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Serie A. Per la panchina del Pescara la volata è ormai tra Colomba e Bergodi

Leggermente favorito Bergodi: dopo Stroppa nuova scelta al risparmio?

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Cristiano Bergodi

Cristiano Bergodi

PESCARA. Mancano ormai soltanto gli ultimi dettagli ma per la panchina del Pescara la volata è ormai ristretta a due nomi. Franco Colomba e Cristiano Bergodi con il secondo al momento in leggerissimo vantaggio.

Sarà uno dei due dunque a prendere il posto del dimissionario Giovanni Stroppa, che ha patito oltremodo la successione di Zdenek Zeman come era più che preventivabile alla vigilia del campionato.
Per l'oramai ex tecnico del Pescara fatale è stato il ko esterno nello scontro diretto col Siena. Nella fattispecie il secondo tempo disastroso della squadra, che in campo ormai non seguiva più le direttive dell'allenatore come confermato a fine partita dallo stesso Stroppa.
Dell'ufficialità ancora nessuna traccia, ma Colomba ieri in mattinata ha confermato l'avvenuto contatto con i dirigenti del Delfino. L'allenatore grossetano aveva ricevuto in mattinata una prima telefonata esplorativa da parte del Ds Daniele Delli Carri e nel pomeriggio i 2 si sono incontrati di persona in un noto hotel in Abruzzo.
«Se sono venuto a Pescara ad incontrare i dirigenti», ha detto Colomba, «vuol dire che da parte mia c'é la volontà di intraprendere questa avventura. La serie A è sempre un obiettivo importante per ogni allenatore. Il traguardo da raggiungere non è semplice, ma se c'é voglia e volontà di far bene si può fare qualcosa di buono».
 Nella serata di ieri però si è fatta nuovamente strada la candidatura di Cristiano Bergodi, svincolatosi dalle esperienze positive degli ultimi 2 anni a Modena, che in quanto a contratto peserebbe sicuramente meno rispetto il più esperto e navigato Franco Colomba, che nei primi incontri avrebbe chiesto una cifra ampiamente fuori dalla portata del club biancazzurro.
L'ex tecnico tra le tante di Reggina, Napoli, Bologna e Parma ha comunque comunicato in serata di essere in attesa di una risposta definitiva della società.
Da questo punto di vista dunque la scelta eventuale di Bergodi, se fatta, oggettivamente ricalcherebbe in parte quella fatta in estate con Giovanni Stroppa in quanto l'ex Modena, proprio come Stroppa, sarebbe un novizio della massima divisione.
L'ennesimo esordiente dunque, anche probabilmente per ragioni economiche, per un Pescara in crisi ed alla caccia disperata di punti salvezza e soprattutto certezze nel momento più delicato del campionato. All'orizzonte infatti si staglia un trittico di partite terribili: Roma, Napoli, Fiorentina, Catania ed Inter e la partita col Genoa all'Adriatico del 9 dicembre. Gara a questo punto fondamentale per incamerare quei punti salvezza in vista del giro di boa del 13 gennaio.
L'immediato presente però di chiama Roma. La sconfitta di ieri a Siena ha lasciato ferite profonde sotto molteplici aspetti. Le dimissioni di Stroppa ed il successivo sfogo a fine partita del patron Daniele Sebastiani contro i giocatori (“devono tirare fuori gli attributi sennò a gennaio in molti faranno le valigie...”, ndr), si aggiungono ai tanti assenti che salteranno l'importante sfida di domenica all'Adriatico con l'undici di Zeman. Si cercherà di recuperare Colucci ma al sicuro infortunato Blasi si aggiungeranno Cascione, Capuano e Zanon, che verranno squalificati dal giudice sportivo. Il nuovo tecnico dunque nel suo primo impegno sulla panchina del Pescara avrà gli uomini contati.
Intanto fino a che non verrà ufficializzato il nome del neo-tecnico biancazzurro, gli allenamenti della prima squadra verranno diretti da Tonino Di Battista, direttore tecnico del settore giovanile.

Andrea Sacchini