L'INTERVISTA

Stroppa: «col Torino prestazione che non si può accettare»

Pescara calcio. Il tecnico analizza la disfatta col Torino e guarda al futuro

Andrea Sacchini

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Stroppa: «col Torino prestazione che non si può accettare»
PESCARA. Cielo grigio, pioggia fitta ed atmosfera tutt'altro che rilassata alla ripresa degli allenamenti del Pescara al campo Vestina di Montesilvano.

La squadra, dopo la seconda sconfitta in altrettante gare di campionato, avrà a disposizione circa 14 giorni per metabolizzare il momento negativo e preparare al meglio l'importante match di domenica 16 settembre all'Adriatico con la Sampdoria.
Se con l'Inter gli uomini di Stroppa, nonostante il pesante passivo finale, avevano comunque fatto vedere cose positive ed incoraggianti per il futuro, la gara col Torino di sabato ha avuto poco o meglio nulla da salvare sul profilo della prestazione e del carattere. Nessuna attenuante per i biancazzurri che, anche in parità numerica, hanno patito sin da subito la maggiore aggressività del Torino creando nessun pericolo dalle parti di Gillet.
Proprio sulla partita con i granata è tornato a parlare il tecnico Giovanni Stroppa, alla ripresa degli allenamenti: «dobbiamo capire in questi giorni cosa è successo. L'atteggiamento è stato sicuramente diverso da quello fatto vedere con l'Inter, dove secondo tutti avevamo disputato una buona partita. Dispiace perché non si possono interpretare queste gare importanti in questa maniera».
«Zero conclusioni in porta» – prosegue Stroppa – «è un qualcosa che non si può accettare. Deve essere l'ultima volta per noi. È andato tutto storto...».

CON L'INTER IL VERO PESCARA
«Cosa può fare questo Pescara lo si è visto con l'Inter» – prosegue il tecnico biancazzurro – «abbiamo fatto vedere buone qualità, voglia di giocare e divertirsi e capacità di renderci pericolosi soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo ripartire dalla gara fatta con i nerazzurri. Dobbiamo dimenticare Torino ed essere più aggressivi sin dai primi minuti».

LE CRITICHE SONO IL SALE DEL CALCIO
Negli ultimi giorni sono piovute copiose le critiche sul Pescara di Stroppa e sul modo di interpretare la gara col Torino: «le critiche fanno parte del calcio e le accetto, soprattutto se sono costruttive. Sappiamo che tutto può cambiare da una giornata all'altra. Non ero un fenomeno prima e non sono un brocco adesso».
«Non può essere ad ogni modo una prestazione negativa» – attacca Stroppa – «a giudicare o annullare tutto il lavoro iniziato in estate».

SOSTA DI CAMPIONATO UTILE
La pausa per le nazionali potrebbe essere utile a ricaricare le batterie e poter presentare alla ripresa del campionato un Pescara più in salute capace di lottare alla pari con le dirette avversarie per la salvezza: «lavoreremo duramente ed abbiamo in 15 giorni la possibilità di migliorare condizione atletica e psicologica. Ogni giorno di lavoro può essere utile a scaricare tensioni positive e negative».
Sulla sosta di campionato, benedetta o meno, pesa comunque il fatto che molti giocatori biancazzurri saranno impegnati con le rispettive nazionali. Un fatto non di poco conto per una squadra nuova che avrebbe bisogno di 2 settimane piene di lavoro: «non sono per nulla preoccupato. Voglio sfruttare al massimo queste 2 settimane di pausa. Serve coraggio, volontà e voglia di attaccare».

LA PREPARAZIONE ESTIVA
In estate tanti giocatori sono partiti ed altrettanti sono arrivati nel corso del calciomercato. Forse questo è il grande rammarico di Stroppa per questo inizio di stagione tutt'altro che esaltante: «avrei voluto avere prima tutta la rosa a disposizione. Avevo bisogno di più tempo e purtroppo non ne ho avuto. Non ho potuto fare tante prove in estate perché molto giocatori sono arrivati e quelli con cui avevo iniziato la preparazione non ci sono più».

LA CAMPAGNA ACQUISTI
Come dichiarato più volte dallo stesso Stroppa, negli ultimi giorni di mercato era atteso qualche altro colpo in grado di far fare ulteriormente il salto di qualità alla squadra. Segnatamente un esterno, mai arrivato in riva all'Adriatico: «devo lavorare con quelli che ho. Negli ultimi giorni di mercato si era verificata la condizione per acquistare altri giocatori. Condizioni che poi sono venute meno».
«Non guardo al mercato svincolati» – prosegue il tecnico del Pescara – «anche perché voglio pensare e lavorare con i giocatori che ora ho in rosa. Il resto non mi riguarda».

LE PROSSIME PARTITE
Nelle prossime partite il Pescara giocherà tra le tante con Sampdoria e Bologna. 2 avversarie dirette per la salvezza: «voglio pensare partita per partita. Ora arriva la Sampdoria e vogliamo puntare tutto sulla prossima gara.