Calcio a 5. Dopo il successo nel derby mister Bellarte e Caetano puntano ora il Rieti

AcquaeSapone qualificata matematicamente alla poule scudetto

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Massimiliano Bellarte

Massimiliano Bellarte


CITTÀ SANT'ANGELO. Venerdì scorso ha centrato la quarta vittoria consecutiva. Uno sprint che ha regalato alla società della famiglia Barbarossa la qualificazione anticipata alla Final eight, il record di punti nel girone d’andata e anche un posto d’onore nella classifica della serie A. Massimiliano Bellarte oggi ha commentato come da sua abitudine gli ultimi successi sul suo sito internet www.bellartefutsal.com.

«Ho riflettuto sul tempo che ho passato qui all’Acqua&Sapone», ha scritto, «su quanto sia trascorso rapido e su quali obiettivi io abbia raggiunto. Credo di aver fatto un buon lavoro e sempre celebro le mie piccole vittorie con tutto quello che mi spinge a non mollare mai. Cosa intendo per piccole vittorie? Celebrare la direzione specifica sulla quale si spostano i miei obiettivi; celebrare i piccoli titoli ottenuti; celebrare i progetti portati a termine; celebrare le soluzioni trovate per i passi necessari verso i miei obiettivi. Aver raggiunto la Final Eight di Coppa Italia per il secondo anno è una piccola vittoria, perché mi sento in moto e le idee iniziano a fluire per aiutarmi su questo percorso. Celebrare le piccole vittorie mi aiuta a semplificare i problemi complessi, a ridurre lo stress, mi dona un senso di realizzazione e mi spinge in avanti. Non importa dove sono in relazione ai miei obiettivi, rimango ispirato e motivato da quello che ho raggiunto, penso alle persone con le quali lavoro e al percorso sul quale sono ancora in movimento verso il futuro”. La prossima tappa del futuro si chiama Rieti».
«Con i laziali certamente non mancherà Caetano», assicura, «tra i protagonisti del prestigioso successo nel derby col Montesilvano con 2 reti: “Sono felicissimo dei due gol segnati contro il Montesilvano, li dedico a tutti i membri dell’AcquaeSapone, dai miei compagni, ai dirigenti e a quelli che ci sostengono. E ovviamente ai miei genitori Suzy e Josè Paulo, che mi sono sempre accanto nonostante la distanza”, dice il numero tredici della squadra di Bellarte, croce e delizia degli angolani: in campo è decisivo, ma è lo “spauracchio” del gruppo con i suoi scherzi e la sua samba ascoltata per ore a tutto volume sul pullman durante le trasferte.
Caetano, alla seconda stagione in serie A, la quinta in Italia (il coach nerazzurro lo scoprì in Brasile e lo portò con sé a Modugno in B e A2), con la doppietta nel derby sale a quota 4 in classifica marcatori. L’anno scorso a fine stagione chiuse con 9 centri. Lui però pensa solo alla squadra e non agli obiettivi personali: “Voglio fare i complimenti al gruppo che si sta allenando benissimo e merita queste soddisfazioni. Abbiamo vinto il derby, siamo entrati in Coppa Italia centrando il nostro primo obiettivo stagionale e adesso possiamo andare a giocarcela anche a Rieti con maggiore serenità, pensando già ai punti che ci serviranno a fine stagione per entrare nei play off».