SERIE A

Il Pescara delude ad Udine. Inizia la settimana più lunga

A rischio la panchina di Stroppa?

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Il Pescara delude ad Udine. Inizia la settimana più lunga

PESCARA. È un Pescara dimesso quello che torna da Udine con la quinta sconfitta in 8 partite in serie A. Deludente la prestazione dell'undici di Stroppa, che dopo un inizio di gara incoraggiante ha ceduto col passare dei minuti campo ed iniziativa ad un'Udinese ridotta in inferiorità numerica per oltre un'ora. Pescara poco incisivo ed insidioso soltanto su calci piazzati o conclusioni dalla distanza. Poco da salvare della prova degli abruzzesi, scesi in campo timidi e contratti e mai capaci di prendere in mano le redini del gioco.
Occorre a questo punto un'analisi approfondita sui mali di questo Pescara, che per l'ennesima volta ha dimostrato limiti caratteriali piuttosto evidenti. Limiti che, evidentemente, il tecnico Giovanni Stroppa non riesce ancora a correggere.
Ad otto partite dall'inizio del campionato non si vede un gioco e soprattutto non si riesce a comprendere se questo Pescara è una squadra d'attacco, di difesa o di contropiede. I probabili limiti tecnici della rosa non possono assolutamente rappresentare un alibi per una squadra che, in campo, non lotta ed alza bandiera bianca dinanzi le prime difficoltà. È successo con la Lazio 14 giorni fa e si è ripetuto ad Udine dopo il vantaggio di Maicosuel. Mancanza di personalità evidente che non può essere tollerata se si vuole almeno lottare per mantenere la categoria.
Mai prima d'ora la panchina di Stroppa è in pericolo e per l'ex tecnico dell'Alto Adige si apre la settimana forse più delicata fin'ora. 7 giorni che precedono la gara fondamentale di domenica allo stadio Adriatico con l'Atalanta, ennesima concorrente diretta per la salvezza.
La squadra a 4 mesi dal ritiro estivo non ha ancora un'identità ben precisa e da più direzioni si invoca all'esonero del mister. Esonero però che a meno di clamorose sorprese non dovrebbe arrivare almeno nelle prossime ore anche perché Stroppa, almeno fino al match con l'Atalanta, non ha nessuna intenzione di dimettersi.

STROPPA COMMENTA LA SCONFITTA DI UDINE

Cosa è mancato al Pescara di oggi? Stroppa cerca di dare una spiegazione: «è mancata la consapevolezza di essere in superiorità numerica. Ho avuto la sensazione che da un momento all'altro potessimo fare male nelle ripartenze una volta che l'Udinese avesse perso palla. Purtroppo non è andata così e siamo qui a commentare questa sconfitta».
«Con l'uomo in più abbiamo abbassato troppo il nostro baricentro» – prosegue Stroppa – «poi dopo il gol abbiamo avuto l'atteggiamento propositivo che volevo. Fino all'espulsione abbiamo tenuto molto bene il campo e meritavamo di più».
C'è ben poco da salvare della prestazione dei biancazzurri, ma Stroppa è di tutt'altra opinione: «abbiamo fatto un'ottima prestazione fino all'espulsione ripeto. Il lavoro fatto fino a questi giorni si è visto con una squadra solida che ha lavorato tutta insieme. Abbiamo però evidenziato dei limiti caratteriali».

Andrea Sacchini