2°Div/B

Teramo calcio. Querelle infinita tra mister Cappellacci ed il patron Campitelli

Tra mille polemiche il Teramo prepara il match con l'Arzanese

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1180

Teramo calcio. Querelle infinita tra mister Cappellacci ed il patron Campitelli
TERAMO. Polemiche a non finire in casa Teramo dopo lo sfogo di Cappellacci nel post partita con la Vigor Lamezia.


 Il tecnico era andato giù duro contro la società e contro il presidente, rei di aver già deciso prima del match coi calabresi dell'esonero dell'ex tecnico della Valle del Giovenco. Il successo convincente con l'undici di Lamezia però, evidentemente, ha un po' rotto le uova nel paniere alla dirigenza biancorossa, che forse già si stava guardando in giro per trovare il sostituto. Tesi, questa, smentita però a più riprese dal patron Luciano Campitelli, che ha inevitabilmente risposto all'attacco di Cappellacci: «ho sentito le parole del mister e sono dispiaciuto. Ad ogni modo abbiamo sempre avuto fiducia in Cappellacci e non c'è nessuna intenzione da parte della società di cambiare guida tecnica. Ad ogni modo sarebbe meglio se l'allenatore continuasse a pensare soltanto agli allenamenti, lasciando da parte questi sfoghi che ora come ora non servono a nessuno».
In serata, inoltre, la società ha diramato un duro comunicato stampa nei confronti del proprio allenatore. Diversi i punti toccati, dalla squadra che non gioca un buon calcio alla possibilità di esonero paventata nel post gara di 2 settimane fa ad Aversa.
La Società si dice «stupita» ed  intende chiarire alcuni aspetti della vicenda.
«In settimana, dopo la inopinata sconfitta di Aversa», si legge nel comunicato del Teramo calcio, «la Società ha avuto un colloquio con l’allenatore, prassi comune a seguito di prestazioni non brillanti, nel gioco come nel risultato, visto che la squadra era reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, dichiarandosi disponibile, nel ridetto colloquio, a qualsiasi forma di intervento necessario ad invertire la rotta, anche e soprattutto su indicazione del tecnico. Nessuno ha messo in discussione l’allenatore dal punto di vista umano; semplicemente, dal punto di vista motivazionale, viste le ultime prestazioni certamente non esaltanti e tutt’altro che rassicuranti, è stato chiesto di motivare la squadra al fine di ottenere un approccio alla gara ed una prestazione convincente, annunciando che, in caso di ennesima gara non affrontata col giusto piglio, la Società sarebbe stata costretta a prendere provvedimenti, come sempre si fa in casi come questo».
Quanto al presunto esonero dopo la sconfitta di Aversa, la Società sostiene se questa fosse stata l’intenzione della Società, di certo non vi sarebbe stato il colloquio col tecnico; colloquio che è servito solo ed esclusivamente per risolvere la situazione assieme al tecnico.
«Ieri il Signor Cappellacci ha affermato di assumersi tutte le responsabilità delle sconfitte», si legge ancora nel comunicato, «ma prima, sia pubblicamente che privatamente, nei colloqui con i dirigenti, tale assunzione di responsabilità non l’ha mai fatta, giustificando le sconfitte con le presunte lacune tecniche e caratteriali della squadra. Coerenza avrebbe imposto che tali dichiarazioni, da parte del tecnico, fossero venute dopo la sconfitta di Aversa, con una piena assunzione di responsabilità e non certo dopo una vittoria. Coerenza avrebbe imposto che l’allenatore, nel rispetto dei principi posti alla base del suo sfogo, ove non contento della situazione ambientale e tecnica, avesse rassegnato le proprie dimissioni, come altri hanno fatto proprio ieri sera, piuttosto che limitarsi ad invitare al Società a procedere al suo esonero. Professionalità avrebbe imposto un colloquio privato con il Presidente, onde chiarire i rispettivi punti di vista, perché se si vuol bene al Teramo, non si creano tensioni e malumori in un delicato periodo della stagione, ma si affrontano i problemi in privato, salvo poi, in caso di decisioni estreme, comunicarlo esternamente».
Un richiamo forse doveroso per riportare i toni nella giusta misura, ma è chiaro che qualcosa nel rapporto presidente-allenatore si sia rotto. Difficile che l'attuale situazione di tensione vada avanti per parecchie settimane e l'ipotesi di un cambio in panchina entro breve è tutt'altro che peregrina.
I giocatori ad ogni modo, si è visto in campo, sono tutti con il proprio allenatore e questo non ha inciso poco sulla decisione del patron di confermare Cappellacci in panchina.
Tralasciando la querelle che si è creata negli ultimi giorni, all'orizzonte c'è il match esterno sul campo dell'Arzanese dove mancherà sicuramente Ferrani, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Nessuno squalificato invece tra le fila dell'undici di Arzano (Napoli, ndr). Il match con l'Arzanese rappresenterà una cartina da tornasole importante in casa Teramo, che in terra campana andrà a caccia di continuità e conferme dopo il successo con la Vigor Lamezia di domenica.
Il Teramo calcio ad ogni modo da ieri è entrato in silenzio stampa per cercare di limare al minimo problemi anche perché, si sa, i panni sporchi è sempre meglio lavarli in casa.

Andrea Sacchini