PESCARA CALCIO

Il presidente dell'AIC Damiano Tommasi a colloquio con la società

Con i dirigenti della Pescara Calcio si è parlato di contratti e diritti della serie A

Andrea Sacchini

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Andrea Sacchini

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Damiano Tommasi

Damiano Tommasi

PESCARA. Amichevole annullata per il Pescara che oggi pomeriggio alle 15 avrebbe dovuto giocare ad Ortona contro la formazione locale allenata dall'ex Stefano Bellè.

Per gli uomini di Stroppa normale seduta pomeridiana alle 15 al Campo Vestina di Montesilvano.
Ieri intanto visita a sorpresa alla squadra da parte del presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, arrivato al Campo Vestina di Montesilvano per assistere all'allenamento della prima squadra e per trattare con la società questioni relative al contratto collettivo dei calciatori e contratti pubblicitari con la Lega di A.
Sul tavolo anche alcune iniziative benefiche come ad esempio l'inaugurazione a Bergamo di un campo sportivo dedicato a Piermario Morosini, scomparso l'aprile scorso durante la partita Pescara-Livorno allo stadio Adriatico di Pescara.
L'occasione era ghiotta anche per parlare di calcio giocato a 360° con un ex Nazionale e pilastro della Roma scudetto 2000/2001: «la mia visita a Pescara è una cosa normale, già programmata da tempo. Io e i miei collaboratori abbiamo visitato tutti i ritiri delle squadre di serie A, B e Lega Pro. Mancava soltanto il Pescara che in estate non siamo riusciti a vedere in ritiro. È una visita di cortesia, ma abbiamo anche parlato di contratto collettivo ed altre situazioni economiche».

Tra serie A, B e Lega Pro sono tanti i giocatori che hanno firmato contratti pluriennali e che sono fuori dai progetti tecnici delle società.
Alcune squadre come Lazio e Reggina spiccano per numero di calciatori fuori dai piani tecnici di allenatori e club. Un problema la cui responsabilità, secondo Tommasi, è tutta delle società: «bisogna ragionare quando si fanno firmare contratti pluriennali a calciatori soprattutto in là con l'età. La colpa ovviamente non è dei calciatori perché gli accordi si prendono in 2 e nessun calciatore punta la pistola addosso ai presidenti di calcio. I contratti sono firmati liberamente ed è giusto rispettarli. A volte è strano conoscere situazioni di calciatori fuori dai progetti tecnici dei club dopo aver firmato rinnovi di contratto negli ultimi 2 anni».
«Fortunatamente però» – prosegue Tommasi – «grazie ad accordi presi con le società è raro vedere giocatori che non si allenano con la squadra. Giocatori fuori rosa che non si allenano con il resto della squadra non ce ne sono stati negli ultimi mesi. L'ultimo caso riguardava Amauri che aveva trovato accordi con la Juventus per allenarsi con la Primavera bianconera».

Il calcio, come molti settori dell'economia italiana, è in crisi economica. Tommasi però sparge ottimismo sulla situazione finanziaria del pallone nostrano, almeno in serie A: «nella massima divisione non ci sono problemi di stipendi arretrati e pendenze varie. Questo anche per gli introiti tv che per la serie A sono ancora molto elevati. In serie B e Lega Pro ci sono situazioni da analizzare meglio. In ogni caso a partire da questa stagione i controlli sono più seri ed accurati e vengono fatti ogni 2 mesi contro i 3 mesi delle stagioni precedenti».
Due parole anche sulla lotta scudetto, che vede coinvolte quest'anno un gran numero di squadre: Juventus, Napoli, Lazio, Inter, Roma, Milan, Fiorentina...: «per la vittoria del campionato non c'è solo la Juventus. Ci sono tante altre squadre. Il Napoli è solido mentre la Lazio può essere la vera sorpresa di questa stagione. La Roma è molto giovane e per blasono non si possono dimenticare Milan e Inter».
Sulla lotta salvezza: «sono molte le squadre coinvolte. Se vediamo la classifica vedo anche Palermo e Udinese, ma penso che entrambe verranno fuori visto la qualità dei propri giocatori. Il Pescara? L'anno scorso i tifosi sono stati abituati bene, ma la serie A è diversa ed al primo errore vieni punito. La speranza è che il tecnico Giovanni Stroppa abbia tempo e modo per migliorare».
«È una bella sfida per lui» – conclude Tommasi – «ed il mio augurio è che trovi al più presto la quadratura del cerchio».