SERIE A

Disfatta Juve, Stroppa si difende: «vado avanti per la mia strada»

Aria pesante in casa Pescara dopo il 6-1

Andrea Sacchini

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Andrea Sacchini

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Giovanni Stroppa

Giovanni Stroppa

PESCARA. La sconfitta interna pesantissima con la Juventus deve far riflettere e non poco l'entourage pescarese.

Il successo col Parma aveva dato slancio e fiducia e probabilmente illuso l'ambiente sulla possibilità di giocare contro la Juventus una gara a viso aperto e con coraggio. I fatti hanno però smentito tutto ciò. I bianconeri in campo hanno mostrato una qualità inarrivabile per i giocatori del Pescara, che con impegno hanno provato senza successo a contenere lo strapotere juventino. Divario tecnico evidente ed imbarazzante con il centrocampo juventino padrone del gioco e dei ritmi di gara. Per i biancazzurri 10 minuti alla pari, subito dopo il 2-0 subito e poco più. Una prestazione nel complesso disastrosa perché con la Juventus, in special modo questa Juve, si può anche perdere ma quantomeno sul campo andrebbe salvata la faccia.  
«I primi 10 minuti abbiamo fatto giocare troppo la Juventus e non li abbiamo contrastati a livello fisico» – racconta scosso Giovanni Stroppa nel post partita con la Juventus – «però oggettivamente diventa difficile commentare una sconfitta con queste proporzioni, soprattutto dopo essere stati spettatori per tratti della contesa. Dispiace. Pirlo è stato libero di fare ciò che vuole. Sono dispiaciuto ma mi è piaciuta la reazione della squadra sotto di 2 reti nel primo tempo. È da lì che si dovrà ripartire ed è questo che salvo di questa serata».


Con questa sconfitta pesantissima tornano naturalmente ad aleggiare su Stroppa i fantasmi di un possibile esonero. Di certo l'ex tecnico del Pescara poteva attendersi una sconfitta con la Juventus, ma non di queste proporzioni imbarazzanti: «se sono in pericolo? Non lo so, chiedete alla società, io andrò come sempre avanti col mio lavoro, queste voci non mi interessano».
«Qualsiasi parola è superflua sul mio stato d'animo» – va avanti Stroppa – «i ragazzi però non hanno mai perso la testa ed hanno cercato di giocare».
Il risultato è figlio di una prestazione imbarazzante a livello difensivo: «l'impressione è quella di aver fatto errori grossolani che hanno esaltato le qualità già grandi della Juventus. Abbiamo commesso errori pesanti in tutte le marcature della Juve e sotto di tanti gol è impossibile poi riemergere».
Sulla sua espulsione, sul risultato di 6-1: «mi è stato detto che ho protestato in maniera eccessiva ma non è così. Non ho mancato di rispetto a nessuno e mandarmi fuori per niente mi sembra davvero eccessivo».

IL TECNICO DELLA JUVENTUS, ANGELO ALESSIO: «GIUSTA CATTIVERIA IN CAMPO»


«Abbiamo fatto un ottimo approccio alla gara, il migliore possibile» – fa il suo esordio Angelo Alessio, che sostituisce in panchina lo squalificato Antonio Conte – «abbiamo fatto una grande partita. In questa squadra vanno tutti in gol. Siamo scesi in campo determinati e vogliosi di chiudere la partita subito nei primi 45 minuti di gioco».
Sugli scudi Quagliarella, autore di una tripletta pregevole e di una prestazione strepitosa sotto tutti i punti di vista: «ha fatto benissimo. Non ci sono gerarchie in attacco e Quagliarella ha giocato perché in settimana Conte lo aveva visto meglio di altri. In questa squadra tutti sono importanti. La stagione è lunga e tutti avranno tutte le chance per mettersi in mostra».