Serie A

Pescara calcio, Stroppa: «mai pensato alle dimissioni»

Il tecnico analizza il momento suo e della squadra

Andrea Sacchini

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Andrea Sacchini

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Giovanni Stroppa

Giovanni Stroppa

PESCARA. Stato d'animo diverso e decisamente migliore rispetto le ultime settimane per il Pescara alla ripresa degli allenamenti. 

Serie A. 
Pescara calcio, Stroppa: «mai pensato alle dimissioni»
Il tecnico analizza il momento suo e della squadra
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PESCARA. Stato d'animo diverso e decisamente migliore rispetto le ultime settimane per il Pescara alla ripresa degli allenamenti. 
La squadra con il Parma finalmente è scesa in campo con un'identità precisa, più accorta in difesa e finalmente incisiva in avanti. 
Di diverso tenore ovviamente anche la consueta conferenza stampa del martedì di Giovanni Stroppa, apparso più rilassato e sollevato dopo il bel successo col Parma di domenica: «il mio stato d'animo è ottimo ma non sono affatto rilassato. Lo sarò solo a fine campionato a determinate condizioni. Sono soddisfatto della prestazione col Parma al di là del risultato. Avevo detto in queste settimane di aver visto passi in avanti».
«I ragazzi hanno dato tutto in campo» – prosegue Stroppa – «e le reazioni sono state positive. Domenica finalmente abbiamo metabolizzato la serie A. Ho visto la cattiveria e determinazione giusta anche nei contrasti». 
UNA SETTIMANA VISSUTA IN MANIERA DIFFICILE
Motivo di grande soddisfazione ed orgoglio per il tecnico Giovanni Stroppa che, messo in discussione anche dalla società al di là delle parole di smentita del patron Sebastiani a fine partita, non ha vissuto serenamente l'intera settimana: «non posso spiegare le vere sensazioni che ho vissuto in questa settimana. Sono stato male e ho dovuto preparare al meglio la partita. Ognuno fa il suo lavoro e so benissimo che il mio può essere criticato». 
«Non ho mai pensato alle dimissioni» – incalza il tecnico biancazzurro – «non ho mai mollato e non ho nessuna intenzione di farlo proprio ora che ci sono tutte le possibilità di fare bene. Questa situazione mi ha dato forza anche se è chiaro che non fa piacere». 
Sui cori della Curva: «li ho sentiti ma devo fare i complimenti a loro per aver sostenuto la squadra dall'inizio alla fine, anche nel momento più difficile della partita. Avevo detto questo a loro, i cori contro di me non fanno piacere ma l'importante è stare vicini alla squadra». 
NUOVO MODULO, RISPOSTE POSITIVE
Importante è stato anche il cambio di modulo, che ha conferito solidità difensiva e soprattutto equilibrio alla squadra: «il 3-5-2 anche se non è il mio modulo preferito l'ho scelto per attaccare il modo più ordinato. Zanon e Balzano sull'esterno sono molto abili nell'attaccare. Al di là del modulo comunque la differenza la fanno i giocatori. Col Parma hanno dato qualcosa in più. Siamo sembrati squadra e va dato grande merito ai giocatori».
«Con i ducali abbiamo fatto la prestazione più continua» – va avanti il tecnico – «altre volte abbiamo anche fatto bene ma abbiamo commesso tanti errori. Ancora però non vedo la mia identità di squadra». 
La prestazione migliore dal punto di vista soprattutto caratteriale probabilmente è scaturita da continui confronti squadra tecnico nei giorni antecedenti Pescara-Parma: «i confronti ci sono stati anche all'interno dello spogliatoio tra giocatore e giocatore. Determinante è stato il prendere coscienza e consapevolezza di poter vincere con tutte, perché anche l'avversario sbaglia». 
Ogni gara si gioca sul filo degli episodi» – conclude Stroppa – «ma continuo a ripetere che l'atteggiamento e la determinazione alla fine fanno la differenza in campo».

La squadra con il Parma finalmente è scesa in campo con un'identità precisa, più accorta in difesa e finalmente incisiva in avanti. Di diverso tenore ovviamente anche la consueta conferenza stampa del martedì di Giovanni Stroppa, apparso più rilassato e sollevato dopo il bel successo col Parma di domenica: «il mio stato d'animo è ottimo ma non sono affatto rilassato. Lo sarò solo a fine campionato a determinate condizioni. Sono soddisfatto della prestazione col Parma al di là del risultato. Avevo detto in queste settimane di aver visto passi in avanti».«I ragazzi hanno dato tutto in campo» – prosegue Stroppa – «e le reazioni sono state positive. Domenica finalmente abbiamo metabolizzato la serie A. Ho visto la cattiveria e determinazione giusta anche nei contrasti».

UNA SETTIMANA VISSUTA IN MANIERA DIFFICILE

Motivo di grande soddisfazione ed orgoglio per il tecnico Giovanni Stroppa che, messo in discussione anche dalla società al di là delle parole di smentita del patron Sebastiani a fine partita, non ha vissuto serenamente l'intera settimana: «non posso spiegare le vere sensazioni che ho vissuto in questa settimana. Sono stato male e ho dovuto preparare al meglio la partita. Ognuno fa il suo lavoro e so benissimo che il mio può essere criticato». «Non ho mai pensato alle dimissioni» – incalza il tecnico biancazzurro – «non ho mai mollato e non ho nessuna intenzione di farlo proprio ora che ci sono tutte le possibilità di fare bene. Questa situazione mi ha dato forza anche se è chiaro che non fa piacere». Sui cori della Curva: «li ho sentiti ma devo fare i complimenti a loro per aver sostenuto la squadra dall'inizio alla fine, anche nel momento più difficile della partita. Avevo detto questo a loro, i cori contro di me non fanno piacere ma l'importante è stare vicini alla squadra». 

NUOVO MODULO, RISPOSTE POSITIVE

Importante è stato anche il cambio di modulo, che ha conferito solidità difensiva e soprattutto equilibrio alla squadra: «il 3-5-2 anche se non è il mio modulo preferito l'ho scelto per attaccare il modo più ordinato. Zanon e Balzano sull'esterno sono molto abili nell'attaccare. Al di là del modulo comunque la differenza la fanno i giocatori. Col Parma hanno dato qualcosa in più. Siamo sembrati squadra e va dato grande merito ai giocatori».

«Con i ducali abbiamo fatto la prestazione più continua» – va avanti il tecnico – «altre volte abbiamo anche fatto bene ma abbiamo commesso tanti errori. Ancora però non vedo la mia identità di squadra». La prestazione migliore dal punto di vista soprattutto caratteriale probabilmente è scaturita da continui confronti squadra tecnico nei giorni antecedenti Pescara-Parma: «i confronti ci sono stati anche all'interno dello spogliatoio tra giocatore e giocatore. Determinante è stato il prendere coscienza e consapevolezza di poter vincere con tutte, perché anche l'avversario sbaglia». Ogni gara si gioca sul filo degli episodi» – conclude Stroppa – «ma continuo a ripetere che l'atteggiamento e la determinazione alla fine fanno la differenza in campo».