L'ESORDIO IN SERIE A

All'Adriatico l'Inter vince 3-0.

Duro impatto con la serie A per il Pescara

Andrea Sacchini

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Andrea Sacchini

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All'Adriatico l'Inter vince 3-0.
PESCARA. Prima in serie A amara per il Pescara che viene sonoramente superato 3-0 all'Adriatico dall'Inter. Nel primo tempo uno due micidiale di Snejder e Milito rispettivamente al 17esimo e 19esimo.

Nella ripresa Coutinho, subentrato a Cassano, ha calato il tris al minuto 36.

Risultato severo per i biancazzurri di Stroppa, che soprattutto nel primo tempo hanno provato in tutti i modi ad opporre impegno e volontà al maggior tasso tecnico ed alla migliore condizione fisica degli ospiti.
Ballerina la difesa, colpevole di subire 3 gol in azioni fotocopia dell'Inter anche per lo scarto filtro del centrocampo, da rivedere anche la fase offensiva con il Pescara poco incisivo ed a tratti lento con azioni palla al piede.
Qualcosa di buono il Pescara l'ha comunque fatto vedere. Fino all'1-0 dell'Inter, gli uomini di Stroppa si erano dimostrati propositivi e mai rinunciatari grazie soprattutto al contributo di un Weiss straripante nei primi minuti di gioco. Il doppio vantaggio dei nerazzurri nell'arco di appena 2 minuti ha cambiato però inevitabilmente le carte in gioco, mettendo in mostra tutti i limiti del Pescara attuale: condizione fisica di alcuni giocatori insufficiente, inesperienza ed al momento geometrie di centrocampo approssimative ed orfane della regia di Verratti. Quintero, l'unico nella ripresa ad accendere un po' di luce a centrocampo, probabilmente andava rischiato prima da Stroppa che forse ha voluto dare fiducia a chi, Nielsen, Colucci e Cascione in primis, sin dai primi giorni ha lavorato col tecnico nel ritiro estivo di Rivisondoli.
Difetti di squadra comunque plausibili, in questa fase iniziale, per una formazione che si presenta per molti versi rivoluzionata in serie A rispetto quella che ha vinto la B neanche 3 mesi fa. Tanti volti nuovi ed amalgama ancora da trovare per un gruppo che sulla carta ha tutte le possibilità di migliorare e dire la propria in campionato.
Per certi versi la sconfitta con l'Inter può anche essere salutare. L'impatto con la serie A è stato forte ed ha dimostrato come nella massima divisione, al contrario della serie B, gli errori si pagano subito ed a caro prezzo. Ai nerazzurri infatti, trascinati dalla classe infinita di Snejder, Milito e Cassano, è bastato approfittare da grande squadra degli errori della retroguardia pescarese, apparsa in difficoltà sin dai primi minuti nelle veloci ripartenze degli ospiti.

SINGOLI: BENE WEISS E PERIN. MALE LA DIFESA...
I 3 gol dell'Inter, figli di altrettante magagne difensive, hanno messo in luce la poca solidità del pacchetto arretrato biancazzurro, incapace di opporre resistenza decisa alla classe ed alla velocità di esecuzione dei 3 davanti dell'Inter. Snejder, Milito e Cassano hanno fatto il buono ed il cattivo tempo dalla trequarti in su, lasciando a Capuano e compagni il sollievo che avversari del genere, anche se in serie A, non si affrontano ogni domenica. Perin, nonostante le tre reti subite, ha dato dimostrazione con alcuni interventi importanti di essere pronto per palcoscenici importanti come la serie A.


