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Serie A. Chiuso il 2012 in casa Pescara è tempo di guardare al mercato

Il Delfino punta Kozak della Lazio. Barreto, Sansone e Rocchi le alternative

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Libor Kozac

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PESCARA. A meno di una settimana esatta dall'inizio del mercato invernale in casa Pescara è tempo di bilanci e previsioni per il nuovo anno. Il 2012, iniziato sotto la stella brillante di Zdenek Zeman e la conquista della serie A, si è chiuso tra luci ed ombre. Il Pescara, assente nella massima divisione da quasi vent'anni, ha dovuto fare i conti con una campagna acquisti estiva che stando ai numeri fin'ora non ha dato i frutti sperati. Investimenti inversamente proporzionali al rendimento dei giocatori, basti pensare gli oltre 3 milioni spesi ad esempio per Jonathas e Vukusic, hanno messo sul banco degli imputati il DS Daniele Delli Carri e parte della dirigenza.
Diversi infatti sono stati gli errori più o meno gravi dell'entourage di mercato del Delfino nella scelta dei giocatori, molti probabilmente inadatti alla serie A o ancora troppo giovani. Perplessità anche riguardo ovviamente l'ingaggio di un allenatore troppo giovane ed inesperto come Stroppa per una squadra che si affacciava nella massima serie dopo quasi vent'anni di assenza. Tante, forse troppe scommesse tutte insieme.
La situazione di classifica però è tutto sommato positiva ed impensabile almeno fino a poche settimane fa dopo l'avvicendamento in panchina tra Stroppa e Bergodi. Se il campionato finisse oggi gli adriatici sarebbero salvi. Spesso e volentieri però i numeri di classifica non svelano i reali valori tecnici delle squadre, con il Pescara inferiore almeno sulla carta alla maggior parte degli organici della serie A.
A gennaio non si potrà assolutamente sbagliare nell'individuare elementi sufficientemente validi per far fare un salto di qualità importante all'attuale rosa.

I NOMI PER L'ATTACCO

L'imminente mercato invernale dovrà consegnare al Pescara giocatori validi e già fisicamente pronti a recitare in questa squadra un ruolo da protagonista. Per l'attacco, forse il reparto che più necessita di innesti insieme alla difesa, da giorni ormai circolano i nomi di Rocchi, Barreto e Kozak. L'ultimo è il più gradito anche dal patron Sebastiani ma costa molto più degli altri 2 e potrebbe essere proposto alla Lazio uno scambio di comproprietà con Quintero. Non è da escludere però un prestito secco fino a giugno anche se fin'ora il patron dei biancocelesti Claudio Lotito ha sempre respinto questa eventualità. Il ragazzo però, che ha qualità importanti, viene utilizzato col contagocce da Petkovic e potrebbe spingere per una cessione a gennaio. Barreto, di proprietà dell'Udinese, è cercato dal Torino con Ventura tentato nel ricomporre la coppia d'attaccanti Barreto-Meggiorini che tanto aveva fatto bene a Bari pochi anni fa. Discorso diverso invece per Rocchi, che gradirebbe la destinazione biancazzurra ma che nelle ultime ore pare stia valutando un'offerta dell'Inter alla caccia ormai da mesi di una punta esperta che completi il reparto offensivo. Pescara alla caccia anche di una seconda punta veloce e tecnica: si è fatto il nome di Sansone che fino a questo momento ha trovato poco spazio al Torino.

DIFESA E CENTROCAMPO: PER ORA SICURO L'ARRIVO DI ARCE

Dato per scontato l'arrivo del gigante di difesa Bianchi Arce, si aspetta solo il transfert dall'Argentina, il DS Delli Carri si sta muovendo per cercare un altro centrale capace di essere una valida alternativa ai vari Terlizzi, Capuano e Romagnoli con quest'ultimo che ha richieste in serie B come Zanon. Si cerca anche un terzino che possa sostituire Modesto, tra i più deludenti di questa prima metà di campionato biancazzurro.
Per il centrocampo si è raffreddata la pista D'Agostino, ritenuto importante dal neo-tecnico del Siena Iachini: se ne parlerà semmai a gennaio inoltrato. Sempre vive le piste che portano a Morrone e Musacci del Parma mentre Brighi, che rappresenterebbe l'innesto ideale nel centrocampo pescarese per qualità e quantità, costa ed ha parecchio mercato in serie A e B.

Andrea Sacchini