ASPETTANDO ITALIA-GERMANIA

Euro ’12, L’Italia di Prandelli liquida l’Inghilterra. Ed è ancora Italia-Germania

Molte occasioni sciupate degli azzurri così manca il goal e a decidere sono i rigori

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Cesare Prandelli

Cesare Prandelli

KIEV. L’Italia ritrova l’entusiasmo, ci mette il cuore, la sfortuna però zavorra una squadra che è andata troppe volte vicino al goal. Finisce 4-2 ai rigori e gli azzurri si guadagnano la semifinale dell’Europeo.

Appuntamento con la storia giovedì a Varsavia, per una sfida che dura da sempre e non solo nel calcio, ma ha trovato proprio in una semifinale, quella vinta dagli azzurri 4-3 al mondiale del '70, la sua metafora piu' riuscita. A portare l'Italia a Varsavia, dopo che 120' di tiri in porta e colpi sferrati non erano riusciti a mettere ko un'Inghilterra simile a un pugile suonato e desiderosa solo di arrivare a decidere la gara dal dischetto, è Gianluigi Buffon.
L'indiscusso leader azzurro, dopo che Montolivo aveva fallito un rigore, ipnotizza Young, che manda il suo sulla traversa, e para quello calciato da Cole. Diamanti chiude la serie azzurra (in rete anche Balotelli, Pirlo con irridente cucchiaio e Montolivo) con classe e freddezza rendendo inutile l'ultimo rigore inglese e rendendo giustizia alla superiotà tecnico-atletica dimostrata dall'Italia per tutti i 120 minuti di gioco.
Come da copione era andato l'avvio di gara, con l'ormai abituale netta superiorità del tifo avversario (parzialmente bilanciata dalla simpatia degli ucraini per gli azzurri) e l'Italia schierata da Prandelli alla ricerca del guizzo in avanti.
E dunque spazio, oltre all'attesissimo Balotelli rientrante come titolare, a Montolivo trequartista al posto di Thiago Motta per un 4-3-1-2 dichiaratamente offensivo. Quanto agli inglesi, confermato il rassicurante 4-4-2 caro a Hodgson con Gerrard e Parker cerniere di centrocampo e Rooney a fare da guastatore in avanti.
Squadre bloccate in 40 metri, comunque, e tranne qualche sporadica imbeccata sotto misura, alla ricerca del colpo risolutivo susseguirsi di tiri da fuori area. Il primo, il più significativo, lo faceva partire al volo al 3' De Rossi di esterno sinistro: la palla a giro finivo sul palo a portiere battuto. Dopo che Buffon aveva neutralizzato con una gran parata un'incursione di Johnson, tentavano la prodezza balistica in successione Parker, Welbeck, Cassano e Balotelli (a più riprese), senza esito.

 Ma le azioni in profondità e conseguenti occasioni migliori erano azzurre: al 25' Pirlo metteva Balotelli solo al limite dell'area, e ci voleva un recupero miracoloso di Terry per evitare la realizzazione. Al 41' era invece Lescott ad anticipare di un soffio Balotelli smarcato da un colpo di testa di Cassano. E Rooney? Gironzolava nella trequarti, alla ricerca di un'accelerazione buona. Che arrivava su cross dalla destra di Johnson (il migliore dei suoi, a tratti martellante sulla fascia destra): ma il bad boy inglese si rivelava buono con gli azzurri e di testa metteva fuori. Quanto al ragazzo cattivo italiano, Balotelli insomma, per non perdere l'abitudine si mandava a quel paese con De Rossi (a lungo trascinatore senza mai sbagliare) in chiusura di primo tempo per una palla persa a centrocampo. Nella ripresa il paradosso era che il primo errore della gara (sinistraccio fuori da pochi passi) di De Rossi vanificava una grande opportunità: perché il romanista su appoggio profondo di testa di Marchisio si era ritrovato solo davanti a Hart.
Ma De Rossi si riscattava subito con un gran destro da lontano che mandava in confusione Hart, sulla cui respinta si avventava Balotelli, con il portiere inglese bravo a ribattere d'istinto: palla a Montolivo che al volo mandava alto.

Tre occasioni in pochi secondi certificavano l'incremento di una supremazia italiana indiscutibile già nel primo tempo: l'Inghilterra pensava solo a difendersi e intorno al quarto d'ora addirittura sembrava un pugile alle corde. E il ko lo sfiorava Balotelli con una rovesciata alta di poco. Così Hodgson mandava in campo forze fresche (Walcott e Carroll per Millner e Welbeck). Ma l'Italia tracimava, senza peraltro segnare perché De Rossi vanificava al 18' con un tiro alto un'ottima apertura di Pirlo. Young provocava un brivido a Buffon in una rara controffensiva dei bianchi al 21', poi dopo un lungo corpo a corpo tra le due squadre al 32' Prandelli sostituiva l'esausto Cassano con Diamanti. Quindi toccava a Nocerino, che subentrava a De Rossi. Una botta di Diamanti costringeva al tuffo Hart. Un guizzo da goleador di Nocerino al 40' ("taglio" e tiro ribattuto da Johnson) riaccendeva l'entusiasmo italiano, ma la partita era destinata ai supplementari, visto che in fase di recupero Rooney si mangiava un gol fatto su assist di testa di Carroll. Maggio, entrato al posto di Abate, finiva subito ammonito per un fallo su Young. Ma il ritmo crollava e il primo tiro vero era di Balotelli al 10' del primo tempo supplementare, anche se all'11' Diamanti con un tiro-cross a giro di sinistro colpiva il palo e dava un sussulto alla partita. Il bolognese ci riprovava due volte all'inizio del secondo tempo supplementare (una fuori, una alta). Poi, ed era il 114', offriva una palla bella ma inutile a Nocerino che in fuorigioco metteva in rete. Decidevano i rigori, dunque: e a fare festa (con il piccolo rammarico dei due giorni di riposo in più a disposizione della Germania) era giustamente l'Italia.

