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Stroppa alla ripresa degli allenamenti: «nessuna preoccupazione, troppo pessimismo in giro»

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Giovanni Stroppa

Giovanni Stroppa

PESCARA. Ripresa degli allenamenti questo pomeriggio per il Pescara dopo il pesante ko con la Lazio maturata domenica scorsa.

Assenti gli 8 nazionali, compresi Perin, Capuano, Romagnoli e Celik impegnati in Italia-Svezia di venerdì all'Adriatico. Allenamento differenziato per Modesto mentre per Colucci visita medica. Out anche Crescenzi, alle prese con terapie specifiche e Cosic, che ha chiesto ed ottenuto un permesso per ragioni personali.
A tenere banco, ovviamente, l'ultima gara di campionato con la Lazio: «al loro primo gol noi siamo spariti dal campo e tutto quello per cui abbiamo lavorato in settimana è svanito. Serviva un atteggiamento completamente diverso per salvare almeno la faccia».
«È proprio l'atteggiamento che fa la differenza» – prosegue Stroppa incalzato dalle domande circa un peso diverso tra il centrocampo del Pescara e quello della Lazio – «non i chili. Lavoro col materiale umano che ho a disposizione e sono convinto che questa squadra possa crescere ancora molto».
La sconfitta è figlia di un atteggiamento mentale sbagliato ma anche della forte pressione dell'ambiente, che riteneva la partita con la Lazio di fondamentale importanza: «la nostra squadra è piena di giovani che sono rimasti colpiti dalla pressione ed abbiamo reagito male al primo episodio. La reazione è solo una questione di testa. Non ho visto la squadra aiutarsi».
«Non ho motivo di preoccupazione per il futuro» – continua risentito Giovanni Stroppa – «e continuare a credere nel lavoro che fanno. Sono risentito perché vedo negatività e pessimismo che non riesco a spiegare. La situazione reale vede una squadra che ha 7 punti ed è tanta roba per quello che abbiamo passato in questi 2 mesi di campionato. La squadra è viva».

«LA SITUAZIONE NON È TRAGICA»
Stroppa insiste su questo punto: «non sono affatto preoccupato perché altrimenti non si spiegherebbero i 3 risultati utili consecutivi e le 2 vittorie che dimostrano qualità tecniche e caratteriali. Non dimentichiamo che abbiamo 7 punti e soprattutto 7 squadre sotto di noi in classifica. Vedo una squadra viva e non sono affatto preoccupato».
«Bisogna solo rivedere l'atteggiamento» – va avanti il tecnico biancazzurro – «credendo sempre nel gruppo. Ci tengo a precisare che la sconfitta con la Lazio è diversa da quella di Torino. La squadra ha un'identità e sa quello che deve fare. Peccato che tutto è crollato con la Lazio dopo pochi minuti».

LE SCELTE DI FORMAZIONE CON LA LAZIO
Il discorso poi si sposta sulle scelte di formazione dell'ultimo turno di campionato. Non hanno convinto Celik e Blasi in luogo di Quintero e Nielsen: «Quintero è il giocatore più forte tecnicamente che abbiamo in rosa e questo lo so benissimo. Arrivava da un infortunio e ho ritenuto Celik più pronto dopo che aveva lavorato bene in settimana. Quintero ha comunque giocato un tempo».
Su Blasi: «l'avevo visto bene a Cagliari tant'è che l'avevo fatto entrare. Speravo diversamente con la Lazio visto che da lui mi aspettavo esperienza a centrocampo».

Andrea Sacchini