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Italia-Danimarca. Verratti possibile trequartista: «giocherei anche in porta»

La nazionale in Armenia

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Cesare Prandelli

Cesare Prandelli

FIRENZE. La Nazionale maggiore prepara a Coverciano la doppia sfida con Armenia e Danimarca per staccare il biglietto qualificazione al Mondiale di Brasile 2014.

Il Ct Prandelli ha concovato per il doppio impegno di venerdì e martedì i portieri Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Paris St. Germain), Viviano (Fiorentina); i difensori Abate (Milan), Balzaretti (Roma), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit St. Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter); i centrocampisti Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Giaccherini (Juventus), Marchisio (Juventus), Montolivo (Milan), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris St. Germain); gli attaccanti: Balotelli (Manchester City), Destro (Roma), El Shaarawy (Milan), Gilardino (Bologna), Giovinco (Juventus), Osvaldo (Roma).
Fuori dai convocati Cassano, Pazzini, Borriello e Di Natale.
Da punto fermo nelle giovanili biancazzurre ad inamovibile nello scacchiere tattico del Pescara di Zeman e nelle gerarchie di Carlo Ancelotti nel Paris Saint Germain, Marco Verratti in pochi mesi potrebbe diventare punto fermo anche della Nazionale maggiore del Ct Cesare Prandelli che cerca nei prossimi 365 giorni si giocherà l'accesso al mondiale di Brasile 2014. Con Andrea Pirlo ormai non più giovanissimo (classe 1979, ndr), chissà se Marco Verratti potrà esordire in azzurro in queste qualificazioni già venerdì 12 ottobre a Yerevan contro l'Armenia o a Milano il 16 ottobre contro la Danimarca, dopo aver fatto il proprio esordio assoluto a Berna nell'amichevole di ferragosto con l'Inghilterra: «io sono pronto. Rispetterò le consegne del mister poi sarà ovviamente Prandelli a fare le scelte. Proverò a dare risposte positive se verrò scelto e metterò sempre il 100% di impegno e volontà».
Prandelli secondo le prime indicazioni potrebbe schierare Verratti trequartista. Un ruolo insolito per chi ha giocato non tantissimo in questo ruolo nelle ultime 2 stagioni: «mi piacerebbe giocare con l'Italia a prescindere. Giocherei anche in porta per me è un grande onore. L'anno scorso col Pescara ho giocato qualche volta trequartista e ci saranno diversi giorni di lavoro prima che il mister farà le proprie scelte».
A 19 anni il giovane talento di Manoppello prende la vita con molta leggerezza senza pensare alle tante responsabilità ed al peso di una maglia azzurra da titolare: «le responsabilità fanno parte del calcio ed è giusto che ci siano a questi livelli. Non sento particolari pressioni. Penso giorno per giorno e a fare ciò che Ancelotti e Prandelli mi chiedono di fare».
«Mi sento come tanti altri che giocano a calcio alla mia età» – prosegue Marco Verratti – «ma sono cosciente della fortuna che ho a giocare in Nazionale a soli 19 anni. Cercherò di divertirmi e di migliorare sfruttando ogni occasione che mi viene concessa col sorriso».
Dopo la splendida cavalcata col Pescara dalla serie B alla massima divisione, Verratti a Parigi ha la grande occasione di migliorare ulteriormente il suo bagaglio tecnico e di esperienza: «con tante nazionalità diverse è facile capire altre culture. Nel Psg è così e sono tutte esperienze che ti migliorano in ogni ambito della vita».

Andrea Sacchini