CALCIO

Calcioscommesse: Lega Pro: «-65% gare sospette 2011-2012»

Varato un nuovo codice etico

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

945

Calcioscommesse: Lega Pro: «-65% gare sospette 2011-2012»
ROMA. Nel campionato 2011-2012 le segnalazioni di gare sospette sono diminuite di circa il 65% e di queste solo una con codice rosso e il modello di contrasto adottato dalla Lega Pro è stata definita a livello internazionale come «esempio da replicare nel mondo».

 E' quanto precisa in una nota il direttore generale della Lega Pro Francesco Ghirelli a proposito di lotta alle frodi sportive.
 Tra le novità di quest'anno il varo di un nuovo codice etico con norme vincolanti per ogni tesserato. In particolare «i club che lo rispettano e lo applicano - spiega Ghirelli -, nel caso in cui i propri tesserati venissero coinvolti in episodi di match fixing, potranno vedere attenuata la loro responsabilità oggettiva».
 La novità è dunque che il codice «obbliga infatti le società ed i tesserati al vincolo del suo rispetto».
 La Lega Pro sperimenta dal 2009 il controllo di ogni gara (campionato e Coppa Italia) «attraverso al monitoraggio, in tempo reale, di tutte le movimentazioni economico-finanziarie generate nel mondo delle scommesse sportive sulle nostre gare in tutti i mercati del mondo».
 E' stato istituito un «Integrity Office con personale formatosi a Londra e capace di dirigere la lotta alla contraffazione».
 Nella sua azione di contrasto la Lega Pro si avvale della collaborazione della Sportradar, agenzia leader a livello mondiale nella lotta alla frode e al monitoraggio dei dati. Dal 13 marzo gli 'integrity officers', con analisti di Sportradar organizzano workshop ad hoc per ogni società.
«La nostra Lega - conclude Ghirelli - è stata l'unica Lega sportiva al mondo ad esporre il proprio modello di intervento e attività contro il match fixing allo Sport Integrity Symposium, organizzato dalla Sorbona e dall'International Centre for Sport Security (ICSS), tenutosi dall'11 al 13 settembre scorsi a Parigi».