SERIE A

Delfino Pescara. Stroppa: «vietato abbassare la guardia»

Attenzione rivolta alla Lazio

Andrea Sacchini

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Delfino Pescara. Stroppa: «vietato abbassare la guardia»
PESCARA. I biancazzurri hanno ripreso questo pomeriggio gli allenamenti in vista dell'attesissimo match di domenica allo stadio Adriatico contro la Lazio.

 Notizie in agrodolce dall'infermeria.
Per Cosic l'infortunio subito la scorsa settimana alla caviglia è meno grave del previsto. La risonanza magnetica alla quale si è sottoposto il calciatore serbo ha evidenziato una distrazione del collaterale della caviglia. Dunque nessuna lesione e tempi di recupero lunghissimi per fortuna scongiurati. Oggi invece ecografia per Colucci, uscito malconcio domenica col Cagliari. Per il resto tutti a disposizione del mister Stroppa eccezion fatta Modesto e Crescenzi che salteranno sicuramente l'impegno con la Lazio. Pienamente recuperato Romagnoli, che dovrà solo ritrovare ritmo partita in questi giorni.
La gara con la Lazio arriva nel momento sicuramente migliore di questo avvio di campionato. Due vittorie ed un pareggio nelle ultime 3 partite lasciano intravedere al futuro con maggiore ottimismo. La squadra, dopo un avvio di torneo terribile, sta lentamente prendendo le misure di questo campionato, sicuramente difficile ma che col corso delle giornate ha fatto emergere una realtà positiva per gli abruzzesi: la lotta per la salvezza è apertissima e vedrà coinvolte un gran numero di squadre. La lotta per la permanenza in serie A mai aveva avuto connotati simili a quella di quest'anno. Sono scomparse cenerentole come Cesena e Novara lo scorso campionato, sostituite città dalla grande tradizione calcistica quali Cagliari, Palermo, Verona e Siena per citarne alcune. Realtà legate a doppio filo alla serie A negli ultimi 10 anni. Questo lascia intuire che sarà un campionato anomalo per la permanenza in A, con la quota salvezza che probabilmente si alzerà notevolmente rispetto gli ultimi campionati: «il torneo in pratica non è ancora iniziato. I veri valori non sono ancora venuti fuori. Certo quattro punti in più rispetto la terzultima danno fiducia per il futuro anche se siamo soltanto all'inizio».
Intanto in serie A sono già saltate le prime panchine, quelle di Chievo e Cagliari, dirette concorrenti degli abruzzesi per la salvezza: «spesso e volentieri gli allenatori vengono scelti per moda o per raccomandazioni e non per modo di allenare o di far giocare la squadra. A volte si assiste a direttori sportivi che esonerano un tipo di allenatore e ne ingaggiano uno di tutt'altre caratteristiche nel lavoro e nel modo di giocare».
«Per quanto mi riguarda sono contento di essere stato confermato al Pescara nel momento più difficile» – prosegue Stroppa – «e ringrazio il presidente Sebastiani ed il DS Delli Carri per la fiducia nei miei confronti e nel mio lavoro».

SETTIMANA TUTT'ALTRO CHE RILASSATA
Nonostante il successo col Cagliari, la settimana di avvicinamento al match con la Lazio è tutt'altro che tranquilla: «non è tranquilla per niente. Non possiamo assolutamente permetterci di abbassare la guardia. Dobbiamo continuare con il buon lavoro fatto ed evitare di commettere alcuni errori che possono costarci caro».
«Bisogna migliorare su molti aspetti» – insiste Stroppa – «a volte non giochiamo da squadra in tanti aspetti. Gestione del pallone, difesa e attacco. Altre volte invece al contrario siamo una squadra con tutti gli effettivi che si sacrificano e lavorano con grande attenzione e concentrazione».
Quando si parla di sacrificio si toccano le corde giuste al tecnico Giovanni Stroppa: «serve tanto sacrificio. Tutti devono partecipare attivamente soprattutto alla fase difensiva. A partire dagli attaccanti tutti devono fare filtro. Basta vedere nel Napoli cosa succede. I primi a partecipare attivamente alla difesa sono Cavani, Pandev ed Hamsik che fanno grande filtro in occasione delle ripartenze degli avversari».
«Alcune volte non vedo ancora la squadra che vorrei» – va avanti il tecnico biancazzurro – «Molti non ancora preso consapevolezza di dove sono. A volte vedo in molti giocatori timore per la categoria. Serve maggiore sfrontatezza e sicuramente un pizzico quasi di presunzione in più per fare il salto di qualità».
Da questo punto di vista i passi sono da gigante rispetto la gara inaugurale con l'Inter: «questo è sicuro. Con l'Inter abbiamo avuto l'atteggiamento di padroni di casa troppo gentili con gli ospiti. Come ho già detto serve più sfrontatezza perché vogliamo meritare questa categoria tecnicamente e caratterialmente».

QUINTERO, WEISS E VUKUSIC...
Quintero è uscito per scelta tecnica nei minuti finali del primo tempo. Una scelta forzata secondo il mister: «ho visto Quintero troppo fuori dal gioco. È mancato in parecchie giocate ed ho ritenuto giusto sostituirlo subito perché in occasione del doppio intervento di Perin, dalla zona del campo di Quintero è mancato qualcosa».
Su Weiss, decisivo a Cagliari: «un giocatore che mi garantisce alla grande fase di copertura ed attacco è impossibile da lasciare fuori. Peccato per la squalifica. Si sta sacrificando tantissimo e si vedono i frutti del suo lavoro».
Vukusic non è ancora andato in gol, ma i movimenti sono quelli giusti: «a me piace tantissimo. Non ha ancora fatto gol ma si sta impegnando tantissimo e si muove bene. Gli manca solo il gol che arriverà presto. Ho tutta l'intenzione di continuare a puntare su di lui».

LA LAZIO...
All'Adriatico arriva la Lazio: «sono una squadra fortissima che fa della propria forza l'ordine ed il rigore tattico. Hanno inoltre campioni in squadra che possono risolvere la partita con una giocata».
«Ho giocato a Roma con la Lazio ed è stata la prima esperienza di vita fuori casa» – conclude Stroppa – «Ho un bel ricordo soprattutto del secondo anno quando iniziò il ciclo della Lazio di Cragnotti».