SERIE B

Rissa e polemiche: botta e risposta tra Lanciano e Varese

Domenica intanto arriva l'Ascoli

Andrea Sacchini

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Andrea Sacchini

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L'entrata di Neto Pereira su Mammarella

L'entrata di Neto Pereira su Mammarella

 LANCIANO. Il Lanciano prosegue la preparazione in vista del match interno di domenica, allo stadio Adriatico di Pescara, contro l'Ascoli.

Per l'occasione il tecnico dei frentani, Gautieri, ancora inviperito per l'epilogo del match perso con il Varese, dovrà rinunciare a Turchi che è stato appiedato per 3 turni dal giudice sportivo. Recuperato invece Amenta, squalificato nei play-off dell'anno scorso, che potrebbe prendere posto nell'undici titolare.
Nel post partita con il Varese il tecnico Gautieri era andato giù duro con gli avversari, che in occasione del gol vittoria viziato da un netto fallo non avevano gettato fuori il pallone. «Mancanza di fair-play», aveva tuonato Gautieri. Dichiarazioni che hanno trovato il pieno appoggio da parte della proprietà della Virtus Lanciano nella persona di Guglielmo Maio, presente allo stadio sabato sera: «non è stato minimamente rispettato il principio di lealtà che sempre viene richiamato. Noi abbiamo sbagliato a fermarci dopo il fallo subito da Mammarella, ma il Varese ha fatto qualcosa di profondamente scorretto».
L'Amministratore Delegato del club abruzzese guarda comunque al futuro: «ormai è acqua passata e vogliamo lasciarci alle spalle questo spiacevole episodio. Pensiamo al prossimo match interno con l'Ascoli. Sarà dura anche perché si tratterà di uno scontro diretto per la salvezza».
«Abbiamo un punto in classifica in 2 partite» – conclude Guglielmo Maio – «ma non è il caso di fare drammi perché ci sono squadre ridotte peggio di noi e soprattutto perché manca un intero campionato alla fine. Vogliamo e possiamo salvarci».

L'ATTACCO DEL VARESE CALCIO

La polemica comunque è andata avanti senza sosta nelle ultime 24 ore. Il Varese, quasi con l'intento di gettare benzina sul fuoco, l'indomani del match col Lanciano è uscito fuori con un comunicato poco chiaro e ben lontano dalla realtà dei fatti: «l'A.s Varese 1910 in merito al finale di Lanciano-Varese e a quanto pubblicato dai quotidiani odierni intende chiarire alcune posizioni. Il fallo contestato a Neto Pereira, in base alle immagini televisive, è stato provato essere inesistente e il Lanciano lamenta che il capitano del Varese non abbia buttato la palla in fallo laterale. La correttezza e la lealtà del brasiliano biancorosso non sono da mettere in discussione, l'azione si svolta velocemente e, soprattutto, in base alle nuove indicazioni Uefa l’azione deve continuare e solo il direttore di gara può sospendere il gioco se ritiene che ci sia una danno grave per il giocatore che rimane a terra. Questo a Pescara non è accaduto, in quanto il Sig. Pasqua ha ritenuto che Mammarella fosse in grado di riprendere l’azione.
Dopo il gol di Kone il portiere Casadei si è scagliato su Neto colpendolo al volto e questo ha causato l'inizio della rissa. D'Aversa, nelle fasi concitate, è finito nella panchina biancorossa dando una gomitata al direttore sportivo Mauro Milanese che per proteggersi ha spintonato fuori dalla panchina il capitano rossonero.
A.S. Varese 1910 nel condannare comunque l'episodio e nello scusarsi con i tifosi biancorossi e locali difende e sostiene la posizione di Raffaele Pucino, espulso senza ragione, e del Direttore Mauro Milanese».

LA RISPOSTA PICCATA DELLA VIRTUS LANCIANO

«Il gol è chiaramente irregolare; se poi nessuno fischia o sbandiera e qualcuno perde la partita per questo ... PAZIENZA! Pensiamo alla prossima.
Ma sull'episodio della rissa, la ricostruzione fatta nel comunicato dell'A.S. Varese è un elaborato di pura fantasia e non possiamo accettare che rimanga senza risposta.
La rissa è stata innescata, come documentato fedelmente dal video che precede e come sottolineato dal commento audio negli highlights di SKY, dal gesto incomprensibile e sconsiderato del DS varesino Mauro Milanese (giustamente allontanato dal terreno di gioco) che si è alzato ed è andato a spintonare Roberto D'Aversa (che non alza le mani su nessuno), letteralmente precipitato nella "fossa" della panchina ospite (lontano da Milanese) dopo uno scontro di gioco, ben dopo la caduta (e mentre D'Aversa si sta rialzando) e per qualsiasi altra ragione ma non certo quella di "proteggersi".
Con questo si spera di chiudere una polemica che ha avuto una coda sin troppo lunga».
Mauro Milanese ieri tra l'altro è stato inibito fino al 25 settembre dal Giudice Sportivo proprio per i fatti di sabato scorso allo stadio Adriatico di Pescara.