calo di concentrazione: «non è cambiato nulla dopo Firenze. Gli elogi possono far male ma ho ragazzi intelligenti e sono sicuro che faremo una grande prestazione. Sappiamo dell'importanza della partita e della posta in palio. Non esiste andare a Milano per fare brutta figura. Voglio determinazione e concentrazione».
«Voglio una squadra combattiva» – prosegue Bergodi – «non voglio cali di concentrazione. Dico questo in maniera preventiva».
Nel mese del mercato si rincorrono quotidianamente nomi di acquisti e cessioni. Questo può influenzare diversi giocatori biancazzurri? «Può non essere fuorviante. Celik ad esempio che era dato in partenza si è comportato in maniera esemplare. Stessa cosa Jonathas. Il mercato può influire ma i ragazzi sono maturi. Poi le situazioni cambiano di continuo, bisogna mantenere alta la concentrazione. Il mercato in entrata? Non mi interessa non ne parlo...».
L'Inter dopo il ko di Udine non vive un buon momento di prestazioni e risultati: «troveremo un Inter in un momento difficile. Sotto pressione e reduce da diversi risultati negativi. Vorranno riscattarsi e sicuramente partiranno forti. Il Pescara non verrà sottovalutato anche dopo la vittoria di Firenze e sono contento per questo. È normale che se vai piano non ti calcola nessuno, ora avremo i riflettori addosso. La squadra sta bene e sono fiducioso».
«Abbiamo tante armi» – va avanti Bergodi – «Weiss può essere una di queste visto che è un giocatore che può far male a chiunque. L'Inter in questo momento ha limiti evidenti in difesa tra infortuni e squalifiche. Dobbiamo essere bravi a sfruttare questa debolezza dei nerazzurri anche se penso solo e soltanto alla mia squadra».
L'Inter ha però punti di forza importanti soprattutto in attacco: «gente come Guarin, Milito, Cassano e Palacio sono il sogno di ogni allenatore. Avranno parecchia pressione ma sono molto forti e guidati da un ottimo allenatore che merita il posto che occupa per quanto fatto vedere l'anno scorso e quest'anno».

STRAMACCIONI:«ATTENTI AL PESCARA»
«Non batti la Fiorentina in trasferta se non hai certi valori. Quando una squadra viene a San Siro e si chiude non e' il massimo per noi». Lo ha detto il tecnico dell’Inter Stramaccioni questa mattina e parlando degli infortunati, Stramaccioni si e' detto fiducioso: «Sono quasi pronti Mudingayi, Coutinho e Obi, ma nessuno dei tre partira' dal primo minuto. Ringrazio Combi perche' l'Inter in questo nuovo anno riparte con tutti i giocatori, eccezione fatta per Stankovic. La mia scelta per domani e' conservativa e non rischiero' quei giocatori che potrebbero avere ricadute. Milito ha un problemino al ginocchio che pero' non porta complicazioni. Ora sta bene e domani e' a disposizione».
 Anche Gargano e' stato convocato. A chi ha evidenziato una lettura differente su Udinese-Inter tra la sua e quella del presidente Moratti, il tecnico ha risposto: «L'Udinese ha vinto la partita e le ho fatto i complimenti ma per me quello era rigore. L'ho detto dopo aver visto le immagini. A velocita' normale per me era da rigore. Rodrigo mi ha detto che e' stato sbilanciato e io sto con la mia squadra. Con questo pero' non nascondo che Giannoccaro ha arbitrato bene».
 Per Stramaccioni, l'Inter «e' una grande squadra che ha vissuto un periodo difficile. Quando non arrivano i gol, non e' solo responsabilita' degli attaccanti. Dipende anche dal lavoro a centrocampo».
Il tecnico ha ribadito l'obiettivo dell'Inter: «Tornare in Champions, arrivare nei primi tre posti in Italia. Da allenatore e' continuare a crescere, nonostante i passi falsi. Abbiamo lasciato punti per strada, ma nella squadra ho rivisto quell'identita' che volevo. Fra fortuna e fame ci e' mancato qualcosa sotto porta».
 Una critica pero' c'e': «Quello che ci e' sempre mancato - ha detto Stramaccioni - e' l'affrontare e scardinare squadre chiuse perche' per le nostre caratteristiche l'ideale e' affrontare squadre a viso aperto. Stiamo lavorando tanto in questo senso».
Andrea Sacchini