SERIE A

Vukusic ed il primo gol in campionato: «una liberazione. Qui a Pescara per giocare»

Il centravanti croato racconta gioie e dolori di questi primi mesi in biancazzurro

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Vukusic
PESCARA. Il Pescara prosegue la preparazione in vista della prestigiosa trasferta di domenica pomeriggio a San Siro contro il Milan.

 Bergodi in conferenza stampa ha parlato ieri di partita che andrà affrontata con coraggio e determinazione. Doti che hanno permesso di superare il Genoa e rilanciare il Delfino in classifica. Possibile uno schieramento con 2 punte e finto trequartista (Weiss libero di allargarsi ed accentrarsi, ndr) che ha ben impressionato col Genoa.
I problemi principali per il tecnico riguardano però le condizioni fisiche di Cascione, entrato col Genoa soltanto negli ultimi minuti per una tendinopatia all'adduttore della gamba destra. Il capitano biancazzurro salterà sicuramente la trasferta di San Siro contro il Milan e verrà rimpiazzato da Nielsen, che con i grifoni ha disputato una buona partita fatta di qualità e quantità.
Per una brutta notizia (l'indisponibilità di Cascione, ndr) ce n'è un'altra accolta con grande piacere da Bergodi. Finalmente si è sbloccato Vukusic che, punta di diamante della campagna acquisti estiva del Pescara, fin'ora non ha reso secondo le aspettative di inizio stagione. Il centravanti croato, dopo un inizio difficile trascorso soprattutto in panchina privo della fiducia dell'ex tecnico Stroppa, con Bergodi partita dopo partita sta avanzando nelle gerarchie e potrebbe risultare il primo rinforzo del Delfino per il proseguo del torneo: «il gol contro il Genoa per me è stata come una liberazione. Ora penso solo a fare del mio meglio con questa maglia».
Vukusic, acquisto più costoso del Pescara di quest'anno per quasi 4 milioni di euro, ora avrà tutto il tempo per dimostrare che il grande investimento della società non è stato vano: «dopo il primo periodo di ambientamento difficile ora va sicuramente meglio. In Italia c'è un modo diverso di giocare e sapevo che la serie A sarebbe stata difficile».
Con Stroppa il centravanti croato ha avuto non poche difficoltà di ambientamento: «io ringrazio Stroppa perché mi ha voluto qui a Pescara ed auguro a lui le migliori fortune per il futuro. Io però con Stroppa giocavo prima punta mentre mi sento più una seconda. Mister Bergodi lo ha capito ed ora gioco da seconda punta e mi trovo decisamente più a mio agio».
Il periodo più difficile sicuramente è stato il rigore sbagliato contro il Siena: «è stato un momento difficile ma non mi sono mai pentito di essere arrivato qui. I rigori sbagliati capitano, fanno parte del calcio».
«Mi ha fatto male invece stare parecchio in panchina» – prosegue Vukusic – «sono arrivato qui in Italia per giocare e non per stare in panchina. Non è stato facile ma ora va meglio».
Chiusura dedicata al mercato, con il Wolfsburg che ha richiesto sue notizie in vista di gennaio: «fa piacere essere accostato a grandi società ma ora penso solo al Pescara. Non decido io di partire ma è un discorso che va fatto con la società. Il mio desiderio è quello di restare».

Andrea Sacchini