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Pescara calcio. Giovanni Stroppa: «nessun processo alla difesa...»

L'allenatore torna a parlare del delicato momento della squadra

Andrea Sacchini

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Pescara calcio. Giovanni Stroppa: «nessun processo alla difesa...»
PESCARA. Ripresa degli allenamenti questo pomeriggio per il Pescara in vista del match di domenica prossima a Bologna.

 In terra emiliana, nonostante le continue smentite della società ed in particolar modo del patron Daniele Sebastiani, Giovanni Stroppa si gioca una buona fetta di panchina del Pescara. La prestazione con la Sampdoria, orrori della difesa a parte, è stata convincente ma è chiaro che un'altra sconfitta contro una diretta concorrente potrebbe minare e non poco la stabilità dell'ex tecnico dell'Alto Adige. Passi avanti decisi rispetto ad Inter e soprattutto Torino ci sono stati, ma fin'ora il problema più grave, ossia la troppa fragilità in difesa, resta di difficile soluzione. Milito-Snejder la prima giornata, Sgrigna-Bianchi nella seconda ed Eder-Maxi Lopez nella terza hanno sempre stravinto i duelli diretti a turno con i 4 dietro. Servirà una grande prestazione per fermare la prossima coppia gol formata da Diamanti e Gilardino. Un tandem che ha già fatto malissimo alla Roma dell'ex Zdenek Zeman: «ora pensiamo al Bologna. Il mio obbiettivo è solo quello di schierare la formazione migliore per fare del nostro meglio anche in trasferta ed evitare determinati errori...».
Errori, soprattutto in difesa, che hanno pregiudicato la gara di domenica con la Sampdoria: «abbiamo commesso troppi sbagli. Non è un discorso di difesa alta o bassa, è soltanto eseguire movimenti difensivi. Siamo stati statici negli episodi cruciali mentre in altri abbiamo fatto bene con i centrocampisti aggressivi e la Sampdoria non ha creato nulla».
«Gli errori spesso e volentieri sono stati dei singoli» – prosegue Stroppa sulla difesa – «bisogna essere più reattivi. È un problema di attenzione e parte tutto dalla pressione degli attaccanti sulle fonti del gioco avversarie. È tutto conseguenza del primo errore».
Con la settimana di lavoro pre-Bologna alle porte c'è tempo per migliorare e trovare contromisure adatte soprattutto in difesa: «al momento siamo questi in rosa ed è impossibile trovare nuovi giocatori con altre caratteristiche. Ci rimane il lavoro e l'applicazione ed il non fare errori gravi come successo fin'ora in campionato. È una questione ripeto di attenzione e di saper leggere bene le situazioni».
Fin'ora Stroppa ha cambiato spesso e volentieri modulo di gioco ed interpreti della gara. Questo il pensiero del diretto interessato: «cambio a volte molto perché sono convinto che la squadra possa crescere piazzando i giocatori nei loro ruoli migliori. Ho visto cose positive e con risposte buone è possibile cambiare la formazione ed il modulo di gioco per il meglio».
«In ogni caso resto fedele alla difesa a 4» – prosegue Stroppa – «si può cambiare qualcosa a centrocampo ed in avanti, ma per quanto riguarda la difesa restiamo così. C'è poco da inventarsi se non una difesa a 5 che non abbiamo mai provato e che non penso di utilizzare a breve. Abbiamo una difesa normale per la serie A. Non vedo in altre squadre di medio bassa classifica elementi superiori a quelli che ho in rosa».

WEISS, ZANON E BALZANO
Weiss, dopo il buon esordio con l'Inter, è apparso appannato e troppo avulso dal gioco con Torino e Sampdoria: «lo slovacco ha numeri importanti per la categoria ma deve giocare più per la squadra e non fare tutto da solo. Dovrebbe essere più ficcante senza palla e cercare la profondità».
Anche Zanon, tra i protagonisti della doppia promozione dalla Prima Divisione alla serie A, è apparso lontano dalla migliore condizione: «non so cosa sia successo al ragazzo. Sembra quasi impaurito ma la fiducia che ho in lui è intatta».
Su Balzano proposto sulla linea di centrocampo: «rifarei sicuramente questa scelta. Mi è piaciuto molto e sono sicuro che Balzano può tranquillamente ricoprire quel ruolo».

REAZIONE COMUNQUE POSITIVA
Stroppa è comunque in parte soddisfatto della prestazione dei suoi offerta con la Sampdoria: «questa squadra non si è scoraggiata né sul 2-0 né sul 3-1. Peccato per il risultato perché meritavamo di più per quanto fatto. Il pareggio non era il risultato più giusto, meritavamo addirittura la vittoria. Abbiamo preparato bene la gara sotto l'aspetto tattico e della volontà. Non posso rimproverare nulla alla squadra».
«Abbiamo però perso una grande occasione» – conclude il tecnico del Pescara – «ma le premesse per rifarci col Bologna ci sono tutte».
Domani intanto amichevole alle 15,00 ad Ortona contro la formazione locale allenata dall'ex biancazzurro Stefano Bellè. L'occasione per il tecnico Stroppa è ghiotta per provare nuove soluzioni tattiche ed interpreti diversi nel 4-2-3-1 che probabilmente verrà riproposto anche a Bologna.