SERIE A

Pescara-Roma. Bergodi: «con l'agonismo cercheremo di annullare la differenza tecnica»

Zeman: «torno da nemico»

Andrea Sacchini

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Andrea Sacchini

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Pescara-Roma. Bergodi: «con l'agonismo cercheremo di annullare la differenza tecnica»
PESCARA. Primo esame terribile per il nuovo Pescara del corso Cristiano Bergodi, che domani all'Adriatico affronterà la Roma del maestro Zdenek Zeman.

«Sono contento di tornare a Pescara anche se da nemico», ha detto il boemo, «ho ricordi piu' che positivi non solo per i risultati sul campo ma anche per il comportamento delle persone. So che la gente di Pescara e' molto legata alla squadra, la tifoseria della Roma e' la migliore ma quella del Pescara non scherza».
Tra i tanti temi della partita sicuramente ci sarà da valutare l'impatto, positivo o negativo, del nuovo allenatore biancazzurro sui giocatori, richiamati in settimana dal patron Sebastiani ad un maggior impegno e ad una diversa cattiveria agonistica rispetto le ultime deludenti uscite. È innegabile però che la gara con la Roma sia particolare anche per altri motivi. Su tutti il ritorno del tecnico boemo allo stadio Adriatico, che l'anno scorso lo aveva eletto protagonista indiscusso della storica promozione del Delfino in serie A. Zeman in riva all'Adriatico ha lasciato un ricordo indelebile del suo passaggio, 12 mesi vissuti intensamente poi da giugno in poi la storia la conoscono tutti. Il boemo e Pescara hanno imboccato 2 strade diverse. Per Zeman la nuova difficile avventura giallorossa con critiche feroci ed a volte ingenerose al primo risultato sbagliato. Per il Pescara una fase di costruzione-transizione tutt'altro che facile, dai successi ed al bel gioco del boemo ai disastri e delusioni fin qui dell'ex undici di Stroppa costruito in maniera piuttosto mediocre in sede di mercato estivo.
All'Adriatico dunque sarà la partita del boemo contro il suo passato. Il presente, però, vede l'esordio in panchina di Cristiano Bergodi, che ha tutta l'intenzione di far cambiare rotta ad una squadra che nelle ultime 7 ha partite ha racimolato la miseria di 4 punti: «ho trovato al mio arrivo un morale basso come era normale che sia. Giorno dopo giorno però lo spirito è cambiato e sono molto ottimista per il futuro e per la partita con la Roma».
«Loro sono molto pericolosi nelle ripartenze» – prosegue Bergodi presentando l'avversario di domenica stadio Adriatico con fischio d'inizio alle ore 15,00 – «e nel gioco offensivo in generale. Portano diversi pericoli in attacco. Non hanno grande continuità nell'arco della partita e noi dovremo essere bravi ad approfittare di quei momenti. Loro hanno grande qualità ma cercheremo con l'agonismo di azzerare l'importante differenza tecnica».
Sul bilancio di questa prima settimana di lavoro: «ho sensazioni positive. Non è una frase di circostanza, ho visto la squadra impegnarsi con lo spirito giusto. Ho visto massima collaborazione e tutti i ragazzi si sono messi a disposizione sia mentalmente sia tatticamente».

IL RITORNO DI ZEMAN A PESCARA
Grande curiosità deriva dall'accoglienza che il pubblico di Pescara riserverà a Zeman, protagonista della splendida cavalcata verso la serie A e della grande delusione dell'addio nel giugno scorso. Su questo tema si è espresso anche Cristiano Bergodi: «ho sentito che qualcuno probabilmente accoglierà con scetticismo Zeman. Penso che il boemo per quello che abbia fatto a Pescara meriti soltanto applausi dal pubblico di Pescara. Credo che lo stadio tributerà un giusto applauso a chi l'hanno scorso ha compiuto un miracolo come la promozione dei biancazzurri in serie A».

L'ACCOGLIENZA DEI TIFOSI PER IL NUOVO ALLENATORE DEL PESCARA

Curiosa anche l'accoglienza per il nuovo tecnico del Pescara: «dovranno aiutarci dal primo all'ultimo minuto. Per noi è un periodo difficile e ci serve tutto il loro sostegno. Dopo le dimissioni di Stroppa, la squadra si sente responsabilizzata. Dal mio punto di vista ho grande carica, voglia ed entusiasmo di portare questa squadra alla salvezza».

LA FORMAZIONE

Come è logico che sia, Bergodi è stato criptico sulla probabile formazione che domani affronterà la Roma di Zeman. Si parte però da una certezza: «saranno i 3 lì dietro perché con questo modulo si sono viste le cose migliori. Per il centrocampo ho diverse soluzioni, Bjarnason e Togni possono essere una soluzione».
«Importante però sarà lo spirito» – conclude Bergodi – «una squadra che deve salvarsi non può giocare di fioretto. Prima di essere belli bisogna essere concreti. Voglio maggiore cattiveria in campo».

PROBABILI FORMAZIONI

Emergenza in casa biancazzurra, con Bergodi che sarà costretto a rinunciare per infortuni e squalifiche a Colucci, Blasi, Savelloni, Zanon, Capuano e Cascione. Scelte obbligate dunque soprattutto a centrocampo ed in difesa, con il possibile passaggio al modulo 3-5-1-1, con l'avanzamento di Quintero trequartista a supporto dell'unico terminale offensivo Abbruscato. In questo caso, spazio dall'inizio a Togni. In caso di conferma del 3-5-2, via libera al recuperato Weiss in luogo del centrocampista brasiliano.
La Roma ad ogni modo, pur disponendo di una rosa più ampia a livello numerico e qualitativo, non se la passa meglio. Acciaccati Piris, Osvaldo e Burdisso, con solo l'ultimo davvero indisponibile per Pescara, Zeman dovrà rinunciare allo squalificato De Rossi ed a Stekelemburg. Out anche Lamela, il più in forma dei giallorossi.

PESCARA (3-5-2): Perin; Romagnoli, Terlizzi, Bocchetti; Balzano, Nielsen, Quintero, Bjarnason, Modesto; Weiss, Abbruscato. A disposizione: Pelizzoli, Crescenzi, Cosic, Caprari, Celik, Soddimo, Togni, Vukusic, Brugman, Jonathas. Allenatore: Bergodi.
ROMA (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castan, Balzartti; Pjanic, Tachtsidis, Bradley; Destro, Osvaldo, Totti. A disposizione: Lobont, Svedkauskas, Burdisso, Dodò, Romagnoli Taddei, Florenzi, Perrotta, Marquinho, Nico Lopez. Allenatore: Zeman.