SERIE A

Delfino Pescara. Il patron Sebastiani difende l'operato della società

«Fatto il possibile. E' un Pescara competitivo»

Andrea Sacchini

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Andrea Sacchini

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Daniele Sebastiani

Daniele Sebastiani

PESCARA. Prosegue il lavoro fisico e mentale del tecnico Stroppa dopo la debacle di Torino di sabato scorso.

In favore dell'ex tecnico dell'Alto Adige, difeso a spada tratta in società, 14 giorni di lavoro che potrebbero cambiare il volto del Pescara attuale. Una squadra, quella coi granata, arrendevole, priva di fantasia a centrocampo e soprattutto aggressività e cattiveria. Tutte qualità imprescindibili per tentare di restare in serie A. Il campionato però è appena iniziato e di tempo per migliorare ce n'è in abbondanza.
«Con il Torino abbiamo sbagliato tutto» – dichiara sinceramente il patron del Pescara, Daniele Sebastiani – «è stata una giornata no principalmente per l'atteggiamento nostro sbagliato sin dai primi minuti di gioco. Stroppa in settimana ha visto e vedrà i ragazzi sul campo e deciderà quali contromisure adottare. Io sono molto fiducioso. Questo è un campionato difficile ma equilibrato, pieno di esordienti alla loro prima esperienza in serie A».

LE CRITICHE DELL'AMBIENTE
Sono state molte nell'ambiente biancazzurro le voci di protesta per l'operato della società e per la prestazione della squadra all'Olimpico di Torino: «non è affatto il momento dei processi. Dobbiamo aspettare poi col tempo faremo le nostre valutazioni e gli sportivi faranno le loro».
«In questi giorni ho sentito parecchie critiche» – prosegue il patron del Pescara – «ma fanno parte del gioco. Noi come società sappiamo benissimo cosa fare e sappiamo di aver operato al meglio in vista del futuro. Riguardo a quest'anno meglio di così era impossibile fare».

IL MERCATO ESTIVO
«Più di quanto abbiamo fatto era impossibile fare» – puntualizza nuovamente Sebastiani – «abbiamo reinvestito sul mercato più di quanto abbiamo incassato. Il tutto per comprare giovani e con loro gli investimenti non si sbagliano mai».
Qualcuno ha storto il naso però proprio sulla campagna acquisti del Pescara: «alcune trattative sono fallite perché non c'è stato l'incontro tra domanda e offerta. Alcune società hanno fatto richieste folli per giocatori fuori rosa che percepivano stipendi fuori dalla nostra portata. L'ultimo giorno di mercato si è concretizzato poco perché un po' tutte le squadre hanno operato le ultime ore disponibili».
«Ritengo che la società abbia fatto un ottimo lavoro» – prosegue Sebastiani – «e ci siamo liberati di parecchi giocatori che non facevano parte del progetto tecnico del Pescara».
Sul mercato degli svincolati: «se ci saranno delle opportunità non ce le lasceremo sfuggire, ma sono convinto che il mister disponga di una rosa di giovani di livello. Stroppa sicuramente farà crescere i nostri giovani e dopo aver avuto Insigne, Immobile e Verratti la speranza e l'obiettivo è quello a breve di avere campioni giovani del loro livello».
Nella doppia seduta di allenamento di oggi assenti i nazionali Perin, Capuano, Romagnoli, Crescenzi, Weiss, Vukusic, Celik e Bjarnason.