SERIE A

Pescara calcio, Cristiano Bergodi è il nuovo allenatore

Oggi la presentazione ufficiale

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Cristiano Bergodi

Cristiano Bergodi

PESCARA. Cristiano Bergodi e' il nuovo allenatore del Pescara.

Il 48enne tecnico di Bracciano (Rm), che gioco' nel club abruzzese dal 1984 al 1989, prende il posto di Giovanni Stroppa, dimessosi domenica dopo la sconfitta a Siena. Bergodi, che lo scorso anno guido' il Modena e che da difensore si affermo' nella Lazio, sara' presentato alla stampa nel pomeriggio. Saltata la trattativa per portare al Pescara Franco Colomba per questioni economiche. Bergodi ha firmato un accordo sino al termine della stagione. Alle 14 si terrà la presentazione ufficiale.

Nelle ultime ore in tanti davano per favorito Franco Colomba ma come annunciato da PrimaDaNoi.it Bergodi pareva godere di un leggero vantaggio. E così è stato.
 Bergodi, come  Stroppa, è un novizio della massima divisione.

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE, SEBASTIANI: «E’ LA SCELTA MIGLIORE»
Presentato nel primo pomeriggio il nuovo allenatore del Pescara. Cristiano Bergodi, che ha superato la concorrenza di Franco Colomba, succede al dimissionario Giovanni Stroppa, che ha lasciato la panchina del Delfino nell'immediato post partita di Siena. Bergodi, esordiente in serie A ma all'attivo diversi anni di esperienza nella massima divisione rumena, è stato fortemente voluto dal patron Sebastiani, che ha subito difeso la sua scelta: «come calciatore tutti lo ricordiamo con la casacca del Pescara. L'abbiamo visto da allenatore a Modena e Romania e siamo convinti del suo valore. Siamo che a Pescara può fare ancora meglio».
Bergodi ha vinto il ballottaggio con Marino e Colomba, con il secondo che sembrava il favorito fino al pomeriggio di ieri: «avevamo ristretto il cerchio a 3 ed abbiamo parlato con Bergodi, Marino e Colomba. Ci ha convinto più l'entusiasmo di Bergodi più ovviamente hanno contato altri aspetti».
Dopo le dimissioni Stroppa è stato ricontattato dal patron del Delfino: «ho risentito Stroppa e lui mi ha ribadito le sue volontà. Difficile in questo mondo trovare un uomo che prenda decisioni con signorilità come fatto da Stroppa».
«La squadra non era contro l'allenatore» – conclude il presidente – «e se c'erano dei problemi lui li ha gestiti nel migliore dei modi. Stroppa non credeva più di portare avanti il lavoro con la squadra ed è stato giusto andare via. Ci sarà da lavorare sotto l'aspetto mentale e delle motivazioni».

CRISTIANO BERGODI

«Ringrazio la società il patron ed il Ds per avermi scelto» – fa il suo esordio Bergodi – «è motivo di grande soddisfazione ed orgoglio essere a Pescara per i prossimi 6 mesi. A questo città mi lega un sincero affetto, sono stato qui 9 anni dall'80 all'89. E' stato fatto molto dal punto di vista sportivo e nell'86/87 ho scritto insieme ai miei compagni una delle pagine più belle della storia biancazzurra».

ALTRO ESORDIENTE IN SERIE A
Bergodi non ha mai allenato in serie A, proprio come Giovanni Stroppa, ma alle sue spalle tanta gavetta nel difficile campionato rumeno: «emozionato ma ho fatto un'esperienza importante in Romania, dove c'è parecchia pressione. Sono pronto».
A livello caratteriale il neo tecnico biancazzurro è chiaro: «non mollo mai e sono molto determinato. Grazie a queste mie caratteristiche sono andato a lavorare all'estero per 5 anni ed ho avuto la possibilità di fare anche vetrina internazionale».
Sulla nuova avventura in riva all'Adriatico: «ho visto il Pescara giocare ed aspetto con impazienza il momento di iniziare a lavorare (oggi pomeriggio primo contatto con la squadra al Vestina, ndr). Sull'organico valuteremo bene in queste settimane. Il campionato è livellato e siamo insieme a tante altre squadre, cercherò di lavorare al massimo e di farmi apprezzare da un pubblico meraviglioso il cui calore lo ricordo benissimo».

LAVOVARE ANCHE SOTTO IL PROFILO MENTALE
La squadra in questi mesi di campionato ha mostrato parecchi limiti soprattutto a livello mentale: «sta a me valutare la situazione del gruppo a livello caratteriale. Dovrò prendere di petto la situazione. Non ho mai avuto grosse difficoltà nello spogliatoio nonostante i miei anni in Romania che assicuro difficili e pieni di pressione. Non ho paura di nulla bisogna solo riportare un po' di entusiasmo».

IL MODULO DI GIOCO
Nessun modulo preferito per Bergodi: «un allenatore credo debba lavorare in base ai giocatori che ha. Bisogna trovare il sistema di gioco adatto alle caratteristiche della squadra. Nella mia carriera ho alternato diversi moduli. Ho già un'idea di massima sulla squadra, che ha qualità importanti».
Si vedrà il Pescara giocare un bel calcio: «difficile in Italia lavorare pari passo su bel gioco e concretezza».
Sui singoli: «si può lavorare su Quintero trequartista ma devo valutare meglio la squadra. So dove dover intervenire, la squadra è competitiva ed i ragazzi ci devono credere. Convinto che riusciremo a salvare questo Pescara».
Il calendario si fa duro contro Roma, Napoli, Genoa, Fiorentina, Catania ed Inter tra le tante: «il calendario non mi spaventa prima o poi si incontrano tutti. L'identità è fondamentale, cerco una squadra equilibrata tra difesa ed attacco. Il Pescara infatti ha sofferto spesso le veloci ripartenze degli avversari».
L'immediato presente si chiama Roma: «abbiamo domenica giocatori importanti assenti, verificherò con staff medico, ma sono abituato a non piangermi addosso. Vukusic è un buon giocatore ma deve giocare con qualcuno al suo fianco, Quintero ha numeri interessanti e Bjarnason dovrò valutarlo».
«Riguardo la difesa» – conclude Bergodi – «si copre sicuramente meglio a 3 dietro».

IL NUOVO STAFF DI CRISTIANO BERGODI

L'ex tecnico del Modena porterà nella sua avventura in riva all'Adriatico l'allenatore in seconda Luigi Ciarlantini, il preparatore atletico Marco Oneto, il collaboratore tecnico Raffaele Longo ed il preparatore dei portieri Fabrizio Ferron.
Oltre al patron Sebastiani erano presenti gli Amministratori Delegati Paliarone, Acciavatti e Iannascoli ed il Ds Delli Carri.

Andrea Sacchini