 A CENTROCAMPO TANTO IMPEGNO MA POCHE IDEE
Per quanto riguarda il centrocampo si era capito da subito che per il Pescara sarebbe stata dura trovare un sostituto all'altezza di Marco Verratti. Tanto impegno da parte di Cascione, Nielsen e Colucci ma poche geometrie per impensierire una squadra forte e ben organizzata qual'è l'Inter di Stramaccioni. Quintero, in campo nella ripresa, ha mostrato con alcune giocate di essere forse l'unico in grado di accendere la luce in mezzo al campo. In attacco Caprari, ben controllato dalla retroguardia nerazzurra, si è spento subito e non ha dato il cambio di marcia sperato sull'esterno. Al centro impalpabili Jonathas prima ed Abbruscato poi con il primo ancora ben lontano da una condizione fisica accettabile.
Bene invece Weiss, il più pericoloso e positivo del Pescara, nel primo tempo una continua spina nel fianco per il lato destro della difesa interista.

LA PARTITA
Buon avvio dei biancazzurri, che almeno all'inizio sembrano non soffrire del maggior tasso tecnico e fisicità dell'avversario. Al 12esimo episodio da moviola in area dell'Inter. Bella azione di Weiss che viene sgambettato da Zanetti. Per l'arbitro è simulazione e cartellino giallo. 3 minuti dopo Castellazzi è decisivo in uscita a chiudere lo specchio della porta a Caprari. Sugli sviluppi del corner Romagnoli, libero da marcature e da ottima posizione, impatta male la sfera che termina sul fondo.
Al 17esimo l'Inter passa in vantaggio. Azione veloce dei nerazzurri e Milito regala un pallone preciso a Snejder che sul secondo palo a 2 passi da Perin insacca. Difesa pescarese colpevole.
Passano 2 minuti e l'Inter pareggia. Snejder trova il corridoio giusto per l'inserimento senza palla di Cassano, che a tu per tu con Perin appoggia nel mezzo a Milito che insacca.
La reazione del Pescara nel primo tempo si esaurisce con 2 occasioni nitide. Alla mezz'ora Caprari palla al piede sul filo del fuorigioco non inquadra in diagonale di un nulla lo specchio della porta. Prima del riposo Castellazzi è prodigioso nel dire di no ad un colpo di testa di Cascione indirizzato in porta.
Nella ripresa il Pescara cala e l'Inter ne approfitta per colpire in contropiede e controllare la partita con continuo e preciso possesso palla. Al 13esimo Perin in uscita è decisivo su Guarin. Alla mezz'ora Milito solo davanti all'estremo difensore pescarese spedisce alto. Al 36esimo l'Inter chiude i conti con Coutinho, da poco entrato al posto di Cassano, che in piena area di rigore realizza un preciso cross basso dell'onnipresente Milito.
La sconfitta, seppur pesante nel punteggio finale, ci può stare per il Pescara che inizierà il suo campionato sabato prossimo con il primo avversario diretto per la salvezza. Il Torino di Ventura che ieri ha strappato un prezioso 0-0 sul campo del Siena. Sicuramente per i ragazzi di Stroppa c'è parecchio lavoro da fare, ma le parole d'ordine restano fiducia e pazienza. C'è da migliorare sotto parecchi aspetti: tenuta difensiva, organizzazione di gioco in generale ed un pizzico di determinazione e cattiveria in più sotto porta. Prossimo impegno sabato alle 18.00 all'Olimpico contro il Torino.

IL TABELLINO
PESCARA (4-3-3): Perin; Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano; Nielsen (16'st Quintero), Cascione, Colucci; Weiss, Caprari (20'st Celik), Jonathas (30'st Abbruscato). A disposizione: Anania, Bjarnason, Bocchetti, Brugman, Chiaretti, Cosic, Blasi, Terlizzi, Ragusa. Allenatore: Stroppa.
INTER (4-3-2-1): Castellazzi; Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Nagatomo; Cambiasso, Guarin, Gargano (41'st Duncan); Cassano (22'st Coutinho), Snejder; Milito (39'st Livaja). A disposizione: Belec, Cincilla, Benassi, Samuel, Mbaye, Juan Jesus, Jonathas, Bianchetti. Allenatore: Stramaccioni.
ARBITRO: Guida.