CALCIO A 5

Sabato l'AcquaeSapone Fiderma a Roma contro la Lazio

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

974

Sabato l'AcquaeSapone Fiderma a Roma contro la Lazio
CITTÀ SANT'ANGELO. Il pareggio con il Napoli è già un ricordo. È iniziata la settimana che apre per i nerazzurri un ciclo importante.

Sabato prossimo a Roma, ore 16, contro la Lazio delle stelle Foglia e PC, la prima tappa. Nando Barbarossa parla a nome della famiglia e spande ottimismo e fiducia dopo quel 2 a 2 di venerdì scorso arrivato un po’ a sorpresa.
«Nelle prime giornate di campionato si sa che può accadere sempre di tutto – dice il patron – e che ci sono partite che si rivelano trappole. Quello che conta, però, è l’atteggiamento: deve essere sempre giusto. Questo pareggio non cambia nulla e non cancella quanto di buono fatto finora e quello che questa squadra può dare».
Ora Lazio in trasferta e poi Marca in casa. Esami importanti: «Due partite-verità per i nostri ragazzi. Ma ripeto: il risultato può arrivare o non arrivare, ma quello che ci aspettiamo di vedere è la prestazione. L’importante è che la squadra scenda in campo con lo spirito giusto in ogni partita», aggiunge Barbarossa.
Questa mattina la squadra ha ripreso la preparazione in palestra in vista della trasferta romana di sabato: nerazzurri tutti in buone condizioni e a disposizione di Bellarte. Chaguinha resta in attesa del transfert per poter scendere in campo.

HECTOR RITROVA FOGLIA
E’ tornato subito a timbrare il cartellino. Non solo: è apparso ancora più decisivo della scorsa stagione, tra assist, giocate difensive e piglio da leader. Hector Albadalejo Blazquez è sempre più determinante per le sorti dei nerazzurri di Bellarte. Sabato lo spagnolo ritrova Adriano Foglia, con cui ha diviso lo scettro di capocannoniere l’anno scorso (28 reti). A Roma, Lazio-AcquaeSapone Fiderma (ore 18), riapre la sfida del gol.
«Per me non è una sfida, non lo era neanche lo scorso anno – dice l’attaccante di Barcellona – . Lui è un grande della serie A, io penso a fare il mio lavoro: segnare gol e aiutare la squadra. Se non segno, ma faccio due o tre assist sono felice lo stesso. L’importante è che la squadra cresca e faccia risultato».
 Cosa che non è riuscita venerdì scorso contro la matricola Napoli.
«Sapevamo di dover vincere per forza, ma le squadre in questo campionato sono tutte molto determinate e, se non fai tutto quello che bisogna fare in partita, rischi anche di perderle certe gare “facili”. E noi abbiamo rischiato, quindi prendiamoci questo punto e andiamo avanti», tira dritto l’ex Marfil Santa Coloma. La squadra nerazzurra deve ancora sviluppare la piena consapevolezza dei suoi mezzi.
«Ci manca ancora un po’ di determinazione – ammette Hector – . Sul 2 a 1 per noi, venerdì scorso, il Napoli era quasi morto, ma noi non siamo riusciti a segnare il terzo gol che avrebbe chiuso la gara e, anzi, ci avrebbe permesso forse di vincere con una goleada. Abbiamo dato loro una chance per restare in partita e l’hanno sfruttata. Inutile recriminare, complimenti al Napoli».
 Forse uno schiaffo è quello che serviva per affrontare al meglio la due sfide con Lazio, fuori, e Marca, al PalaCastagna.
«Una lezione da tenere a mente. Anche se giocare contro le squadre più forti psicologicamente è più facile perché gli stimoli a dare più del cento per cento vengono da soli rispetto alle gare in cui sei “costretto” a fare punti, come quella contro il Napoli».
 La maledizione del tiro libero non si spezza: anche alla prima giornata due errori, di Torcivia e dello stesso Hector.
«Il portiere del Napoli è stato molto bravo la settimana scorsa, ma Torcivia calcia davvero bene: diamo fiducia a Marco. Quest’anno ne segneremo tanti, state tranquilli».