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L'AcquaeSapone Fiderma attende il Venezia

Bellarte presenta l'avversario

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L'AcquaeSapone Fiderma attende il Venezia
CITTÀ SANT'ANGELO. Venezia un anno fa fu davvero dolce per l’AcquaeSapone Fiderma: contro la formazione lagunare, nel girone di ritorno, i nerazzurri conquistarono i tre punti per il matematico accesso ai play off.

 Quest’anno manca ancora tanto ai verdetti, ma la partita di sabato pomeriggio al PalaDolmet (ore 18) mette in palio ugualmente punti pesanti. Soprattutto dopo il ko interno di venerdì scorso con la Marca. Bellarte ricomincia da lì e ricarica i suoi in vista della trasferta veneta.
Cosa non ha funzionato con la Marca?
«La cosa più difficile è spiegare le cose – dice Bellarte – . Per superare la Marca non potevamo mantenerci distanti dalla perfezione. Abbiamo fatto una grande prestazione, ma non siamo stati perfetti. I ragazzi sono stati lo specchio di una volontà incredibile. Alle volte penso che lo sport sia proprio così. Evidentemente non era il nostro turno. Non sono stato in grado di mettere la squadra nelle migliori condizioni per vincere».
Due gare casalinghe nelle prime tre giornate, un solo punto conquistato. Deluso?
«La pietra di paragone per me, rimangono i sette punti in cinque giornate della passata stagione. Ne abbiamo quattro e mancano due gare. Il miglioramento doveva passare attraverso l'inversione di tendenza nelle partite fuori casa, ma lasciando immutato il rendimento in casa. L'anno scorso su tre partite in casa, nelle prime cinque, ne avevamo perse due. Dobbiamo migliorare anche questo».
Quanto pesano queste prime cinque gare prima della sosta in ottica Final eight?
«Tutte le gare pesano nel girone di andata, nella misura in cui credo sarà un campionato in cui 2 o 3 punti possono fare tanta differenza. Che siano le prime cinque o le ultime poco importa, tutte le partite avranno la stessa rilevanza».
Sabato a Venezia, contro l'amico Pagana, e su un parquet che l'anno scorso vi ha regalato i punti play off, servirà un altro colpaccio dopo quello di Roma?
«Servirà un'altra grande prestazione. E se riuscissimo a portare a casa un risultato positivo, sarebbe certamente un colpaccio, in quanto il Venezia di Pagana sarà un avversario "tostissimo" per tutti da battere».
Potrebbe toccare anche a Chaguinha, finalmente. Quanto e cosa può dare uno come lui alla sua squadra?
«Se ci fosse anche Chaguinha, rimasto ormai l'unico giocatore a non avere il transfert, sarebbe perfetto. Potrei scegliere la formazione da utilizzare e questo sarebbe già un vantaggio. Avere al nostro arco anche le qualità immense di questo giocatore, sarebbe molto vantaggioso. Chaguinha darebbe entusiasmo, sicurezza, equilibrio, dinamicità».