BATTIBECCO BALOTELLI-DE ROSSI
 Sul finire del primo tempo di Italia-Inghilterra, con le due squadre sullo 0-0, l'attaccante ha crossato un pallone troppo lungo e il compagno lo ha ripreso. A quel punto Balotelli gli ha risposto portando il dito sulla bocca e a distanza De Rossi ha cominciato a sgolarsi verso il compagno più giovane. La scena è durata diversi secondi. Poi al rientro negli spogliatoi Balotelli ha aspettato il compagno e Cassano per chiarire, ma è stato il numero 10 rientrando nel tunnel a parlare con tono concitato a Balotelli. 


GERMANIA TREMA, ITALIA IMBATTUTA DAL 1995
La Germania può cominciare a tremare. I tedeschi hanno affrontato l'Italia finora 30 volte, di cui 5 nelle fasi finali dei Campionati Mondiali, 2 in quelle degli Europei, 1 nel torneo che celebrava il centenario della federazione svizzera e 22 in amichevole, includendo ovviamente anche le gare in cui l'odierna Germania si chiamava ancora Germania Ovest.
 Il bilancio complessivo vede 14 vittorie azzurre, 9 pareggi e 7 successi tedeschi. L'ultimo confronto assoluto risale al 9 febbraio 2011, 1-1 in amichevole a Dortmund con le reti di Klose al 17' e 'Pepito' Rossi all' 81'. La tradizione è piuttosto favorevole agli azzurri che sono imbattuti contro i tedeschi dal 21 giugno 1995 quando, a Zurigo, nel torneo celebrativo del centenario della federazione svizzera, fu 2-0 per i bianchi di Germania con gol di Helmer al 3' e autogol di Paolo Maldini al 37'. Nelle 7 gare ufficiali (5 ai Mondiali e 2 agli Europei) gli azzurri sono imbattuti, con bilancio - a loro favore - di 3 vittorie (4-3 dopo tempi supplementari nella semifinale dei Mondiali di Messico '70, 3-1 nella finale Mondiale di Spagna '82 e 2-0 dopo tempi supplementari nella semifinale Mondiale di Germania 2006) e 4 pareggi (0-0 nel girone dei Mondiali di Cile '62 e nel secondo girone dei Mondiali di Argentina '78, 1-1 agli Europei di Germania '88 e 0-0 agli Europei di Inghilterra '96).

PRANDELLI:«GRANDE PARTITA,IDEA GIOCO STRAORDINARIA»
A fine partita Cesare Prandelli può festeggiare un successo meritato quanto sudato: «Abbiamo giocato una grande partita e meritavamo di vincere. Quando poi arrivi ai rigori ci vuole anche un pizzico di fortuna. Abbiamo giocato con il cuore, con il carattere e con le idee. Siamo stati bravi a non far ripartire l’Inghilterra». In conferenza stampa spiega: «sapevo che potevamo fare la partita, siamo stati bravi non solo nella costruzione del gioco ma anche a non far ripartire l’Inghilterra. Cosa ho pensato quando ha sbagliato il rigore Montolivo? Soltanto che mi dispiaceva e che aveva giocato una grande partita».
Dopo il commento alla prova della squadra, qualche parola sui singoli: «Stasera gli attaccanti hanno fatto un grande lavoro, Balotelli ha giocato una grandissima partita e ha dimostrato personalità quando ha deciso di tirare il primo calcio di rigore. Buffon e Pirlo? Sono due grandi campioni, sanno sempre quello che devono fare». A chi gli ricorda che solo qualche giorno fa l’Italia era uscita con le ossa rotte dall’amichevole con la Russia risponde: «In occasione di quella partita avevamo molti problemi e loro sono arrivati all’Europeo in condizioni migliori della nostra, ma sapevamo che lavorando si poteva uscire da questa situazione. Ci siamo usciti con il gioco e con le idee».
Il pensiero è già rivolto alla semifinale di giovedì con la Germania: «La Germania non la scopro certo io. Con la Spagna sono i favoriti dell’Europeo, noi abbiamo festeggiato solo per dieci minuti e già ci stiamo concentrando su di loro. Hanno dimostrato di avere un grande impianto di gioco». Poi l’ultima battuta: «I rigori li ho visti abbracciato con mio figlio e gli ho anche detto ‘sei fortunato perché non paghi il biglietto».