SERIE A

Il Pescara delude e fa solo 0-0 con l'Atalanta

A fine gara dura contestazione a Stroppa

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 Il Pescara delude e fa solo 0-0 con l'Atalanta
PESCARA. Il Pescara, in superiorità numerica per tutto il secondo tempo, non va oltre lo 0-0 con l'Atalanta ed esce tra i fischi dello stadio Adriatico.

Deludente prestazione dell'undici di Stroppa sotto il profilo dell'intensità e del ritmo e pareggio utile solo e soltanto per la classifica.
Pescara che dalla metà campo in su ha dimostrato, per l'ennesima domenica, di avere una difficoltà incredibile nel produrre gioco ed azioni offensive degne di nota. Si vive di individualità. Del colpo dalla distanza o su calcio piazzato di Quintero o dall'iniziativa estemporanea di Weiss o Vukusic, ma degli inserimenti senza palla neanche l'ombra. Checché ne dica il tecnico Stroppa, l'impressione è quella di un'involuzione continua.
È fuori di dubbio che l'Atalanta a livello qualitativo abbia una rosa sicuramente superiore a quella dei biancazzurri, ma oggi era lecito aspettarsi dagli uomini di Stroppa quantomeno una prova convincente sotto il profilo del carattere e dell'impegno.
C'è poca organizzazione tattica in campo, con i reparti spezzati e mal collegati.
Primo tempo di chiara marca orobica, con un Pescara confuso ed incapace di affacciare il naso dalle parti di Consigli. Atalanta più convincente nel possesso del pallone e nelle veloci e ficcanti verticalizzazioni per le punte. Biancazzurri guardinghi che sin da subito hanno dato l'impressione di essere tecnicamente troppo poveri rispetto l'avversario.
Nella ripresa subito in avvio episodio fortunato per i biancazzurri: espulsione di Peluso per doppia ammonizione ed Atalanta in inferiorità numerica per tutta la ripresa. Cambia ovviamente l'inerzia del match con i bergamaschi che hanno arretrato il proprio baricentro favorendo le iniziative, sempre estemporanee, di un Pescara che non ha mai dato l'impressione di poter far male se non nell'ultimo quarto d'ora con gli ospiti stanchi e pieni di giocatori in condizioni fisiche precarie.  

LA PARTITA

Avvio di gara sostanzialmente equilibrato. Al secondo iniziativa velleitaria di Quintero che tira da oltre 30 metri: palla alle stelle. Al settimo risposta dell'Atalanta con Schelotto, che si incunea in area e conclude troppo debole e centrale tra le braccia di Perin.
Col passare dei minuti l'Atalanta si propone in avanti con maggiore determinazione. Al 12esimo rasoiata da fuori di Moralez che termina di un nulla sul fondo. 60 secondi dopo colpo di testa velenoso di Bonaventura in area e palla ancora una volta di poco a lato.
Al 17esimo Bonaventura pesca in area Moralez che da posizione decentrata sparacchia fuori.  
Al 22esimo botta da distanza siderale di Cigarini con Perin ce si salva di pugni non senza difficoltà.
È un monologo dell'Atalanta. Alla mezz'ora gran conclusione a giro di Bonaventura e miracolo di Perin in angolo. Dalla bandierina Cigarini per la testa di Moralez che indirizza sul fondo la sfera disturbato da un difensore adriatico.
32esimo e nuovo tiro da fuori di Moralez a lato. Al 39esimo errore grossolano di Zanon che consegna palla al limite dell'area a Cazzola che conclude malamente alle stelle.
41esimo e Bonaventura buca la difesa del Pescara, salta Perin e conclude: decisivo il salvataggio sulla linea di Zanon.
Al 46esimo Schelotto da ottima posizione spara a lato. Al riposo impietosi fischi, giustificati, del pubblico dell'Adriatico.
Nella ripresa subito dentro Abbruscato per Vukusic nel tentativo di cambiare l'inerzia del match, ma l'episodio chiave arriva al primo di gioco quando, per doppio giallo, viene espulso Peluso per sciocco fallo a centrocampo. Atalanta sotto di uomo e risultato in parità nonostante le clamorose palle gol sciupate dagli uomini di Colantuono nei primi 45 minuti di gioco.
Al settimo in contropiede Schelotto dai 25 metri manda alto.
All'ottavo gigantesca palla gol per il Pescara. Se ne va sull'esterno Weiss che entra in area e pesca nel mezzo Abbruscato, che a porta vuota non riesce a concludere perché anticipato all'ultimo da Manfredini.
All'undicesimo veloce azione in ripartenza dell'Atalanta e tiro-cross di Schelotto che impegna Perin in corner.
Al 21esimo ancora ospiti vicini al gol. Rasoiata terrificante dai 25 metri di Brivio e palo pieno a Perin battuto.
Al 31esimo sugli sviluppi di 2 calci d'angolo in serie, la palla di un nulla sfiora il palo difeso da Consigli.
Al 43esimo palla gol incredibile per Abbruscato, che a tu per tu con Consigli esalta i riflessi dell'estremo difensore nerazzurro.
47esimo e tentativo velleitario a giro da fuori area di Caprari e pallone facile preda di Consigli.
Alla fine, fischi del pubblico e dura contestazione sotto la tribuna al tecnico Giovanni Stroppa.
Con questo punto il Pescara è salito a quota 8 in classifica.
Il Pescara tornerà in campo nel turno infrasettimanale di mercoledì (fischio d'inizio ore 20.45, ndr) al Bentegodi di Verona. Avversario di giornata sarà il Chievo, altra pretendente per la salvezza, che stasera sarà di scena nel posticipo a Napoli.

TABELLINO

PESCARA (4-3-2-1): Perin; Zanon, Romagnoli, Bocchetti, Modesto (27'st Balzano); Nielsen, Colucci, Bjarnason (13'st Caprari); Weiss, Quintero; Vukusic (1'st Abbruscato). A disposizione: Pelizzoli, Cascione, Capuano, Celik, Balzano, Cosic. Allenatore: Stroppa.
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Peluso, Manfredini, Stendardo, Raimondi; Bonaventura (31'st Troisi), Cazzola (3'st Scozzarella), Cigarini, Schelotto; Moralez (4'st Brivio); Denis. A disposizione: Polito, Frezzolini, Lucchini, Matheu, Marilungo, De Luca, Gagliardini, Parra. Allenatore: Colantuono.
ARBITRO: Paolo Valeri della sezione di Roma 1. Guardalinee Stallone e Costanzo.