SERIE A

Delfino Pescara. Stroppa: «difficile commentare il 6-1 ma ho visto anche cose positive»

Il tecnico guarda alla sfida col Siena

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Giovanni Stroppa

Giovanni Stroppa


PESCARA. «Potrei stare meglio, 6 gol con la Juventus sono pesanti ma ho visto cose positive in campo».

Questo in sintesi il pensiero di Giovanni Stroppa, tornato a parlare alla ripresa degli allenamenti dopo il pesantissimo ko maturato sabato scorso all'Adriatico contro la Juventus.
«È difficile fare commenti positivi» – racconta il tecnico del Pescara – «ma qualcosa di buono si è visto. Penso alle 5 nitide palle gol create contro una delle migliori difese del campionato».
Il 6-1 patito è un risultato anomalo nella massima divisione italiana. Poche volte infatti tra 2 squadre si è visto un divario tecnico così elevato. Poche anche le attenuanti: «ci sono stati tanti errori tattici ed individuali. La sensazione è quella di aver dato ad inizio partita troppa libertà ai giocatori della Juventus. Ho visto anche poca cattiveria in campo. Dovevamo sicuramente far meglio da questo punto di vista».
«Partite decise da più gol di scarto si sono già viste in questo campionato» – prosegue Stroppa – «penso ad Atalanta-Torino (terminata 1-5, ndr). Certo è brutto avere la sensazione di essere stati spettatori per alcuni tratti della gara. È mancata continuità e questa Juventus ti punisce alla minima disattenzione».
Qualcosa da recriminare sulle scelte iniziali? «No ho mandato in campo la formazione migliore a mio avviso. Ho visto anzi parecchi atteggiamenti positivi perché non era facile reagire dopo il 2-0. Noi l'abbiamo fatto e creato diverse situazioni pericolose. Ho visto una squadra viva che non ha mai perso la testa contro, lo ripeto, una squadra importantissima».

DIFESA COLABRODO

La difesa, apparsa immobile in occasione di tutti i gol bianconeri, ha messo in mostra tutti i propri limiti in fatto di organizzazione, attenzione e concentrazione: «abbiamo concesso troppo dietro sia in area di rigore e sia fuori. In partenza bisognava avere un atteggiamento diverso oltre ovviamente ad una concentrazione massima, dato che la Juve ci ha puniti alla minima distrazione».

DOMENICA SI VA A SIENA

La sconfitta con la Juve può ad ogni modo essere costruttiva per il futuro: «ci dovrà servire da lezione per aumentare concentrazione e modo di stare in campo. Ripeto ad ogni modo che qualcosa di buono si è visto».
«Ed è proprio da lì che bisogna ripartire» – prosegue Stroppa incentrando il discorso sul Siena – «affrontiamo una squadra che fa dell'agonismo e dell'aggressività le sue armi migliori. Dobbiamo giocare alla pari con loro in fatto di atteggiamento e furore agonistico. Nessuna delle 2 squadre parte favorita. Loro però forse hanno meno da perdere rispetto a noi dato che partire con una pesante penalizzazione ad inizio stagione magari ti fa dare qualcosa di più in campo».

LE PORTE CHIUSE

Da ormai qualche settimana il Pescara lavora a porte chiuse. Una scelta espressamente voluta dal mister già ad inizio stagione: «sin da quando sono venuto ho chiesto se c'era possibilità di allenarsi a porte chiuse per tutta la stagione. Ritengo che per una squadra di questo livello sia indispensabile per poter lavorare al meglio ed in maggiore tranquillità. Qui è impossibile allenarsi a porte aperte, lo abbiamo visto qualche settimana fa (riferendosi probabilmente all'incontro fra tecnico, squadra e tifosi, ndr)».

QUINTERO, TERLIZZI E WEISS

Su Quintero che si sta esprimendo al meglio nel ruolo che era di Marco Verratti: «sta facendo bene e questo modulo certamente lo aiuta perché gli lascia più spazio per giocare il pallone con maggiore filtro alle sue spalle. A Quintero piace molto giocare il pallone, un po' meno rincorrere gli avversari ma può e dovrà migliorare. Se si riconosce nel ruolo di regista può diventare un giocatore importante nel panorama calcistico italiano».
Weiss sul suo sito ha annunciato il suo possibile forfait domenica a Siena: «non ne so nulla, valuteremo in settimana le sue condizioni».
Terlizzi intanto questa mattina è stato deferito per alcune dichiarazioni rilasciate sull'arbitraggio di Torino-Pescara della seconda giornata di campionato. Proprio sul deferimento: «vediamo l'evolversi della situazione».

Andrea Sacchini