SERIE A

Delfino Pescara. Togni: «fuori dal progetto tecnico e sul mercato, ma faccio sempre il mio lavoro»

Il centrocampista brasiliano con amarezza racconta questi mesi difficili vissuti quasi ai margini

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Delfino Pescara. Togni: «fuori dal progetto tecnico e sul mercato, ma faccio sempre il mio lavoro»

PESCARA. Il Pescara prosegue gli allenamenti in vista del decisivo match di domenica all'Adriatico contro il Genoa. Bergodi, prima che il bel gioco, dovrà trovare prima di tutto punti preziosi per la classifica. Indisponibili Quintero, Blasi e Colucci le scelte a centrocampo sono quasi scontate.
La grande emergenza infortuni ha lanciato dal primo minuto nelle ultime giornata Romulo Eugenio Togni, sempre sul mercato e messo quasi ai margini sin dal ritiro estivo di Rivisondoli. Il diretto interessato, che non ha mai nascosto il desiderio di restare in biancazzurro almeno fino a giugno, ha vissuto questi mesi con professionalità e sofferenza in attesa del suo momento: «è dal ritiro che dovevo andare via, anche se non ho mai espresso il desiderio di lasciare questi colori. Ho letto che volevo andare in Brasile ma non è vero, sono voci che sono state messe in giro senza sentire il sottoscritto».
«Fino a 4 settimane fa ero fuori rosa» – prosegue Togni, mai sceso in campo fino alla gara con la Roma, con un filo di amarezza – «ed ancora oggi non capisco il motivo per il quale sono stato messo ai margini. Stroppa non mi teneva in considerazione poi 2 mesi fa ho scoperto il motivo, cioè che non ero stato inserito nella lista per la serie A e pertanto non potevo giocare. Lista della quale neanche sapevo l'esistenza. Ho lavorato con grande professionalità perché tanti anni di gavetta in serie C ti rendono più forte».
Chiaro ad ogni modo un attacco frontale verso la società: «è da inizio anno che sento di essere sul mercato. Certe cose andrebbero gestite in maniera migliore. Apro i giornali e leggo sempre di avere le valigie in mano. Io ripeto non ho mai detto di voler lasciare questa squadra. Il mio contratto scade il 30 giugno, poi se andrò via sarà solo per una scelta della società. Ora c'è il mercato di gennaio e vale lo stesso discorso. Sono sempre sul mercato e se io ed il Pescara troveremo una soluzione adatta allora ne possiamo parlare. In ogni caso io ogni giorno mi alleno e faccio il mio lavoro, per me e soprattutto per i tifosi che fanno tanti sacrifici per seguire la propria squadra».
Nessuna rivincita però per l'esperto centrocampista ex Sorrento: «non è affatto una rivincita, lavoro e faccio quello che più mi piace. Ho sempre dato tutto e negli allenamenti ed alle parole preferisco i fatti. Dopo 12 anni qui ci si abitua a certe cose».
«Sono contento per l'esordio in Serie A anche se dopo tanti anni» – prosegue Togni – «anche se non nascondo che è stata molto dura per me in questi mesi. L'esperienza della serie C però mi ha fortificato e sono pronto a sopportare tutto. In carriera già altre volte ho vissuto esperienze simili, con grande sfiducia nei miei confronti. Ho sempre pensato però ad allenarmi senza fare polemiche».
È innegabile però la soddisfazione di aver fatto il proprio esordio in serie A a 30 anni: «sono molto contento, è qualcosa che ti ripaga di tutti i sacrifici ed i momenti poco positivi vissuti ultimamente. Ora devo approfittare al massimo di questa situazione».

IL CAMPIONATO DEL PESCARA

Doverosa un'analisi sul momento difficilissimo di questo Pescara: «non è facile quest'anno per il Pescara. La serie A è una categoria completamente diversa dalle altre. È bellissima ma è altamente competitiva e vieni punito sempre al primo errore».
«Non è un momento positivo per la squadra» – chiude Togni – «ma ora arriva il Genoa e cerchiamo il riscatto. È una gara fondamentale per noi e non possiamo perdere altrimenti la classifica si farebbe dura. Serve una grande prova di carattere prima ancora che una prova tatticamente e qualitativamente buona».

Andrea Sacchini