Calcio a 5. Il Pescara strapazza 6-0 il Verona. Stop a Genzano per l'AcquaeSapone

Giornata in agrodolce per le abruzzesi di serie A

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Calcio a 5. Il Pescara strapazza 6-0 il Verona. Stop a Genzano per l'AcquaeSapone


PESCARA. Partita senza storia tra Pescara e Verona. Troppe le assenze nelle fila degli ospiti che hanno reso la gara molto squilibrata dal punto di vista tecnico. Patriarca deve rinunciare a Ghiotti, alle prese con un piccolo guaio fisico, e a Davì, messo prudenzialmente a riposo perché in diffida, ma può avvalersi dei due nuovi arrivi di Leggiero e Bruno dal Putignano. Langè ha lasciato a casa mezza squadra a causa delle squalifiche e degli infortuni e fa di necessità virtù, mandando in campo un quintetto inedito, composto da Forgiarini, Fedele, Anzolin, De Meira Lima e Cecchini.
Parte lento il Pescara nella ghiacciaia del Palarigopiano e la prima occasione è degli ospiti, che si presentano in transizione con un 2 contro 1 da brividi. Ci vuole tutta l'esperienza di Schurtz per sventare la minaccia con una parata provvidenziale che devia la palla in angolo. Pescara, cinica, pochi attimi dopo non ricambia il favore e al minuto tre Dudù Morgado, ben assistito da Canabarro, in scivolata realizza la prima rete. Bruno non fa in tempo ad entrare al 5' che griffa con celerità supersonica il gol del 2-0, chiudendo magistralmente in rete una bellissima azione in contropiede. Siamo al 7' e il Verona perde la sua bellicosità iniziale mentre i biancazzurri vanno in controllo. Entra in campo anche Leggiero e la sua fisicità mette ancor più in ambasce i gialloblù. La partita è già orientata e De Luca, sfortunatissimo, sfiora in un paio di occasioni di un niente il 3-0 prima che la premiata ditta Schurtz e Nicolodi, nell'arco di due minuti, metta una pietra tombale sulla gara: 4-0 e tutti a ristorarsi negli spogliatoi. Ripresa inizialmente sonnacchiosa, Verona gioca e combatte ma fa tenerezza e proprio mai riesce ad impensierire la difesa avversaria mentre Pescara sorniona piazza le giuste accelerazioni per colpire. Dudù Morgado è un maestro nel trovare spazi e angoli di tiro che i comuni mortali neanche immaginano e sorprende ancora una volta il malcapitato Forgiarini, che frastornato incassa la quinta rete. La serata è proprio negativa per il portiere veronese, perché neanche trenta secondi più tardi è il suo stesso compagno Fedele a deviare maldestramente, realizzando il più classico degli autogol. Poi più niente o quasi, i gialloblù protesi alla ricerca del gol della bandiera e i biancazzurri attenti a non regalare nulla.

SCONFITTA PER 2-0 PER L'ACQUAESAPONE CONTRO IL COGIANCO

Contro la matricola terribile Cogianco invece l'AcquaeSapone cade con un 2 a 0 figlio delle due vere occasioni capitate sui piedi di Saul, una per tempo, che i laziali di Musti hanno sfruttato a dovere. Altrettante palle gol, capitate a Murilo Ferreira ed Hector nel primo tempo, vengono sciupate dai ragazzi di Bellarte, che devono arrendersi ad un avversario apparso comunque alla portata. Grande equilibrio in campo, soprattutto nel primo tempo, poi la differenza la fa – come detto – il cinismo. La Cogianco capitalizza dopo 8’ al primo tiro in porta della partita verso Zaramello. Nella ripresa, tanto possesso palla per Silveira e compagni, ma poca cattiveria davanti alla porta avversaria. Lì nasce la beffa: il raddoppio a metà ripresa subito su una ripartenza dei laziali, dopo 10’ in cui Zaramello era stato spettatore non pagante. Una prova opaca per la squadra di Bellarte, che cade per la prima volta fuori casa dopo aver vinto le tre precedenti gare lontano dal Pala Castagna.
Gli angolani restano inchiodati a 11 punti, ma sono ancora in zona Final eight, essendo all’ottavo posto, l’ultimo utile per la qualificazione. La secondo sconfitta consecutiva, però, trasforma in un crocevia importantissimo il prossimo impegno lontano da casa, sabato prossimo (ore 16), sul campo del Putignano, cenerentola del campionato ancora a secco di punti. Bisogna vincere per rialzare la testa e restare in piena corsa per un posto importante alle finali di Coppa Italia, obiettivi che la famiglia Barbarossa non vuole assolutamente mancare. “Siamo stati meno incisivi del solito”, è il commento lapidario di Massimiliano Bellarte a fine gara.
L'AcquaeSapone Fiderma è scesa in campo con la seguente formazione: Zaramello, Silveira, Hector, Ferreira, Zanchetta, Tatonetti, Delpizzo, Caetano, Chaguinha, Ficili, Nei, Aiello. All. Bellarte.