SERIE A

Delfino Pescara. Squadra senza nerbo e poco sacrificio

Il dopo gara di Stroppa, Sebastiani, Petkovic e Lotito

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Giovanni Stroppa

PESCARA. La pesante sconfitta di ieri 3-0 con la Lazio ha segnato e deluso l'ambiente biancazzurro non tanto per le proporzioni del risultato, già di per se pesante, ma per la maniera in cui questo è maturato. Il Pescara, mai in partita ed incapace anche solo a tratti di giocare alla pari con l'avversario, ha negativamente impressionato per mancanza di cattiveria, determinazione ed ordine tattico. Difetti già visti nella partita persa a Torino ma che da qualche settimana a questa parte sembravano essere stati risolti dopo i buoni risultati con Bologna, Palermo e Cagliari.
Stroppa alla vigilia si auspicava da parte dei suoi una prestazione di carattere e soprattutto di sacrificio. Peccato che la realtà, segnatamente i 90 minuti con la Lazio, abbia fatto intendere tutt'altro.
Come accaduto però dopo la disfatta di Torino, l'ex allenatore dell'Alto Adige avrà a disposizione 15 giorni per ritrovare condizione soprattutto a livello mentale. Un mese fa la sosta schiarì le idee al tecnico ed alla squadra che di lì a poco inanellarono una serie positiva di risultati e prestazione. Stroppa spera che la seconda pausa stagionale per le nazionali riporti la giusta serenità all'ambiente, con la squadra che dovrà analizzare a fondo le ragioni di una tale prestazione decisamente sotto tono e non in linea con quelle delle ultime settimane.

STROPPA ANALIZZA LA GARA CON LA LAZIO
«Abbiamo iniziato la partita in pratica già sotto di un gol» – racconta un amaro Stroppa al triplice fischio – «prendere gol contro una squadra forte come la Lazio dopo neanche 5 minuti fa male. Poi col secondo e terzo gol è stata durissima. Gli episodi ci hanno tagliato le gambe e non siamo stati in grado di fare quello che sappiamo e quello che avevamo preparato con impegno in settimana».
Stroppa analizza la gara fino al momento più delicato della contesa, il gol del 2-0 della Lazio: «fino ad allora ci siamo mossi bene in campo ed abbiamo costruito i presupposti per andare anche in vantaggio. Ci siamo stati stati solo fino al secondo gol, poi siamo spariti. Nel secondo tempo un po' meglio ma sempre troppo poco. Nel complesso non siamo stati determinati e non ho visto negli occhi dei giocatori il furore agonistico che cercavo».
Prestazione tutta da dimenticare l'indomani il grandissimo affetto dei tifosi che avevano affollato l'antistadio nell'allenamento di rifinitura degli uomini di Stroppa con l'obbiettivo di caricare la squadra in vista della Lazio: «la grande attesa per questa partita secondo me non ha condizionato la gara. È stato bello sabato all'antistadio ed oggi i tifosi sono stati fantastici. Peccato che in campo sia andata diversamente da quello che tutti volevamo e che io speravo».
Conclusione focalizzata sulle scelte di inizio partita. Blasi per Nielsen e Celik per Quintero, quest'ultimo apparso forse l'unico in grado di dare qualche fastidio alla retroguardia arcigna dei laziali: «rifarei le stesse scelte perché ad inizio partita le ritenevo le migliori possibili per affrontare questa Lazio. Vedo i giocatori in settimana e so chi può darmi di più».
«Se potessi tornare indietro» – conclude Stroppa – «rifarei le stesse scelte».

LE PAROLE DEL PATRON DANIELE SEBASTIANI
Delusione anche nel pensiero del presidente Daniele Sebastiani: «abbiamo perso meritatamente contro una delle squadre più forti del campionato. È stato sbagliato l'approccio alla partita, poi è chiaro che essere già sotto dopo 5 minuti condiziona tutta la gara. È difficile giocare contro avversari così forti».
«La Lazio era troppo superiore rispetto a noi e sono meno arrabbiato rispetto altre volte» – conclude il patron biancazzurro – «sono però fiducioso perché le squadre dietro in classifica hanno parecchie difficoltà nel fare punti. Sono altre le partite che interessano al Pescara. Sono gli scontri salvezza che non possiamo assolutamente perdere».

MISTER PETKOVIC SODDISFATTO DELLA PRESTAZIONE DELLA LAZIO
Visibilmente ed ovviamente soddisfatto della gara il tecnico della Lazio Vladimir Petkovic: «abbiamo giocato un primo tempo da grande squadra. Nella ripresa abbiamo gestito troppo la gara ed abbiamo concesso evitabili ripartenze al Pescara in pericolose situazioni di inferiorità numerica. Siamo stati bravi nel rendere facile questa partita con una prestazione maiuscola».
Sul Pescara: «è una squadra che ha tutte le carte in regola per restare in serie A. Giocherà fino alla fine al pari di molte per la salvezza».
Conclusione dedicata al futuro della Lazio: «non voglio dire dove può arrivare la Lazio, il campionato è ancora troppo lungo. Con questa filosofia e modo di lavorare però possiamo arrivare lontano. Non possiamo però fare proclami e pensiamo solo alla prossima giornata».

IL PRESIDENTE CLAUDIO LOTITO NEL DOPO GARA DI PESCARA-LAZIO
«Abbiamo giocato con tranquillità e serenità dimostrando il nostro valore» – gongola soddisfatto il presidente della Lazio, Claudio Lotito – «nessuna partita è facile ma noi siamo stati bravi a scendere in campo consapevoli della nostra forza controllando la partita dall'inizio alla fine».
Sul futuro di questa Lazio: «non voglio sentire la parola scudetto adesso. Giochiamo partita per partita con grande determinazione e senza commettere l'errore di sottovalutare l'avversario».
Conclusione dedicata al Pescara: «è una squadra piena di giovani interessanti. È chiaro però che a certi livelli servirebbe maggiore esperienza...».

Andrea Sacchini